AUGURI DONNE!

La giornata internazionale della donna meglio conosciuta come Festa della donna, cade in tutto il mondo l’8 marzo. Il perché della scelta di questa data, in genere è raccontata spesso: l’8 marzo si ricorda una tragedia accaduta nel 1908, che avrebbe avuto come protagoniste le operaie dell’industria tessile Cotton di New York, rimaste uccise da un incendio. In realtà la storia ha leggermente falsato i fatti, confondendo quell’incendio con un altro, avvenuto invece nel 1911, in cui si sono registrate molte vittime di sesso femminile. Tuttavia, la festa dell’8 marzo ha continuato a rappresentare un momento per far emergere a livello globale le istanze delle lavoratrici – e delle donne in genere – in ogni aspetto della vita, chiedendo maggiori diritti e parità.

Di citazioni e aforismi sulle donne nei secoli se ne sono raccolti a centinaia di migliaia, e decisamente non sempre lusinghieri. Moltissimi autori – scrittori, filosofi, registi, religiosi e via discorrendo – hanno manifestato una misoginia decisamente accesa. Nella letteratura, infatti, la donna è spesso stata vista come una figura ambivalente, non sempre meritevole di fiducia, incapace di formulare un pensiero coerente, preda delle emozioni, subdola nel peggiore dei casi. O, al contrario, un angelo del focolare, cui poteva al massimo essere affidata la gestione della casa e della cura del marito e dei figli.

Per fortuna, la visione del ruolo delle donne è stato nel tempo messa in discussione da altrettanti esponenti della cultura, della politica, della filosofia e della scienza. E così, accanto ai nomi celebri – Rita Levi-Montalcini, Simone de Beauvoir, per fare due esempi – si sono alzate da più fronti voci ribelli di donne che hanno rivendicato un ruolo diverso da quello imposto dalla società. E, nel tempo, anche la letteratura e la politica maschili si sono adeguate a un modo diverso di parlare della donna.

Sergio Mattarella parla al Quirinale in occasione dell’8 marzo: «Non possiamo continuare ad assistere inerti alla violenza sulle donne nelle case e nelle strade», dice il Capo dello Stato. «Ancora ieri, nel nostro Paese, sono state assassinate due donne – Alessandra e Fortuna – vittime di una violenza prodotta da distorte e criminali mentalità di possesso e dominio».

 “L’otto Marzo sia tutti i giorni, basta discriminazioni e violenze”, appello in questa data simbolica vuole ricordare e trasmettere una chiara condanna riguardo le violenze psicologiche e fisiche e le discriminazioni nella vita sociale e lavorativa perpetrate contro le donne. Si tratta di un NO forte e deciso che non si limita alle 24 ore di oggi, “L’Otto marzo”, la giornata internazionale della donna, ma si protrae instancabilmente in un percorso di sensibilizzazione sulla tematica, un impegno che continua ogni giorno dell’anno.

Noi di Memagazine non possiamo che aderire e condividere il pensiero del Presidente Mattarella, essere vicini unitamente a tutte le donne di questo mondo alle quali facciamo un sincero e grande augurio per questa loro giornata dedicata che continui, come dice l’appello, tutto l’anno

Renato Trincanato
La vita...è un viaggio. Dunque, viaggiate! Chi sono io? Prima di tutto sono fin troppo razionale...l'istinto lo uso molto poco e prima di fare delle scelte devo pensare parecchio. Sono molto realista, non mi creo illusioni, non spero in cose su cui non c'è più speranza. Accetto la realtà,ma spesso non la condivido. Sono anche romantico sotto un certo punto di vista. Sono permaloso (nei limiti): una battuta a cavolo nel momento sbagliato sul mio carattere, sul mio abbigliamento o su qualsiasi altra cosa può essere fatale per la mia ira... Sono nervoso perennemente, credo...mi preoccupo per mille persone e prima di qualche prova importante sono sempre in tensione. Sono anche molto altruista, se un amico/a ha bisogno di sfogarsi io ci sono in qualsiasi momento, garantito. Sono io.
By | 2019-03-08T13:29:40+02:00 Marzo 8th, 2019|News, People, Territorio, Web|0 Comments

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