Diritto in Strada…risponde

Le handbike, con precisazione del Ministero dell’Interno, circolare n. 9648 del 27/12/2017, che altro non sono che veicoli utilizzati dai ciclisti con ridotta o nulla possibilità di deambulazione, possono occupare la carreggiata stradale così come avviene per le biciclette tradizionali.
Sono pertanto considerati velocipedi (biciclette) a tutti gli effetti, e non ausili medici come definito nell’art. 46 CDS, purché non superino le dimensioni e i limiti di massa previsti dall’art. 50 CDS. Si è arrivati a questo importante risultato, l’inizio di una serie di altrettante novità, su sollecitazione della Federazione Ciclistica Italiana e proprio grazie a queste proposte è stata promulgata la legge n. 2 dell’ 11/01/2018, che introduce nel nostro ordinamento il Piano generale della mobilità ciclistica, che dovrà disciplinare lo sviluppo della mobilità ciclistica a livello urbano, regionale e nazionale.

Si tratta di progetti che non potranno avere immediata realizzazione, ma sono pur sempre provvedimenti che gettano le basi per uno sviluppo organico della materia.
Di fatti, all’art. 1 del Codice della Strada, che tratta dei principi generali, è stata aggiunta la frase: “…perseguendo gli obiettivi (…) di promuovere l’uso dei velocipedi”, sancendo l’impegno a sostegno di tutti gli utenti della strada, anche di coloro che poco amano “la pedalata”, visto che nel progetto c’è anche l’individuazione di ciclovie turistiche e non solo.

Una tutela maggiore soprattutto per le persone con limitata capacità motoria, che potranno utilizzare i loro veicoli adattati in condizioni di sicurezza e alla pari di tutti gli altri; ricordiamo l’ex pilota di Formula 1, Alex Zanardi, ora campione paralimpico dopo il drammatico incidente in cui perse le gambe, diventato un’ispirazione per molti disabili credendo fortemente in questi progetti, che ha  esordito con questa frase: “Mentirei se dicessi che questa mia nuova vita non mi stupisce”,  a un’intervista di un giornalista poco prima dell’inizio delle Paraolimpiadi di Londra 2012.

 

Christian Fabris
By | 2018-03-17T15:54:05+00:00 marzo 17th, 2018|Diritto in strada, LIFESTYLE|0 Comments

Leave A Comment

CommentLuv badge