Fusilli alla Bella Donna

“Lezioni di Cucina”
“La cucina è l’arte più antica, perché Adamo è nato a digiuno.”
Anthelme Brillat-Savarin, Fisiologia del gusto.

I Fusilli alla Bella Donna sono un primo piatto gustoso, facile e veloce per una cena dell’ultimo minuto.

Ricetta per n° 2 persone:

400 g di pomodori rossi
4 filetti di alici
8 olive nere
10 g di capperi sotto sale
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
2 spicchi di aglio
1 peperoncino
Origano q.b.
160 g di fusilli
Sale q.b.

Preparazione

Lavare i pomodori, tagliarli a spicchi, spellarli e tagliarli a pezzetti. Intanto scolare le alici, tamponarle con carta da cucina e tritarle grossolanamente, a parte snocciolare le olive e spezzettarle. Sciacquare i capperi sotto l’acqua corrente e lasciarli a mollo per una decina di minuti e dopo strizzarli e scolarli.In una padella mettere l’olio, l’aglio spellato, il peperoncino spezzettato e le alici.Quando l’aglio sarà dorato unire il pomodoro, le olive, i capperi, una manciata di origano. Far riprendere il bollore e cuocere a fiamma media fintanto che il sugo non si sarà ristretto, quindi  10-15 minuti.Lessare la pasta in abbondante acqua salata e, poco prima di scolarla, aggiungere mezzo mestolo di acqua di cottura nella padella del condimento, quindi accendere il fuoco.Saltare la pasta scolata a fiamma vivace nella padella del condimento per qualche minuto, girando di frequente.

Consiglio

Se i pomodori non sono di stagione potete preparare  la ricetta con della passata di pomodoro o dei pelati!

• Difficoltà: facile
• Cottura:30 minuti
• Preparazione:10 minuti
• Costo: medio

Curiosità

Una curiosità legata al tempo di cottura riguarda il passato, quando non esistevano ancora gli orologi da polso: era abitudine delle casalinghe utilizzare degli stratagemmi per capire il tempo passato da quando si buttava la pasta a quando era pronta come recitare una preghiera, come il Padre nostro o l’Ave Maria; recitare queste preghiere impiegava lo stesso tempo di cottura della pasta!

Vino abbinato

In abbinamento un vino rosso del sud di stampo mediterraneo.

Leggenda

La leggenda narra che la pasta alla bella donna, ebbe origine all’inizio del ‘900, dal proprietario di una casa di appuntamenti nei Quartieri Spagnoli a Napoli, che era solito rifocillare i propri ospiti con questo piatto, sfruttandone la rapidità e facilità di preparazione. Altri fanno riferimento agli indumenti intimi delle ragazze della casa che, per attirare e allettare l’occhio del cliente, indossavano probabilmente biancheria di ogni tipo, di colori vistosi e ricca di promettenti trasparenze. I tanti colori di questo abbigliamento si ritroverebbero nell’omonima salsa: il verde del prezzemolo, il rosso dei pomodori,il viola scuro delle olive, il grigio-verde dei capperi, la tinta granato dei peperoncini.

 

Alessandro Antignani

Sono napoletano di nascita e veneto d’adozione, sono arrivato in Veneto , a Lovadina di Spresiano per l’esattezza, in un giorno di Maggio nel 2007 per un trasferimento lavorativo che doveva essere solo di pochi mesi e invece è divenuto per sempre. Scrivo perchè mi piace e mi fa stare bene, MeMagazine mi ha dato quest’opportunità di esprimermi attraverso una rubrica di cucina .Per citare Flaubert “Scrivere è un modo di vivere”, nel mio caso è così: non concepirei una vita senza la scrittura e, ovviamente, senza il suo complemento indispensabile, la lettura.


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