Donne in Villa Pisani – Da Marina Sagredo a Eleonora Duse

Donne in Villa Pisani, un viaggio nel tempo per conoscere le donne che vi hanno soggiornato

C’è un libro che mi ha colpita già dal titolo, un libro che ci porta in un bellissimo luogo vicino a noi e allo stesso tempo ci accompagna in epoche lontane. Sto parlando di “Donne in Villa Pisani – Da Marina Sagredo a Eleonora Duse” a cura di Odilia Notarangeli, Francesca Marcellan e Giuseppe Rallo.

Non ho resistito e sono corsa a prenderlo e devo ammettere in tutta sincerità che non ha deluso le mie aspettative. Personalmente sono una seguace delle biografie al femminile, nella mia personale biblioteca ce ne sono parecchie da Anna Bolena a Maria Josè di Savoia, passando per la Zarina Alessandra.

Tant’è. Il libro è diviso in otto capitoli più l’introduzione. Ogni capitolo parla della vita di una nobildonna dei secoli scorsi che ha soggiornato per periodi più o meno lunghi nell’Imperial Regio Palazzo di Stra. Con sapienza e dovizia di particolari le autrici ripercorrono la vita di ogni singola donna protagonista del capitolo e si soffermano sui motivi che l’hanno portata a Villa Pisani, raccontando addirittura le modifiche architettoniche da loro volute per agevolare il proprio soggiorno.

Donne in Villa Pisani, alcune storie

Il lavoro svolto nel reperire informazioni è perfetto, niente viene lasciato al caso, tutto è documentato e riportato nei particolari. A questo proposito non posso che menzionare il curioso dettaglio delle spese per il ricevimento nuziale di Marina Sagredo Pisani con Almorò Alvise I Pisani , detto Andrea. Siamo nel XVIII secolo e la ragazza, che rimarrà vedova molto giovane con due figli piccoli, era una delle donne più corteggiate e discusse di Venezia.

Villa Pisani fu testimone di un matrimonio combinato ma, stranamente per l’epoca, molto felice: quello tra Augusta Amalia figlia del principe elettore di Baviera Massimiliano ed Eugenio di Beauharnais a cui Napoleone affidò il titolo di vicerè d’Italia. La coppia soggiornò parecchio a Villa Pisani nei primi anni di matrimonio durante i quali la loro unione venne allietata dall’arrivo dei numerosi figli. La viceregina amava soggiornare a Stra anche per la vicinanza alla città termale di Abano dove si recava spesso essendo cagionevole di salute. Molto interessanti sono i dati riportati riguardo al seguito di Augusta Amalia o le sue disposizioni circa il trasferimento della mobilia durante il passaggio da Villa Pisani al Palazzo di Abano che l’avrebbe ospitata per il periodo delle cure.

E come non parlare delle due mogli di Vittorio Emanuele II?! La prima, Maria Adelaide d’Asburgo, nobile di nascita, soggiornava fin da piccola a Villa Pisani e ci tornò almeno fino al 1841 subito dopo essersi fidanzata con il futuro primo Re. Maria Adelaide non sarà mai Regina d’Italia perché morirà prematuramente nel 1855 prima che il suo sposo venga incoronato. Non sarà Regina nemmeno Rosa Vercellana detta “la bella Rosina”, seconda moglie di Vittorio Emanuele II che, nonostante lo sposi sia con rito religioso che civile, non riceverà mai il titolo né avrà il privilegio di riposare il sonno eterno accanto al suo sposo. Anche Rosa risiederà a Villa Pisani secondo Roberto Gervaso (“La bella Rosina: amore e ragion di stato in casa Savoia”) nel 1866 per stare vicino al suo Re impegnato in guerra.

Bellissimo il capitolo che parla di Eleonora Duse e di Gabriele D’Annunzio. I due, che si erano già incontrati a Roma,  si rividero a Venezia e in occasione di una gita lungo la Riviera del Brenta si recarono a Villa Pisani che li colpì per la magnificenza e la bellezza. L’amore tra il grande poeta e la famosa attrice verrà documentato da un’attiva collaborazione professionale oltre che sentimentale. La Duse finanziò personalmente alcune opere di D’Annunzio e ne portò in scena molte contribuendo ad accrescere la fama dell’amato. Villa Pisani fu dunque teatro importante del nascere di un amore profondo rimasto nella Storia.

A questo proposito, permettetemi un piccolo cenno a un altro libro molto carino ambientato in Villa Pisani: “Il duce e la Rosetta” di Silvano Bressanin che parla del soggiorno di Mussolini a Stra durante il quale sembra abbia avuto un incontro molto ravvicinato con una domestica, paesana provocante che non passò inosservata all’occhio attento del Duce.

Tornando al libro di oggi “Donne in Villa Pisani” credo sia doveroso fare i complimenti ad autrici e curatrici (e curatore) per l’interessante lavoro svolto e per aver portato alla luce fatti e aneddoti che, altrimenti, sarebbero andati perduti.  Villa Pisani continua a osservarci dall alto della sua bellezza e maestosità e ora, grazie a questo libro, un po’ dei suoi misteri sono stati svelati.

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Gloria Gallo

Pianighese d’origine, ma ormai da qualche anno vivo in un altro paese. Laureata in Scienze della Comunicazione a Venezia, da anni collaboro con associazioni culturali, riviste e siti web parlando di quello che mi piace di più: i libri! Amo la lettura, la scrittura, la letteratura e la storia contemporanea. Il mio più grande difetto è che non riesco a “star ferma”: ho sempre bisogno di nuove avventure e di stimoli sempre diversi. Mi piacciono le sfide e cerco sempre di trovare il lato positivo nelle cose perché penso che la realtà sia tanto difficile già di suo senza doversi fossilizzare su quello che non va.


By | 2017-09-30T11:51:30+00:00 settembre 30th, 2017|Libri|0 Comments

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