Lavorare da freelance: aprire P.IVA a regime forfettario

Sempre più spesso si sente parlare di attività freelance, termine inglese che oggi indica un soggetto che pratica un’attività comparabile in tutto e per tutto a quella del libero professionista.

Tale termine assume una connotazione particolarmente legata a tutte quelle attività economiche spesso svolte sul web quali quelle dei webmaster, grafici, traduttori, articolisti e copywriter, Social Media Manager giusto per citarvi alcuni esempi. Spesso, ci si affida alla ritenuta d’acconto, ritenendo di essere perfettamente in regola col Fisco: tuttavia essa è legata unicamente alle prestazioni occasionali, quindi “una tantum” determinando l’esigenza di fare il cosidetto “grande passo” se la nostra attività non risulta saltuaria bensì continuativa.
Questo è esattamente quello che ho scelto di fare io: alzare l’asticella scegliendo di aprire Partita Iva in modo da poter lavorare in totale sicurezza e legittimità, senza troppi vincoli fiscali. Ecco quindi la mia esperienza!

Partita iva

APRIRE PARTITA IVA: QUANDO E COME FARLO

Parliamoci chiaro: aprire PARTITA IVA è un passo da ponderare piuttosto bene in quanto implica una serie di obblighi pur caratterizzando anche una serie di vantaggi. Io prima di scegliere questa opzione, diventando una libera professionista a tutti gli effetti, ho valutato piuttosto bene i pro e i contro e allo stato attuale sono felice e serena della scelta che ho fatto.

La mia esperienza si può riassumere molto brevemente in 8 anni di blogging e di copywriting, anni in cui ho svolto la mia “classica gavetta” partendo da zero, per poi ritrovarmi a trasformare in maniera del tutto naturale, quella che da sempre è stata la mia passione per la scrittura, in un’attività lavorativa a tutti gli effetti. Ho sempre svolto attività saltuarie che ho regolarizzato mediante la classica ritenuta d’acconto che copre annualmente un fatturato annuo fino a 5 mila euro lordi: e perché decidere di aprire una partita iva se esiste già la ritenuta d’acconto? Molto semplice. La ritenuta d’acconto è valida unicamente per prestazioni occasionali, il che significa che se vi trovate a dover collaborare con aziende che necessitano di uno o più articoli ripartiti nel corso dei mesi, non si tratta più di un’attività saltuaria ma continuativa e quindi non più soggetta alla ritenuta stessa. Molto semplicemente non siete più in regola col Fisco. E se da un lato risulta quasi incredibile l’idea che un blogger possa essere sottoposto a eventuali controlli fiscali, io son sempre stata dell’idea che sia meglio non rischiare e operare nella maniera più corretta possibile.

Nel momento stesso in cui mi sono resa conto che la mole di lavoro che dovevo gestire diventava più importante, ho iniziato a raccogliere informazioni circa l’apertura di una Partita IVA che mi consentisse di essere in regola svolgendo la mia attività di lavoratrice autonoma perfettamente in regola con il Fisco.

Attività freelance

REGIME FORFETTARIO 2018

Dopo aver raccolto informazioni e testimonianze sufficienti mediante web e consulti col commercialista, ho optato per l’apertura di una P.IVA a regime forfettario, la stessa che grazie alla Legge di Stabilità risulta al momento la più conveniente per chi decide di intraprendere un’attività da freelance.

La tassazione più bassa, l’esenzione dall’ IVA e dalla Ritenuta d’Acconto, la sua semplicità contabile contribuiscono a rendere tale regime, il più vantaggioso d’ Europa e il secondo più utilizzato dopo il regime Semplificato. Il regime forfettario presenta, infatti, solo la tassazione IRPEF detta “imposta sostitutiva” pari al 5% per i primi 5 anni, che diventerà poi 15% dal sesto anno in poi.

La stessa Imposta Sostitutiva viene definita tale proprio perchè va a sostituire le varie tassazioni comunemente presenti negli altri regimi fiscali: viene da sè che mediante il regime forfettario non saremo sottoposti quindi alle addizionali regionali e comunali nè all’IRAP, il che già di per sè non è poco.

Di contro però, come tutti i professionisti che non possiedono un albo di riferimento, dovremo iscriverci alla Gestione Separata dell’INPS e pagare i cosidetti contributi previdenziali, utili senza dubbio ai fini pensionistici. Il vantaggio della Gestione Separata è che non presenta costi fissi annuali  ma solo i Contributi Previdenziali, calcolati solo in percentuale sul proprio Reddito Lordo. Tale percentuale è pari al 25,72% e va calcolata sul Fatturato privato dei Costi che nel regime forfettario sono pari al 22%.

I vantaggi? se un freelance non dovesse fatturare nulla, non sarà tenuto a corrispondere nessun tipo di pagamento, nè tasse, nè Contributi Previdenziali INPS.

Vediamo dunque di capire come calcolare le tasse che andremo a pagare su un fatturato annuo di 10.000€ annui, giusto per farvi un’esempio pratico.
Ai 10.000€ fatturati occorre innanzitutto sottrarre il 22% che in virtù del regime forfettario viene considerato come “costo“, ovvero guadagno che non sarà soggetto a tassazione. (220€ restano nelle nostre tasche!). Sugli 8800€ restanti che rappresentano il reddito lordo, applicheremo innanzitutto l’imposta sostitutiva al 5% ottenendo in questo modo 440€ a cui dovremmo aggiungere il 25.75% calcolato sempre sugli 8800€ iniziali come contributi previdenziali. Il risultato finale ottenuto che rappresenta le tasse che andremo a pagare col regime forfettario saranno quindi 440€ + 2.263.36€ per un totale di 2703.36€.

regime forfettario 2018

I VANTAGGI DEL REGIME FORFETTARIO

Come già detto, il regime forfettario presenta una serie di vantaggi che rendono particolarmente utile l’apertura di una P.IVA: primo tra tutti l’esenzione dall’IVA che in questo caso non viene integrata nelle fatture né aggiunta ai compensi. Oltre ad essere quindi esonerata dalla dichiarazione IVA trimestrale e annuale, risulto sicuramente più competitiva agli occhi dei miei clienti dove i competitor con un regime fiscale dei minimi o ordinario, sono obbligati ad aggiungere il 22% in più ai propri compensi. Il regime forfettario è, inoltre, esente dalla ritenuta d’acconto: questo significa che il freelance incassa l’intero importo della fattura e non solo l’80%.

Lo stesso regime forfettario è il regime fiscale che attualmente presenta la tassazione più bassa e quindi agevolata. Se dobbiamo sottostare alla tassazione IRPEF, (l’imposta sostituitiva di cui abbiamo parlato precedentemente, al 5 % per i primi 5 anni e successivamente al 15%) negli altri regimi la percentuale di tassazione  varia in base agli scaglioni di reddito.

Oltre a questi notevoli vantaggi a livello fiscale, tale regime presenta notevoli benefici anche sul piano contabile. Io da freelance sono esonerata dalla presentazione degli studi di settore, dalla registrazione delle fatture che devo solo numerare e conservare e  dalla presentazione dello spesometro. L’anno successivo dovro’ solo compilare e pagare il cosidetto modello F24.

In ultimo, il regime forfettario non presenta una scadenza a differenza del precedente regime dei minimi che al contrario durava al massimo 5 anni o fino al raggiungimento dei 35 anni di età: in questo caso possiamo sceglierlo a qualsiasi età, e può durare anche per tutta la vita rispettando i requisiti e parametri previsti.

regime forfettario 2018

REQUISITI REGIME FORFETTARIO

Quali sono quindi i requisiti per accedere al regime forfettario e aprire la propria attività freelance? In primis è necessario non superare il fatturato lordo di 30.000€ annui: in caso contrario saremo costretti ad abbandonare tale regime l’anno successivo. Occorre poi non avere fatturato, o non avere ricevuto compensi da lavoratore dipendente superiori a 30.000€ nel corso dell’anno precedente. In ultimo è obbligatorio non avere partecipazioni societarie, non possedere quote e non essere Amministratore di Società di Persone e Capitali. Sono solo queste le condizioni necessarie per poter aprire la nostra P.IVA.

A CHI AFFIDARSI PER APRIRE LA P.IVA?

Molti di voi si staranno chiedendo quindi come aprire la P.IVA a regime forfettario e a chi rivolgersi per inaugurare la propria attività? E’ bene premettere che l’apertura della P.IVA è totalmente gratuita e non prevede costi di alcun genere. Volendo possiamo fare tutto in autonomia presso l’Agenzia delle Entrate ma suggerisco di rivolgervi ad un professionista quantomeno per definire il codice ATECO corretto che definisca la vostra attività. Dal momento che il regime forfettario prevede una gestione piuttosto semplice, io ho deciso di affidarmi ad un “commercialista online”, nello specifico a PartitaIva24, un servizio in abbonamento mensile con cui non solo ho aperto la mia partita iva ma ho la gestione completa della mia contabilità a 34€ al mese + iva (un costo nettamente inferiore rispetto a un normale commercialista!).

Ho effettuato una prima consulenza dove un tutor che mi affianca ogni qualvolta ne abbia bisogno, mi ha spiegato dettagliatamente il funzionamento non solo del regime ma anche della mia p.iva. Successivamente, dopo aver compilato la modulistica necessaria corredata dalla copia dei miei documenti d’identità, nel giro di un paio di giorni ho avuto la mia p.iva già attiva con relativa certificazione da parte dell’Agenzia delle Entrate. L’unico “obbligo” richiesto è il pagamento di tre mesi di servizio anticipati.

Aperta la mia p.iva ho ricevuto i miei modelli di fattura sia per l’Italia che per l’Estero (ho richiesto anche la registrazione al VIES), per i quali ho avuto tutte le spiegazioni del caso. Ad oggi devo solo inviare mensilmente le mie fatture per poi ricevere il prossimo anno, il mio F24 pronto da pagare!

PartitaIva24 è un servizio che consiglio in quanto particolarmente affidabile ed efficiente. Lo staff è sempre stato disponibile e celere nel rispondermi sia telefonicamente che tramite mail per fugare ogni mio dubbio in merito a un argomento a me inizialmente ostico: la gestione della contabilità. E’ esattamente come avere un commercialista a disposizione non h 24 ma quasi, a un prezzo decisamente accessibile con la comodità di poter gestire tutto online. Non posso che consigliare tale servizio!!!

Aprire una p.iva è sicuramente un grande passo, ma permette di guadagnare anche e soprattutto in termini di credibilità e professionalità col vantaggio di essere completamente in regola sul piano fiscale. Sono felice quindi di aver compiuto tale scelta!

E voi avete intenzione di aprire una partita iva?
Se avete dubbi o perplessità siamo a disposizione per informazioni e domande relative al regime forfettario!

 

 

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Veronica Bufano
Veronica 37 anni, toscana dalla nascita ma ligure d'adozione ama ogni singola sfumatura che determina il concetto di "bellezza". Amante della scrittura, vive per assencondare le proprie passioni con estro e creatività ed è sicuramente la determinazione e la testardaggine a permetterle di realizzare quelli che sono i suoi sogni!
By | 2018-09-10T10:47:42+00:00 settembre 10th, 2018|BUSINESS|0 Comments

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