Agosto di vacanze e non solo!

Agosto, vacanze, ma non solo… mi fa pensare a distese dorate con qualche puntino rosso, non è esattamente il mese del grano e della mietitura, ma vorrei parlarvene comunque.

La raccolta del grano (mietitura) viene fatta verso la prima metà di luglio e, in tempi andati, era un momento di festa nella campagna veneta, significava assicurarsi il pane e la pasta per tutto l’anno, per quegli anni era soprattutto la moneta di scambio. Mietere il grano era un lavoro duro, veniva fatto dagli uomini con la falce, iniziava presto alla mattina (al sorgere del sole) e le donne avevano l’importante compito di portare (verso le otto) la “marenda” composta da pane, salame e vino. Tutta la famiglia collaborava e per i bambini c’era da divertirsi. Dopo la raccolta nei campi c’era la trebbiatura, che veniva fatta sull’aia, si stendeva il grano e lo si batteva con dei bastoni per liberare i chicchi dall’ involucro, dagli steli e dalle spighe. Poi le donne, con questi chicchi, riempivano grandi lenzuola bianche, che tendendole, li buttavano verso il cielo, i chicchi rimanevano sospesi nell’aria per qualche istante creando forme indefinite e l’aria li liberava dalla “pula”. I chicchi erano così finalmente pronti per essere portati al mulino e si ritornava con la preziosa farina.

Tutto questo ve lo racconto attraverso gli occhi di mio padre, che ha vissuto quei momenti che era bambino.
Spero con tutto il cuore di essere riuscita a trasmettere tutto ciò che ho provato io: le sensazioni, la gioia ed anche un po’ di rammarico per non aver vissuto quei momenti.

Questo  mese con farina, burro e un po’ d’acqua, vi darò la ricetta per una pasta semplice ma versatile:

La pasta “brisé”:

ingredienti per 500 gr. di pasta, tempo di preparazione 10 minuti più 30 minuti di posa in frigo, facilissimo.

Ingredienti:

250 gr. di farina 00

125 gr. di burro

70 gr. di acqua

Preparazione:

lavorare la farina con il burro morbido ottenendo un briciolame, a questo punto impastare velocemente aggiungendo l’acqua fredda. Lavorare la pasta così ottenuta ancora un po’ finché vi risulterà omogenea.
Avvolgerla con della pellicola per alimenti e metterla in frigorifero per 30 minuti circa.
Passato il tempo di posa possiamo utilizzarla come una pasta frolla.
In forno preriscaldato a 180° C. per 20 minuti circa (il tempo dipende anche dal piatto che si prepara).

Questa base può essere usata per preparare simpatici stuzzichini per un aperitivo, per un antipasto oppure per una quiche a base di verdure e, perché no, anche con gli avanzi della cena del giorno prima!!!

Agosto è il mese….

…del peperoncino: sbarca in Europa grazie a Cristoforo Colombo che lo portò dalle Americhe col suo secondo viaggio nel 1493. Ricco di vitamina C e di antiossidanti, ha trovato il suo habitat naturale in quasi tutto l’Europa. Nell’Italia meridionale, dove viene ampiamente usato e coltivato; la Basilicata con il peperone di Senise  ha ottenuto il marchio IGP dall’ Unione Europea; mentre la Calabria è la regione con il maggiore consumo di tutta l’Italia.

 

Frase storica:

“un buon crostone di pane mangiato in santa pace

val meglio di un banchetto in piena angoscia.”

Esopo (favolista greco)

Donatella Secco

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