Autostrada: limite a 150 ???

Il Codice della Strada prevede, all’art. 142, la possibilità di elevare il limite di velocità sulle autostrade a tre corsie a 150 km/h. La norma recita: «Sulle autostrade a tre corsie, più corsia di emergenza per ogni senso di marcia, dotate di apparecchiature debitamente omologate per il calcolo della velocità media di percorrenza su tratti determinati, gli enti proprietari o concessionari possono elevare il limite massimo di velocità fino a 150 km/h sulla base delle caratteristiche progettuali ed effettive del tracciato, previa installazione degli appositi segnali, sempre che lo consentano l’intensità del traffico, le condizioni atmosferiche prevalenti ed i dati di incidentalità dell’ultimo quinquennio».

Dunque, perché il limite di velocità possa essere portato a 150 km/h, è obbligatorio che si tratti di una strada a tre corsie; poi vi deve essere un rettilineo o comunque un tratto con curve di minima angolatura. Sicuramente non deve essere una situazione di traffico intenso. In ogni caso, il controllo va fatto preventivamente dalla polizia sulla base della media degli incidenti stradali degli ultimi 5 anni su quello stesso tratto di strada.
La norma prevede la «previa installazione degli appositi segnali». Vuol dire che il conducente non può correre a 150 km/h sulla base di una propria valutazione della strada, ma deve trovare il relativo cartello. In questa situazione, c’è il margine di tolleranza (pari al 5 per cento, e comunque con un minimo di 5 km/h) di tutor e autovelox che arriverebbe a ben 158 km/h e le multe partirebbero da 159 km orari.

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 26393/2017 del 7.11.2017, conferma che l’assenza di segnalazione di diverso limite di velocità, comporta l’applicazione del limite massimo di 130 chilometri orari, previsto dalla legge con riferimento alle autostrade. Così conferma un consolidato indirizzo giurisprudenziale, in cui gli enti proprietari delle strade hanno facoltà discrezionale di fissare, provvedendo alla relativa segnalazione, limiti di velocità minimi e massimi diversi da quelli fissati con carattere generale dall’art. 142 cod. strada; e ciò in riferimento a determinate strade o tratti di strada ed in considerazione dello stato dei luoghi, purché entro i limiti massimi di velocità dettati dal medesimo art. 142, primo comma, e l’esercizio di tale facoltà discrezionale non è sindacabile in sede giurisdizionale.
La struttura della sede autostradale è la precondizione per l’aumento del limite massimo da 130 a 150 chilometri orari, ed è rimesso alla prudente valutazione dell’ente proprietario, essendo in gioco la sicurezza della circolazione e la tutela della vita umana: e se quest’ultimo decide di non aumentare il limite di velocità, ciò non comporta un’omissione di un dovere, ma l’applicazione dei limiti minimo e massimo previsti dalla legge, con riferimento a ciascun tipo di strada (ossia nelle autostrade restano fissi i 130 km/h).
A conclusione di tutto il discorso, il limite di velocità massima in autostrada resta di 130 km orari. Da ricordare che se le condizioni atmosferiche non sono ottimali, e di diversa natura (pioggia, neve, ecc.), il limite deve scendere invece a 110 km/h, e nel caso di nebbia (con visibilità inferiore a 100 metri e presenza dell’apposito segnale di limite) a 50 km/h.

Christian Fabris
By | 2018-02-15T08:42:52+00:00 febbraio 15th, 2018|Diritto in strada, LIFESTYLE|0 Comments

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