Autovelox e distanze: un po’ di chiarezza!!!

Per tutte le amministrazioni comunali e per gli organi accertatori (polizia, carabinieri, ecc.), l’anno scorso è uscita una circolare che chiarisce e disciplina l’uso degli autovelox e la loro distanza dal cartello segnalatore di preavviso.
Il provvedimento che sancisce questo è, appunto, la circolare del Ministero degli Interni Prot. N. 300/A/5620/17/144/5/20/3, recepito nel decreto ministeriale n. 282/2017, che stabilisce anche quando è necessaria la presenza di due cartelli di avviso del controllo elettronico della velocità.
Questo per evitare il continuo uso di tali segnalazioni quale deterrente che come effettiva presenza dell’autovelox. Perciò nelle strade dove i controlli con autovelox sono effettuati periodicamente, attraverso una pianificazione concordata sulla sicurezza stradale in Prefettura, e quindi la frequenza dei controlli assume il carattere di sistematicità (es: x giorni alla settimana per x mesi), è sufficiente un unico cartello con la scritta “Controllo elettronico della velocità”; se i controlli in quel tipo di strada sono occasionali, è necessaria la presenza di due segnali, uno dei quali in formato piccolo posizionato qualche decina di metri prima della postazione di controllo, dove è impresso il simbolo dell’organo accertatore.
In pratica, solo laddove vi sono postazioni fisse automatiche, allora è sufficiente un unico cartello ubicato stabilmente.

Per quanto riguarda le distanze, la Cassazione (ordinanza n. 5227 del 06/03/2018) ha affermato il principio che non esiste una distanza minima tra il cartello di segnalazione dell’autovelox e l’apparecchio stesso, però è importante che questa distanza sia tale da costituire un “adeguato anticipo”, affinché non si verifichino brusche frenate o improvvisi rallentamenti che potrebbero cagionare tamponamenti. In ogni caso, la circolare stabilisce che la distanza minima tra il segnale di avviso della postazione e la postazione di controllo, deve essere di almeno 80 m sulle strade urbane, 150 m su quelle extraurbane secondarie e urbane di scorrimento, 250 m sulle autostrade ed extraurbane principali.
La distanza massima viene stabilita invece in 4 km, tra il suddetto segnale e la postazione, dopo la quale l’avviso deve essere ripetuto.
E la distanza minima dal segnale di limite massimo di velocità? Ci pensa l’art. 25 della L. 120/2010, che stabilisce che fuori dei centri abitati non possono essere utilizzate postazioni di rilevamento a distanza della velocità, senza la presenza dell’operatore, a una distanza inferiore a 1 km dal segnale stradale che impone il limite della velocità.
Si ricorda, anche, un orientamento della stessa Cassazione, che ribadisce che chi proviene da una strada secondaria immettendosi in una principale (quindi vi è la presenza di incrocio), non deve essere avvisato della probabile presenza di autovelox, ubicato nel tratto precedente l’intersezione della strada principale. Quindi, se per esempio, si svolta a destra entrando nella strada a precedenza, ci si deve ricordare che è possibile trovare una postazione di autovelox entro i prossimi 4 km dall’incrocio, se il cartello è stato collocato subito prima dell’intersezione e non lo abbiamo visto.
Il segnale di controllo elettronico della velocità deve essere ben visibile, quindi non nascosto per esempio da vegetazione o insegne pubblicitarie, pena l’annullamento della sanzione; la presenza dei segnali dei limiti massimi di velocità, salvo diversa segnalazione, non è necessaria, perché valgono quelli generali (strada urbana limite massimo di 50 km/h, extraurbana secondaria 90 km/h, extraurbana principale 110 km/h, autostrada 130 km/h).

E infine si ricorda, che se non c’è la contestazione immediata dell’infrazione (es: verbale spedito a domicilio), è esclusa la possibilità di ripresa frontale del veicolo quando l’apparecchiatura permette la memorizzazione di immagini che consentono di identificare le persone che vi si trovano a bordo (motivi di riservatezza personale).

Christian Fabris
By | 2018-11-29T15:17:04+00:00 novembre 29th, 2018|Diritto in strada, LIFESTYLE|0 Comments

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