AGRITURISMO CA’ MARCELLO – Una piccola oasi di pace a portata di tutti.

Bentrovati amici lettori. Rieccomi a parlare di turismo, di destinazione, di location. Tornato piacevolmente in Riviera del Brenta, precisamente a Mira, mi fermo in Riviera Bosco Piccolo al civico 110 dove mi vengono aperte le porte con tutto il calore possibile da Silvio Manfrin, titolare dell’Agriturismo Ca’ Marcello. L’Agriturismo si trova a pochi chilometri da Venezia, nella tranquillità della campagna veneziana, con ospitalità in camere, appartamenti e campeggio. Piscina estiva dal 2007.

Subito Silvio si rivela un ottimo padrone di casa e si diletta nel raccontarmi che la struttura originaria dell’agriturismo Ca’ Marcello, risale al 1700. Molto diversa dall’edificio attuale, la struttura è andata ampliandosi nel tempo soprattutto in altezza. Risale al catasto Napoleonico del 1808 la prima mappa che mostra esattamente la posizione dell’agriturismo, che faceva parte del borghetto “Voltegrandi” (nome derivante da due ampie anse del Brenta, che oggi non esistono più).

Conosciamo meglio Silvio con le nostre famose 10 DOMANDE A...

Silvio Manfrin e la sua famiglia

1)Silvio, come mai albergatore, come mai dedicato al turismo? Com’è nata la “vocazione”?
Prima di approdare all’agriturismo ho svolto diverse attività da commerciante (barista, negozio frutta e verdura, grossista, …). Ho ricevuto in eredità questa casa che era di mio nonno, ho deciso di iniziare l’attività di agricoltore e poi di ristrutturare la casa e il fienile per farne un agriturismo. Col tempo anche altri familiari hanno cominciato ad aiutare la gestione degli alloggi, ma diciamo che resto io l’anima dell’agriturismo. Più che una vocazione è stato un evolversi della situazione. Mi sento più un agricoltore che “ospita”. L’idea iniziale è nata da una ricerca sull’agriturismo della figlia, fatta in ambito universitario. Avendo sempre svolto attività a contatto con le persone, non è stato difficile cominciare l’attività di ospitalità in agriturismo che mi  consente un contatto diretto e quotidiano con gli ospiti, e nel contempo si continua a gestire anche l’attività agricola.

2) Come mai Ca’ Marcello?
Il nome Ca’ Marcello è nato da uno studio di mio figlio delle mappe durante il periodo della Serenissima, per capire quale villa vi fosse nel borgo Malcanton. Con successive verifiche ci si è resi conto che le mappe erano state mal interpretate. E’, però, rimasto il nome, che spesso viene identificato col nome del proprietario (e anche se non fosse così chi mai avrebbe  coraggio di obiettare?).

3) Un solo “aggettivo” per autodefinirti/vi:
“ Tranquillo”: sia io che l’agriturismo.

4) La storia del palazzo/villa/cascinale.
Riallacciandomi alla piccola introduzione di poco fa, aggiungo che nei primi del ‘900 Silvio Manfrin (nonno dell’attuale proprietario) comprò la casa e quattro campi di terra, avviando l’attività di un negozio di alimentari al quale si aggiunse in seguito un’osteria. Quest’ultima, sfruttava l’intenso traffico fluviale dei “burci”, che rappresentavano il miglior metodo di trasporto da Padova e da tutti i paesi della Riviera del Brenta, da e verso Venezia.
Gli anni ’50 sono ricordati dagli anziani del posto come quelli più vivi per il borghetto del Malcanton (nome con cui è conosciuto questo borgo), ricordando persino comizi elettorali sulla piazzetta davanti all’agriturismo. Un’importante trasformazione dell’area cominciò negli anni ’60 con la costruzione della strada Romea e l’uso del traffico merci su gomma. Questo ha causato una diminuzione degli abitanti e un parziale abbandono delle abitazioni.

Le attività del negozio e dell’osteria sono state spostate proprio vicino alla nuova strada. Anche l’attuale agriturismo è rimasto per molto tempo inutilizzato. Nel 1996 ho deciso di farlo restaurare e di cominciare l’avventura dell’agriturismo, scommettendo sulle potenzialità del luogo: a due passi da Venezia, di fronte al bel naviglio Brenta, in un’oasi di pace e di silenzio. Consiglio di leggere Quaderno “Rive: uomini, arte, natura” Numero 8, 2010

5)Il suo rapporto con la “critica” locale e nazionale (o internazionale)? Recensioni…cosa ne pensate?
La critica è sempre ben accetta, soprattutto se serve a migliorare il servizio che si offre o a correggere degli errori. Sarebbe comunque bello che l’ospite esprimesse già sul posto le sue problematiche, così da poterle già risolvere durante il suo soggiorno invece di scriverle una volta a casa. Una critica sovente è data dal fatto di non avere il ristorante. Ce ne sono così tanti in zona, che la scelta non manca. E’ bello che il cliente faccia economia un po’ per tutti, no?

6) Una tua passione Silvio (anche se penso di averla capita)…
La storia, senza dubbio. Mi piace molto l’aspetto storico dei luoghi,compreso quello in cui viviamo. Infatti, le informazioni in questo senso non mancano, e sono sempre disposto a fare due chiacchiere con gli ospiti per illustrare non solo la storia dell’agriturismo e del borgo, ma anche per parlare della Riviera del Brenta e lo stretto legame con la Serenissima. La passione per la lettura mi ha portato anche a scrivere un po’ di me in un libro “Un Botegaro ride…”. Un po’ della mia esperienza da negoziante in chiave comica.

6)Rapporti con le istituzioni come sono e come dovrebbero essere
Per rispondere a questa domanda dovremmo scrivere un nuovo libro, visto che siamo in tema. Rapportarsi con le istituzioni non è semplice a causa dell’eccessivo carico burocratico. Dai finiamo così la risposta.

7)Prossimi obbiettivi?
Di sicuro migliorare l’organizzazione interna per presentarci ancora meglio all’esterno.

8)Tempo dedicato all’Hotel?
Il tempo dedicato all’agriturismo dipende molto dalla stagione. Quando si lavora di più con il turismo è anche il momento in cui si lavora molto con i campi e l’orto. Perciò si rimane in azienda (agricola) la maggior parte della giornata (e talvolta notte inoltrata). Non bisogna dimenticare che l’agriturismo è connessione e complementarietà alle attività agricole.

09) Di cosa si parla una volta a casa?
A casa ci si riposa prima di tutto e si riesce a parlare assolutamente di tutto. Il dialogo con la famiglia è importantissimo.

10)Ci racconti qualcosa di particolare accaduto in agriturismo?
Un aneddoto singolare, che all’epoca ci ha sorpresi. Anni fa abbiamo cominciato a ricevere moltissime richieste da parte di ospiti Israeliani. Siamo rimasti sorpresi, anche perché è successo tutto in un lasso di tempo molto breve. Uno di questi ospiti ci ha rivelato in seguito il motivo. In quell’anno era stata da noi una giornalista del maggiore quotidiano israeliano e ha scritto un articolo sul suo passaggio in queste zone. Avendo soggiornato da noi ha anche scritto dell’agriturismo. Nell’articolo abbiamo riconosciuto solo l’indirizzo e-mail info@camarcello.com dato che il resto era per noi incomprensibile. Ma a giudicare dalle richieste sicuramente se ne parlava bene.

Beh io vi lascio per ora per trovarvi molto presto con la seconda uscita sull’Agriturismo Ca’ Marcello, le sue camere, i suoi appartamenti, la sua piscina, la sua tranquillità.

Per il momento sappiate che l’Agriturismo concede uno Sconto MeMagazine  del 20% valido per i mesi di Maggio e Giugno su un soggiorno minimo di 2 notti nelle camere e uno Sconto del 20% su soggiorno minimo di 3 notti in appartamento. Non cumulabile con altre promozioni.

Da prendere al volo, no?



Renato Trincanato
La vita...è un viaggio. Dunque, viaggiate! Chi sono io? Prima di tutto sono fin troppo razionale...l'istinto lo uso molto poco e prima di fare delle scelte devo pensare parecchio. Sono molto realista, non mi creo illusioni, non spero in cose su cui non c'è più speranza. Accetto la realtà,ma spesso non la condivido. Sono anche romantico sotto un certo punto di vista. Sono permaloso (nei limiti): una battuta a cavolo nel momento sbagliato sul mio carattere, sul mio abbigliamento o su qualsiasi altra cosa può essere fatale per la mia ira... Sono nervoso perennemente, credo...mi preoccupo per mille persone e prima di qualche prova importante sono sempre in tensione. Sono anche molto altruista, se un amico/a ha bisogno di sfogarsi io ci sono in qualsiasi momento, garantito. Sono io.
By | 2019-03-09T12:55:55+00:00 Marzo 9th, 2019|Territorio, VIAGGI|0 Comments

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