Diritto in strada…risponde

È necessario il cartello PASSO CARRABILE del tipo regolamentare previsto dalla Legge?

L’art. 22 del C.d.S., prescrive al comma 3, che i passi carrabili devono essere individuati con l’apposito segnale, previa autorizzazione dell’ente proprietario. Di fatti, i passi carrabili, sono dei manufatti con appositi intervalli lasciati nei marciapiedi o, comunque, con una modifica del piano stradale intesa a facilitare l’accesso dei veicoli, e godono del divieto di sosta antistante se presente l’apposito segnale, che deve essere regolamentare, cioè ritirato presso gli Enti locali, previa l’autorizzazione degli stessi.
Quindi sono vietati i cartelli fai da te (Es: stampati o copiati dal web), in quanto sono ammessi solo quelli conformi al regolamento del C.d.S. e autorizzati: la loro mancanza (punita con la sanzione pecuniaria da € 41,00 a € 169,00) rende possibile, pertanto (e in teoria), la sosta davanti al passo carrabile. In teoria, giustappunto, perché in pratica, parcheggiare in corrispondenza di un accesso, visto il fresco (e non ancora collaudato) filone giurisprudenziale, potrebbe far scattare il reato di violenza privata (art. 610 del Cod. Penale) a carico di chi blocca l’uscita o l’entrata da o per un cancello, un box auto, l’ingresso a un cortile, un edificio ecc., quindi un procedimento penale vero e proprio. È ciò che ha stabilito la Corte di Appello di Palermo, n. 648/2016, che con una recente sentenza segue un filone ormai costante in giurisprudenza (Cassazione n. 48346/2015 del 7.12.2015).
La ratio legis delle sentenze, trova il proprio fondamento nella necessità di reprimere fatti di coercizione così da tutelare la libertà morale, fisica e di circolazione delle persone.

Christian Fabris
By | 2017-12-07T10:53:37+00:00 dicembre 7th, 2017|Diritto in strada, LIFESTYLE, Uncategorized|0 Comments

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