Ricetta di cucina: Casatiello Napoletano

 “Lezioni di Cucina”
“La cucina è l’arte più antica, perché Adamo è nato a digiuno.”
Anthelme Brillat-Savarin, Fisiologia del gusto

Il Casatiello Napoletano è il piatto che festeggia la resurrezione di Cristo. Le strisce di pane che ingabbiano le uova semi sommerse nell’impasto rappresentano la croce su cui morì Gesù, mentre l’aspetto anulare è un richiamo alla ciclicità insita nella resurrezione pasquale.

Ingredienti :

  • 600 gr di farina 00
  • 300 ml di acqua
  • 12 gr di lievito di birra
  • 150 gr di strutto
  • 400 gr di salame tipo napoli
  • 400 gr di provolone
  • 70 gr di pecorino
  • 4 uova
  • sale
  • pepe
 Preparazione:

 

Disporre la farina a fontana su una spianatoia. Sciogliere il lievito in acqua tiepida e aggiungerlo lentamente alla farina. Iniziare ad impastare per far assorbire l’acqua alla farina. Aggiungere poco alla volta la sugna facendola assorbire all’impasto (tenerne un pò da parte per ungere lo stampo), aggiungere un pò di sale e una bella manciata di pepe. Lavorare a lungo l’impasto aggiungendo man mano la sugna e il pecorino. Formare una panetto con l’impasto. Disporlo su una spianatoia e farlo lievitare per 1 ora circa. Stendere l’impasto su una spianatoia infarinata con uno spessore di 1 cm circa (lasciare da parte un pò di pasta per le striscioline). Disporre su tutta la superficie della pasta il ripieno (i salumi e i formaggi vanno tagliati a dadini), aggiungere il pecorino grattuggiato. Arrotolare l’impasto formando una ciambella. Ungere lo stampo da casatiello con lo strutto, e disporre la ciambella unendo bene le estremità. Lasciarlo lievitare per 3 ore in un luogo caldo e coperto con un canovaccio. Fare dei buchi ad intervalli regolari sull’impasto e disporre sulla superficie le uova con il guscio (lavate e asciugate bene): le uova devo essere semisommerse. Fermare le uova con delle striscioline incrociate fatte con la pasta che avete tenuto da parte, quindi ungere la superficie del casatiello con lo strutto. Metterlo in forno preriscaldato a 160°C per un’oretta. Lasciare intiepidire, tagliate a fette e servite“

•Cottura: 60 minuti

• Preparazione: 30 minuti
• Costo:basso

 

Consiglio

Il casatiello si conserva per 3 giorni in una busta di plastica per alimenti in modo da non far perdere la fragranza. Può anche essere congelato e farlo scongelare naturalmente, fuori dal freezer, prima di riscaldarlo per qualche minuto in forno o in microonde.

Curiosità

Le massaie di un tempo tendevano ad arricchire il composto base del casatiello con tutti quei rimasugli commestibili che ancora avanzavano dalle provviste invernali e dalle preparazioni ottenute dal maiale. Oltre agli elementi già elencati, il casatiello contiene un ingrediente “fondamentale” che rende il suo sapore ancora più denso: la sugna, e cioè Il grasso del maiale. Un tempo la preparazione di questo rustico era considerata un vero e proprio rito: rappresentava una sorta di pulizia delle dispense, utilizzando tutte le piccole quantità di alimenti che altrimenti sarebbero stati buttati. Il nome “casatiello” deriva da “caseus” (“caso”) che nella lingua napoletana (cacio) vuol dire formaggio, e rievoca la cospicua quantità che se ne trova al suo interno.Le sue origini sono antichissime, si fanno risalire alla Napoli prima greca e poi romana. Nella letteratura greca, in effetti, già si legge di pani conditi con diversi ingredienti. Inizialmente servito durante le feste primaverili in onore di Demetra o Cerere per i romani, diventa, poi, simbolo della Pasqua cattolica simboleggiando la corona di spine di Cristo. Nel 1600 Giambattista Basile lo cita insieme alla pastiera napoletana ne “La Gatta Cenerentola”, opera, che descrive i festeggiamenti del re per trovare la fanciulla che aveva perso la scarpetta. Si legge: “E’ venuto lo juorno destenato, oh bene mio: che mezzecatorio e che bazzara che se facette. Da cove vennero tante pastiere e casati elle? Dove li sottostate e le porpette? Dove li maccarune e graviuole? Tanto che nce poteva magnare n’asserceto formato”. Col tempo questa pietanza si è legata sempre di più alla Pasqua e ad una simbolicità religiosa che si ritrova nella decorazione con le uova, simbolo pasquale per eccellenza. Il casatiello non viene però consumato solamente la domenica di Pasqua, ma, essendo perfetto come pranzo al sacco, è diventato il protagonista immancabile delle gite fuoriporta e dei pic-nic tipici del lunedì di Pasquetta. Attenzione a non confonderlo con il Tòrtano, una versione che si prepara secondo lo stesso procedimento del Casatiello, ma che non è tipica delle festività pasquali e non è perciò decorata con uova. Esistono anche altre varianti di questo rustico: il casatiello dolce, ad esempio (preparato con uova, zucchero, strutto e decorato con della glassa in superficie), e molte altre varianti locali che prevedono differenze nella farcitura.

Vino abbinato 

Bianco fermo

Alessandro Antignani
Sono napoletano di nascita e veneto d'adozione, sono arrivato in Veneto , a Lovadina di Spresiano per l'esattezza, in un giorno di Maggio nel 2007 per un trasferimento lavorativo che doveva essere solo di pochi mesi e invece è divenuto per sempre. Scrivo perchè mi piace e mi fa stare bene, MeMagazine mi ha dato quest'opportunità di esprimermi attraverso una rubrica di cucina .Per citare Flaubert "Scrivere è un modo di vivere", nel mio caso è così: non concepirei una vita senza la scrittura e, ovviamente, senza il suo complemento indispensabile, la lettura.
By | 2018-05-09T22:17:14+00:00 aprile 3rd, 2018|LIFESTYLE, Ricette di Cucina|0 Comments

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