Che cos’è la Pet Therapy? Scopriamolo insieme

Pet Therapy…il vero terapeuta è l’animale! Il mio terapista ha 4 zampe!
Da qualche anno a questa parte si sente sempre più parlare di pet therapy, una nuova tecnica terapeutica basata sul rapporto uomo-animale, che integrata a quelle tradizionali, viene utilizzata soprattutto con pazienti che non dimostrano una spontanea collaborazione, ma che, con la presenza di un animale possono ottenere miglioramenti a livello fisico, comportamentale, psicosociale e cognitivo.

La pet therapy (pet: termine inglese che indica gli animali domestici) nasce negli Stati Uniti negli anni Ottanta, grazie allo psichiatra Boris Levinson che studiò come il miglioramento dell’umore dei suoi pazienti venisse influenzato dalla compagnia di un animale. La Delta Society,  approfondì poi il fenomeno stabilendo che i benefici di questa  terapia erano positivi e gli animali aiutavano a calmare l’ansia, trasmettevano calore affettivo, facevano superare lo stress e momenti di depressione.

Il Veneto è stata la prima regione italiana a credere a questa nuova terapia e il 30 dicembre 2008 la Giunta Regionale veneta deliberò l’approvazione del Progetto “Net Pet Therapy – Una Rete sinergica nel Veneto” nato per promuovere le possibili applicazioni della Pet Therapy e per conoscere i contesti nei quali utilizzare queste terapie complementari in ambito medico.
Molteplici le figure professionali che interagiscono sullo stesso campo, visto che l’attività svolta durante la terapia è molto complessa, e viene richiesto il contributo di diverse discipline: medici e addestratori dell’animale sono molto importanti per raggiungere un risultato preciso e duraturo.

Bambini, anziani e malati sono i beneficiari in assoluto di questa nuova terapia in quanto lo stretto contatto con l’animale può soddisfare il loro bisogno di affetto e di sicurezza, fortificando le relazioni interpersonali.
È stato scientificamente provato che accarezzare un animale fa bene alla salute: la pressione arteriosa si riduce e regola la frequenza cardiaca, aiutando così i malati di ipertesi e i cardiopatici!
Ma quali sono gli animali adatti a svolgere questa terapia?
Solo quelli particolarmente equilibrati che non innescano reazioni indesiderate: cani, gatti, criceti, conigli, asini, capre, mucche, pesci, delfini, uccelli e cavalli.

Sono esclusi gli animali selvatici e i cuccioli perché possono subire molto stress durante le attività.

La pet therapy sebbene sia nata negli anni ’80 negli Stati Uniti, in realtà era già stata osservata diversi secoli fa. Basti pensare che già 10 mila anni fa tra l’uomo e l’animale c’era un intesa affettiva ed emotiva ed iniziò un processo di addomesticamento.

Nell’antica Grecia, Ippocrate consigliava di cavalcare per combattere l’insonnia e ritemprare fisico e spirito; nel 1700 in Gran Bretagna i cani e gatti aiutavano a migliorare l’umore dei pazienti, che prendendosene cura, deviavano la mente dai propri problemi; l’ippoterapia è nata nel 1800, sperimentata sui pazienti neurologici; ed infine durante la Seconda Guerra Mondiale gli animali aiutavano a ridurre i danni psicologici causati dagli eventi bellici.
Gli animali possiedono quel qualcosa che l’uomo non ha, gli animali non giudicano, non rifiutano, non emarginano, non abbandonano, ma si donano totalmente all’essere umano. E noi umani abbiamo molto da imparare da loro! In fin dei conti…il cane è il migliore amico dell’uomo, ma possono esserlo tutti gli animali!
In riferimento a questo argomento vi consiglio la visione del film Pet Teraphy-un cane per amico!


Autore : Giulia Vecchiato

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By | 2016-12-27T09:28:42+00:00 dicembre 27th, 2016|Benessere Animali|0 Comments

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