È tempo di nutrire la terra: il concime.

Capita spesso in primavera di dover ricorrere a integratori alimentari che ci aiutano a sentire meno gli effetti del cambio di stagione.

Anche le piante hanno bisogno di assumere dei nutrienti per essere belle e rigogliose. Parliamo del concime!

Si sente spesso questa frase: “Viene dal mio orto: niente concimi!” Ma c’è qualcosa di molto illogico in questa vanteria su frutta e verdura ben cresciuta. Se qualcosa cresce molto, ha bisogno di altrettanto nutrimento. È necessaria una quantità sufficiente degli ingredienti giusti perché le piante formino prodotti di valore. Per questo motivo è importante concimare ogni parte del giardino adibita a un uso diverso nel modo corretto.

Non ne esiste uno universale che va bene per tutto: ognuno ha degli effetti precisi sulla composizione del suolo e ciascuno funziona in modo diverso. Anche le stesse piante hanno bisogni diversi, ma ci sono delle indicazioni che possiamo considerare valide sempre.

Oltre a una serie di oligoelementi come rame, zolfo, magnesio e altri, tutte le piante hanno bisogno di quattro sostanze nutritive principali: azoto, un promotore della crescita e principale componente delle proteine, ma anche un elemento importante della clorofilla; magnesio, a sua volta elemento chiave della clorofilla; fosforo, principalmente per la fioritura; potassio, per rendere compatti i tessuti e far maturare la frutta.

Ne esistono anche di biologici che risultano migliori per il terreno e le creature che vi abitano, ma vanno utilizzati con alcuni accorgimenti: occorrono almeno tre o quattro settimane, secondo le condizioni meteorologiche, perché si disperda nel suolo e le piante possano assumere le sostanze nutritive. Perciò, per nutrirle in maggio, dovrete disperderlo in buon anticipo, in aprile, usando magari farina animale o compost.

L’uso di fertilizzante di sintesi, di contro, è particolarmente pratico se volete alimentare molto le piante in modo relativamente veloce. Esiste comunque anche una via di mezzo: quelli misti biologici-sintetici, con base organica e sali minerali aggiunti.

In un passato non troppo lontano, la concimazione organica era passata in secondo piano rispetto a quella chimica.

Quest’ultima è parsa funzionare fino al momento in cui la fertilità, accumulatasi negli anni nei terreni grazie ai precedenti trattamenti, non è venuta a esaurirsi. Si è quindi osservato che, nonostante l’apporto non minimale, la fertilità del terreno non accennava ad aumentare, anzi, molto spesso addirittura si riduceva. Ciò ha convinto molti a ripensare all’utilità della stessa, alla quale, eventualmente, poteva essere affiancata quella chimica. Di fatto si è realizzato che la restituzione degli elementi nutritivi (ci riferiamo in particolar modo ad azoto, fosforo e potassio) ha senso soltanto nel caso in cui l’attività microbica del terreno mantiene una certa vivacità in seguito a questo tipo di pratica.
Tra l’altro, se un terreno viene fertilizzato in modo adeguato organicamente può non essere necessario il ricorso alla chimica.

I terreni da giardino normalmente hanno troppo fosfato mentre l’azoto quasi sempre scarseggia. Perciò non sempre è utile usare un composto, come i preparati che si trovano ormai ovunque. Se ne aggiungete molto, i livelli di sostanze nutritive possono essere troppo alti.

Meglio procedere secondo le necessità che seguire sempre la stessa formula.

Per esempio, usate uno con azoto e sali di potassio invece di un composto con azoto, fosforo e sali di potassio, se il suolo ha già abbastanza fosfato.
Come potete scoprirlo? Ogni due anni, raccogliete un campione di terreno del giardino e controllate il livello d’ingrasso. In questo modo sarete sempre al corrente della situazione e potreste persino recuperare le spese dell’analisi risparmiando sul prodotto. I costi si equivalgono. In ogni caso, questo metodo vi permette di prendervi meglio cura del vostro giardino. Inoltre protegge le falde acquifere, che non vengono contaminate dalle eccedenze.

Tutti all’opera: nutriamo la nostra terra!

Autore: Erika Favero

 

Eleonora
Datemi una penna, un quaderno e un buon libro e sarò la persona più felice del mondo. Amo viaggiare, il web, i social network e con questi tre elementi ho creato il mio lavoro.
Colgo gli attimi fotografandoli. Vegana per amore degli animali.
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By | 2017-05-28T15:25:48+00:00 maggio 28th, 2017|LIFESTYLE, SALUTE & BENESSERE, Sapori e Profumi|0 Comments

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