Dolesi al Fronte di Ivan Bruno Zabeo

Negli ultimi due anni siamo stati letteralmente “bombardati” da libri, articoli e conferenze sul tema della Grande Guerra in quanto in questo periodo ricorre il suo Centenario e, soprattutto, perché nonostante non ci siano più reduci in vita, la memoria di tutti quei giovani che si sono sacrificati per la Patria (lasciamo la retorica ad un’altra sede) deve rimanere viva anche a distanza di un secolo.
Come in tutto il resto d’Italia, anche noi rivieraschi (della Riviera del Brenta n.d.r.) abbiamo avuto i nostri numerosi caduti e feriti. In ogni Paese sono eretti monumenti con liste di nomi non sempre sconosciuti:  a volte troviamo un nostro lontano parente, a volte  il nonno del vicino, altre un cognome a noi noto. E allora come fare per “indagare” e dare un volto o una storia a quei nomi? Fare delle ricerche in prima persona è molto entusiasmante (ve lo dico per esperienza personale) ma richiede tempo e pazienza; per fortuna abbiamo a “portata di mano” alcuni storici che si sono interessati in prima persona e che ci hanno donato dei libri preziosi e interessanti.
Uno di questi libri è senza dubbio “Dolesi al Fronte” di Ivan Bruno Zabeo. Edito dalla Casa Editrice Mazzanti, è uscito da pochi mesi e sta già riscuotendo notevole successo proprio perché, come detto sopra, parla di persone molto vicine a noi, di giovani che lasciarono la loro vita sul campo di battaglia e che, molto spesso, non hanno ricevuto il giusto encomio che invece meritavano.

Il giovane autore, classe 1986, è uno storico, ricercatore e grande studioso di Storia locale e contemporanea. Laureato in Politica Internazionale e Diplomazia presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Padova, dal 2014 è Presidente dell’associazione storico culturale Riviera al Fronte. “Dolesi al Fronte” è il primo di una collana di libri sul tema Prima Guerra Mondiale che toccherà tutti (o quasi) i Comuni della Riviera del Brenta.
Dopo il capitolo introduttivo in cui viene spiegata la situazione socio-politica dell’epoca e le cause che portarono alla Guerra, Zabeo nomina tutti i caduti del comune di Dolo e frazioni dando più informazioni possibili sulla vita del militare prima della chiamata alle armi, durante il servizio e anche, purtroppo, sui motivi che portarono alla sua morte.

Da notare che il solo Comune di Dolo “donò” alla Patria ben 186 giovani vite tra cui alcune Medaglie al Valore: ricordiamo per esempio Vittorio Maso (medaglia di bronzo) e Ferruccio Boschetti (medaglia d’argento). Tra i tanti nomi non posso non menzionare Curzio Frasio a cui è stata dedicata anche una strada (una laterale di Via Rinascita), ma tutti furono ugualmente importanti e tutti lasciarono nelle loro famiglie un vuoto incolmabile. A nulla valse sapere che avevano fatto il loro dovere e che erano morti valorosamente: il cuore di una mamma o di una giovane sposa non può capire e giustificare. E cosa spiegare ai tanti orfani di guerra? Come aiutarli nel loro avvenire?
E ancora non si sapeva, non si poteva nemmeno immaginare quale altra grande prova avrebbero dovuto affrontare qualche decennio più tardi…
Il ricavato del libro, per volontà dell’autore e grazie anche alla collaborazione dell’Associazione Mille Sogni di Dolo, sarà devoluto in beneficenza al reparto pediatria dell’Ospedale di Dolo.
Il libro si può trovare sul sito della Casa Editrice Mazzanti, presso le edicole Stradiotto Cav. Umberto di Via Mazzini (Dolo) ed Edicola Muta di Via Cairoli (Dolo) e contattando l’Associazione Riviera al Fronte sulla Pagina Facebook o alle presentazioni che si terranno il 10 novembre a Pianiga e il 17 novembre a Dolo presso l’auditorium dell’Istituto Lazzari.

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Gloria Gallo

Pianighese d’origine, ma ormai da qualche anno vivo in un altro paese. Laureata in Scienze della Comunicazione a Venezia, da anni collaboro con associazioni culturali, riviste e siti web parlando di quello che mi piace di più: i libri! Amo la lettura, la scrittura, la letteratura e la storia contemporanea. Il mio più grande difetto è che non riesco a “star ferma”: ho sempre bisogno di nuove avventure e di stimoli sempre diversi. Mi piacciono le sfide e cerco sempre di trovare il lato positivo nelle cose perché penso che la realtà sia tanto difficile già di suo senza doversi fossilizzare su quello che non va.


By | 2017-01-31T21:24:44+00:00 novembre 30th, 2016|Libri|0 Comments

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