Assicurazione e risarcimenti: novità da questo Agosto

La legge annuale per il mercato e la concorrenza, ha introdotto delle modifiche anche nell’ambito del settore assicurativo e del risarcimento del danno da incidenti stradali.
La legge n. 124 del 04 agosto 2017, ha così integrato la normativa soprattutto intervenendo in quegli articoli più “delicati” del codice delle assicurazioni private. Vediamoli.

SCONTI SUL PREMIO
In presenza di almeno una delle seguenti condizioni, le assicurazioni praticano uno sconto obbligatorio (nei limiti stabiliti dall’IVASS che ne stabilisce i criteri e le modalità):
nel caso in cui, su proposta dell’impresa di assicurazione, i soggetti che presentano proposte per l’assicurazione obbligatoria accettano di sottoporre il veicolo a ispezione da eseguire a spese dell’impresa di assicurazione;
oppure, nel caso in cui vengono installati, su proposta dell’impresa di assicurazione, o sono già presenti e portabili meccanismi elettronici che registrano l’attività del veicolo, la c.d. “scatola nera”;
e infine, nell’ipotesi in cui vengono installati, su proposta dell’impresa di assicurazione, o sono già presenti, meccanismi elettronici che impediscono l’avvio del motore qualora sia riscontrato nel guidatore un tasso alcolico superiore ai limiti stabiliti dalla legge per la conduzione di veicoli a motore.
Da non dimenticare, poi, per chi sottoscrive più polizze, che le imprese di assicurazione devono praticare uno sconto significativo rispetto al prezzo della polizza altrimenti applicato nel caso in cui l’assicurato contragga più polizze assicurative di veicoli in suo possesso e sottoscriva per ciascuna polizza una clausola di guida esclusiva.

INTEGRALE RISARCIMENTO DEL DANNO
L’assicurato ha facoltà di ottenere l’integrale risarcimento per la riparazione a regola d’arte del veicolo danneggiato avvalendosi di imprese di autoriparazione di propria fiducia, che devono fornire la documentazione fiscale e un’idonea garanzia sulle riparazioni effettuate, con una validità non inferiore a due anni per tutte le parti non soggette a usura ordinaria.

IDENTIFICAZIONE DEI TESTIMONI NEI SINISTRI CON SOLI DANNI ALLE COSE

L’identificazione di eventuali testimoni sul luogo dell’incidente, deve risultare dalla denuncia di sinistro o comunque dal primo atto formale del danneggiato nei confronti dell’impresa di assicurazione o, in mancanza, deve essere richiesta dall’impresa di assicurazione con espresso avviso all’assicurato delle conseguenze processuali della mancata risposta.
Quindi, contro i furbetti che fanno resuscitare i compiacenti amici-testimoni dell’ultima ora, questa nuova norma obbliga l’assicurato a identificarli “subito”. Restano ferme TRE eccezioni, al ricorrere delle quali la possibilità di chiamare un testimone a deporre in giudizio non è subordinata alla sua TEMPESTIVA indicazione all’assicurazione: 1) la sua identificazione nell’immediatezza del fatto era OGGETTIVAMENTE impossibile; 2) se il testimone è stato comunque identificato dalla polizia; 3) danni anche alle persone.

TABELLA UNICA SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE PER LESIONI GRAVI
In caso di menomazioni all’integrità psico-fisica con punti di invalidità compresi tra dieci e cento, è prevista un’unica tabella valida su tutto il territorio nazionale, che prenderà il posto di quella attualmente usata del Tribunale di Milano: di fatti, la Corte di Cassazione, con sentenza 12408/2011, aveva stabilito che a far data da giugno 2011, le tabelle del Tribunale di Milano (tabella giurisprudenziale), dovevano essere applicate su tutto il territorio nazionale.

DANNO NON PATRIMONIALE PER LESIONE DI LIEVE ENTITA’

Le lesioni di lieve entità (cioè fino a nove punti di invalidità), che non sono suscettibili di accertamento clinico strumentale obiettivo (TAC, radiografie, ecc.), ovvero visivo, se si tratta di lesioni, quali per esempio le cicatrici, che sono oggettivamente riscontrabili senza l’ausilio di strumentazioni, non possono dar luogo a risarcimento per danno biologico permanente.
In questo senso, il contenimento delle truffe assicurative, e di quelle legate alla sinistrosità stradale, è visto dal legislatore come un mezzo per ridurre i costi degli indennizzi e, di conseguenza, favorire l’abbassamento dei premi.
Quindi i c.d. colpi di frusta “immaginari”, per esempio, non sono più alla portata dei furbetti.

VALORE PROBATORIO DELLE SCATOLE NERE
Se uno dei veicoli coinvolti in un incidente risulta dotato di questo dispositivo elettronico che ha le caratteristiche stabilite dalla legge, le risultanze del dispositivo formano piena prova, nei procedimenti civili, dei fatti che sono stati registrati da questa scatola nera. La parte contro la quale sono state prodotte, cioè l’altro conducente che si ritiene responsabile del sinistro, deve dimostrare il mancato funzionamento o la manomissione del predetto dispositivo se vuole difendersi.

MODIFICA DEI TERMINI PER LA PROPONIBILITA’ DELL’AZIONE IN GIUDIZIO (AUTORITA’ GIUDIZIARIA) IN CASO DI SOSPETTA FRODE
Durante il periodo di 60 o 90 giorni (in caso di lesioni alle persone) decorrenti dalla richiesta di risarcimento dei danni, entro il quale l’impresa deve fare l’offerta risarcitoria, la riforma stabilisce che l’offerta stessa potrà essere omessa in presenza di elementi sintomi di frode ricavabili dall’archivio informatico integrato dell’IVASS, che sostituisce la banca dati sinistri, o dai dispositivi elettronici installati sui veicolo (es: scatola nera) o, infine, da una perizia da cui risulti documentata l’incongruenza del danno dichiarato dal richiedente.
L’omissione dell’offerta deve essere motivata dalla necessità di condurre ulteriori approfondimenti in relazione al sinistro: talché l’azione in giudizio è proponibile solo dopo la ricezione delle determinazioni conclusive dell’impresa o, in sua mancanza, allo spirare del termine di sessanta giorni di sospensione della procedura.

TRASPERENZA NELLE PROCEDURE DI RISARCIMENTO
In caso di cessione del credito derivante dal diritto al risarcimento dei danni causati dalla circolazione dei veicoli a motore, la somma da corrispondere a titolo di rimborso delle spese di riparazione dei veicoli danneggiati è versata solo dopo la presentazione della fattura emessa dall’officina che ha eseguito i lavori.
Quindi PRIMA si procede a far riparare il mezzo, e POI si ottiene l’indennizzo (era norma esibire il preventivo e poi la fattura veniva emessa alla fine contestualmente all’indennizzo).

Christian Fabris
By | 2017-10-10T23:24:55+00:00 ottobre 12th, 2017|Diritto in strada, LIFESTYLE|0 Comments

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