Ciclisti immuni alle sanzioni? Non sempre…

Chi circola in sella alla sua bicicletta, non sempre è consapevole che nel caso in cui dovesse violare con il proprio comportamento qualche regola del Codice della strada, potrebbe incorrere in una spiacevole sanzione. Spesso si pensa di essere immuni al flagello cartaceo del vigile, solo perché non si ha un motore attaccato alla ruota, ma in verità basta una disattenzione o la timida volontà di infrangere qualche regola del codice, che si ha come risultato la sanzione, ovvero la cosiddetta multa.
Ricordiamo che sebbene non si stia guidando un veicolo che richiede la patente di guida, chi conduce un velocipede può essere in molti casi fonte di pericolo per sé stesso e per gli altri.
Un gesto imprudente commesso al galoppo della due ruote, può costare cara al suo conducente, non solo in termini di multa ma soprattutto per quanto riguarda la responsabilità civile: difatti, non essendoci l’obbligo di essere assicurati, se da un comportamento imprudente del ciclista derivano seri danni all’altra parte ferita, il ciclista dovrà tirare fuori di tasca propria i soldi per risarcirlo.

Quali sono le principali infrazioni che può commettere un ciclista su strada?

Se circola, per esempio, sul marciapiede o contromano, è passibile di essere multato per una somma di € 41,00.
I ciclisti devono procedere su un’unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano, e comunque mai affiancati in numero superiore a due. Quando circolano fuori dai centri abitati, devono sempre procedere su un’unica fila salvo che uno di essi sia minore di anni dieci e proceda sulla destra dell’altro. Chi viola una o più di queste norme, è multato di una somma pari a euro 25,00.
Non si ritengono affiancati due ciclisti di cui uno marcia sulla carreggiata e l’altro oltre la striscia di margine.
Nella stessa sanzione di cui sopra, incorre il conducente di velocipede che non ha libero uso delle braccia e delle mani, perché con una mano, ad esempio, regge l’ombrello, pacchi o altro, e quindi guida con una mano sola (se una mano fosse libera e l’altra occupata a condurre il veicolo, non si figurerebbe l’infrazione).
Oppure il ciclista che traina o si fa trainare da altri veicoli (sempre vietato), o non porta il veicolo a mano, sebbene le condizioni della circolazione glielo imponessero per la presenza ad esempio di pedoni. In quest’ultimo caso, la sanzione non è automatica, ma va rapportata alle concrete situazioni di intralcio o di pericolo riscontrate dall’agente accertatore.

Ci sono regole ben precise anche per chi vuole trasportare passeggeri sulla sua bicicletta, che se violate costano al conducente euro 25,00 di multa. E’ vietato trasportare altre persone sul velocipede a meno che lo stesso non sia appositamente costruito e attrezzato (es: tandem).
E’ invece consentito al maggiorenne il trasporto di un bambino fino a otto anni di età purché opportunamente assicurato sul seggiolino composto da sedile, schienale e braccioli oltre che da un sistema di sicurezza comprendente bretelle o cinture di contenimento e una struttura di protezione dei piedi dei bambini.
L’attrezzatura va installata tra manubrio e conducente quando si trasportano bambini fino a 15 kg, posteriormente negli altri casi e non deve ostacolare la visuale e la libertà di movimento del conducente.
Pena di 41,00 euro per il conducente di velocipede che costruito per il trasporto di quattro persone incluso il primo, ne trasporta in soprannumero. La sanzione raddoppia, se si trasportano oggetti non solidamente assicurati, che sporgono lateralmente rispetto all’asse del veicolo di oltre 50 cm o rispetto alla sagoma del veicolo sempre di oltre 50 cm, se si trasportano poi animali non custoditi in apposita gabbia o contenitore, o comunque oggetti che impediscono o limitano la visibilità del guidatore.
Euro 24,00 da sborsare, se si circola fuori dei centri abitati da mezz’ora dopo il tramonto del sole fino a mezz’ora prima del suo sorgere, senza indossare il giubbotto o bretella retroriflettente ad alta visibilità.
Vogliamo metterci in testa che è obbligatorio usare la pista ciclabile quando essa esiste? E non si può quindi circolare sulla carreggiata? Altrimenti fuori altri 25,00 euro…

Christian Fabris
By | 2018-09-04T10:43:06+00:00 settembre 4th, 2018|Diritto in strada, LIFESTYLE, Uncategorized|0 Comments

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