Epifania…tutte le feste si porta via!

Eh si…tutte le feste si porta via. E con oggi si conclude il ciclo delle festività Natalizie 2018.
Avete ancora molte opportunità di festeggiare comunque.
In giro per i nostri paesi, ci sono molte manifestazioni che ricordano la festa dei Re Magi, i grandi falò, gli ultimi doni.

Nella tradizione popolare italiana la Befana (dal greco epifáneia che significa apparizione, manifestazione) è una dolce vecchietta che nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, a cavallo di una vecchia scopa, passa sopra i tetti delle case.

E mentre tutti dormono si cala dai camini riempendo le calze di doni, caramelle, dolciumi se i bimbi durante l’anno si sono comportati bene, altrimenti troveranno solo carbone, aglio, cipolle o noccioli. Ed i bimbi per la vecchina preparano un bicchiere di vino e un mandarino o un’arancia in un piatto.

Il mattino dopo per chi è stato più cattivello oltre ai regali e al carbone i bambini troveranno il pasto consumato e l’impronta della mano della Befana sulla cenere sparsa nel piatto.

Si dice anche che la Befana rappresenti l’anno appena trascorso che chiude, con la sua venuta, il lungo periodo delle feste, portando con sé tanti regali come buon auspicio per l’anno che verrà. E  per rafforzare l’antica credenza c’è un noto proverbio che recita: “L’Epifania tutte le feste porta via”.

Qual è l’origine di codesto modo di dire?

Da “La Voce di Napoli”, in un bell’articolo del 2017 firmato Simona Mancini, abbiamo scoperto un po’ di notizie che vogliamo condividere con voi.

Il proverbio popolare a sfondo religioso si riferisce al viaggio che i Re Magi, Melchiorre, Baldassarre e Gaspare, intrapresero da Oriente per arrivare a Betlemme.

Volevano portare a Bambin Gesù oro, incenso e mirra. L’oro per omaggiare la sua regalità, l’incenso per ricordare la sua divinità e la mirra per sottolineare la sua umanità, ma non sapevano come arrivarci. Ecco perché bussarono alla porta di una vecchina e la invitarono a unirsi a loro, però rifiutò.

Anche senza il suo aiuto i Re Magi il 6 gennaio arrivarono a Betlemme e omaggiarono Gesù e la vecchietta, pentitasi di non essere andata con loro, dopo aver preparato un cesto di dolci, uscì di casa e si mise a cercarli. Ma inutilmente, non incontrò ne mai più i tre sapienti ne il Prescelto.

 

E così cominciò a bussare ad ogni casa che trovava lungo il cammino, donando dolciumi ai bambini che incontrava, nella speranza che uno di essi fosse il piccolo Gesù. Da quel giorno sono passati millenni ma la Befana non si arrende, cerca ancora il bambino speciale… porta con sé i doni ma anche la fine delle feste… E se doveste incontrarla, indicatele la strada!

Arrivederci a presto cari amici. Per il momento godetevi tutti i dolcetti che avete trovato nelle calze.
A tutti auguro un buon rientro ai rispettivi lavori, a scuola, insomma…alla normalità.

Renato Trincanato
By | 2019-01-06T13:26:04+00:00 Gennaio 6th, 2019|Eventi Riviera del Brenta, People, Sapori e Profumi, Territorio|0 Comments

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