Antologia brentana: Fiori de Menacao

Ed eccomi, a raccontare quanto è successo giusto-giusto la prima domenica di questo mese nel luogo più ospitale, più appropriato e più ‘storico’ – per gestire queste cosedi Dolo a un gruppo di persone che.. apparentemente non hanno nulla a che fare l’una con l’altra…

Il luogo di cui sopra – la storica Libreria “Morelli 1867” ha tenuto a battesimo lo scorso  3 dicembre l’antologia brentana “Fiori de Menacao” – fresca di fattura e stampa – che vede racchiusi nelle sue pagine poesie e brevi racconti; frutto di mente e cuore di autori rivieraschi.

 

 

L’opera – nata nel 2015 a cura dell’associazione dolese “La pentola dei Nodi” – è alla sua III° edizione e per farvi capire il perché ha scelto di esserci vi propongo semplicemente quanto è in prefazione:

Per tutti scrivere è una scommessa che si fa con se stessi: il cerchio ci si stringe intorno quando si prende in mano la penna – … –  per mettere insieme parole e frasi, cercando di dare un senso a quelle emozioni che a volte ci passano fulminee nel pensiero; io a quelle, ancora più infide e difficili da cogliere e capire, che si fermano con noi per lunghi periodi, rendendoci, a seconda dei casi, tristi o felici.

Un cerchio magico, impossibile uscirne. O meglio, si può distaccarsene solo scrivendo, come una malattia esantematica che ha il suo sfogo: necessario, a volte fisiologico. Effetto calmante, reazione salutare, dalla quale si esce, speriamo, più sani e più forti.

La poesia salva la vita, diceva una nota poetessa: dev’ essere proprio così.”

 

 

 

 

 

 

 

Fiori di Menacao: titolo che prende nome dalla Riva de Menacao, luogo a Dolo di attracco delle barche lungo la Brenta. Immaginate quindi che la Riva – questa riva –  ospiti un giardino spontaneo fiorito di ogni stagione. Quindi ci troviamo nell’ ideale centro dellaBrenta, porto dove attraccare la barca della conoscenza, della curiosità, della sensibilità.

E che dire dei fiori? Fiori come:

– pagine di storie e poesie diverse quali opportunità da cogliere, incrocio di esistenze tra loro a volte sconosciute, per ritrovarsi sorelle in un immaginario profumato  bouquet assortito e colorato…

– scrittori non affermati, anche se tra loro qualcuno comincia a farsi conoscere, che credono nella cultura e vogliono operare per non disperdere i tanti piccoli gesti che la mantengono viva nella nostra comunità ancorché nascosta nell’ intimità del privato.

Scrupolosamente in ordine alfabetico, ve le presento (mi ci trovate in mezzo…) dodici persone che per amore di inchiostro e penna si sono trovate “rilegate insieme” in questo prezioso volumetto:

Ascari Silvio:  per lui la poesia è una carezza infinita e mai dimenticata…

Coletto Alberto: grande passione per la pesca e gli spazi aperti, occasione di momenti riflessivi sui temi dell’esistere…

Danieletto Francesco: da tempo coltiva lì hobby della scrittura; oramai consolidato dalle cinque pubblicazioni al suo attivo…

Destro Fabrizio: ha scritto molto, prevalentemente in ambito scientifico e tecnico… ora scrive per il piacere di farlo e per curiosità…

Evesi Ezio: appassionato da sempre di letteratura, scrive poesie racconti per passioni…

Gastaldi Lucia: prima la lettura, poi la scrittura rappresentano per lei una difesa morale, una custodia, un sigillo dell’identità e una ricerca di senso…

Gazzetto Monica: per lavoro usa i numeri e la loro analisi, per vivere la fottuta e immaginaria combinazione di parole e immagini…

Gracci Virginio: ex-docente di lingua e civiltà inglese – fin da ragazzo si è distinto per le composizioni poetiche…

Libertad Violetta: ritiene che, in letteratura, il suo compito sia quello di gettare ponti; oltre al viaggio e all’incontro ama il mistero…

Marchiori Leris: da sempre ama la poesia, il canto, il cucito, la moda e la vita…

Novello Oliva: ha svolto attività lavorativa come direttrice amministrativa scolastica, nel mentre scrive. Ha partecipato a diverse manifestazioni poetiche ed è corista in un gruppo musicale per strumenti e voci femminili…

Urso Giovanni: da diversi anni coltiva la passione per le canzoni e a 70 anni ha cominciato a comporre testi e musica di canzoni di vario genere e qualche poesia…

Gentilmente Nadia, la Libraia che gestisce la cartolibreria Morelli 1867 – amante e sostenitrice del sapere, della cultura, della carta stampata e dei vivi fili d’inchiostro che s’intrecciano – ha ospitato senza indugio la presentazione del libro. Ottima madrina per l’occasione, brava padrona di casa nel “salotto  culturale” dolese : ha elogiato senza risparmi l’ardore che distingue e contraddistingue chi ha deciso di trasferire sulla carta emozioni e sentimenti mettendo da parte dubbi, timidezza, paura di confronti, di giudizi critici.

 

Onore per gli autori sentire tanta riconoscenza e devozione per il profumo che scaturisce da pagine sotto forma di pensieri intimi e silenzio, ma impressi nero su bianco.

Chi ha piacere passi in libreria, magari ha occasione di sfogliare qualche “fiore de menacao”! kiss, mk

Monica Gazzetto on FacebookMonica Gazzetto on Instagram
Monica Gazzetto
Origini padovane, dimora veneziana. Nel quotidiano Donna, nel lavoro numeri, per vivere istinto entropia e introspezione. Vivere è? Osservare, ascoltare, sentire, percepire. Motto? Buona la prima. La sensazione unica dei primi 13 secondi è la strada da intraprendere. Testa alta, avanti dritto sempre.
By | 2017-12-10T18:33:50+00:00 dicembre 12th, 2017|Arte, Eventi, Libri, LIFESTYLE, News, Territorio|0 Comments

Leave A Comment

CommentLuv badge