Come si esegue il test del lattato?

Buon lunedì amici runner!!

Oggi iniziamo la settimana con la proposta di un nuovo test. Anche questo test serve per misurare la soglia anaerobica e si chiama test del lattato di Faraggiana-Gigliotti ed è molto pratico, allenante e nel contempo invasivo rispetto al test di Conconi e agli altri test che servono praticamente per calcolare la vostra Velocità di riferimento e che li potete trovare cliccando qui

Inoltre il test del lattato necessita di persone che seguano l’atleta durante questa prova. Certo è che il test Faraggiana-Gigliotti risulta molto più intenso, rispetto a quello di Conoconi che ai fini dell’allenamento risulta troppo blando.

Ma veniamo alla parte più importante, come si esegue questo benedetto test?

Si svolge correndo 5 volte i 2 Km e per ogni frazione la velocità dovrà essere di 5 sec/km inferiore rispetto alla precedente, tra le serie il recupero sarà di 30 sec.

E adesso viene la parte per cui serve il supporto di un’altra persona, penso, almeno anche se non l’ho fatto io farei così. Alla fine della prova viene prelevato un po’ di sangue, dal lobo o da un polpastrello un po’ come quando prima di donare il sangue fanno il test dell’emoglobina, e con l’apposita strumentazione si misura la concentrazione del lattato.

Ma perché 2 km per 5 volte?

Perché correre per 2Km consente di avere un buon equilibrio metabolico e consente di averlo per ben 5 volte. Poi il tipo di allenamento, cioè le ripetute lunghe, di 2km x 5 può essere inserito in qualsiasi tipo di programma.

Per effettuare questo test si correrà la prima prova con una velocità di 20 sec/km in più rispetto a quella che si suppone di mantenere durante la maratona.

Dalla curva che si ottiene da questo test di potrà osservare che il lattato resterà costante fino ad una certa velocità e poi inizierò a salire.

Si può dire quindi che, in base ad un’interpretazione del 1998:

La massima  velocità a cui la concentrazione di lattato resta costante è quella a cui l’atleta può correre la maratona

Si può dire inoltre che il test del lattato di Faraggiana-Gigliotti è una condizione sufficiente per determinare la velocità che possiamo mantenere in maratona.

Infatti ci serve anche per capire la potenza lipidica che si possiede e per capire se è sufficiente per terminare l’avventura della maratona, questo vuol dire che si riesce a capire se si è abituati a bruciare una quantità sufficiente di grassi in modo da conservare le scorte di carboidrati per arrivare al traguardo. Per un atleta professionista questo è quasi sempre vero mentre per un amatore non lo è in quanto gli allenamenti risultano approssimativi.

Non mi resta che augurarvi buon allenamento e buoni test a tutti, se mai vorrete farli.

Penso che almeno il test di Conconi sia necessario, comunque potete trovare tutto scaricando i consigli su come si trova la propria RG cliccando qui.

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Buona settimana!

Ciao!

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Marco

I km che percorro correndo sono la mia libertà, il mio divertimento e la mia energia. Maratoneta, Trail Runner e Ultra Trail Runner. Sono Real Result Coach, certificato presso il Master Internazionali in Coaching ad Alte Prestazioni. Creatore del programma “VIVI ATTIVO!” atto a migliorare lo stile di vita sedentario e tengo eventi dedicati per chi vuole iniziare a correre.


By | 2017-10-09T14:02:23+00:00 ottobre 9th, 2017|LIFESTYLE, SALUTE & BENESSERE, Sport|0 Comments

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