Giugno…Unplugged

E anche stavolta, nel bel mezzo della riunione mensile dove si valutano gli argomenti da proporre con la redazione, mi è venuto un attimo di frastuono mentale! Succede, no… che in una frazione di secondo molti pensieri di svariata natura generino un vortice nella testa dandoci una sensazione di smarrimento! E poi, fermi tutti… Di colpo si apre un varco che permette di far uscire in ordine pensieri e parole, contenuti e gesti. Mi sono rivista a infilare perle di una particolare collana: rinascita, rinnovamento e… rivoluzione o evoluzione? Movimento. Focalizzata la serratura, stabilito il verso per girare, la chiave giusta apre.

Un rapido esempio può esser fatto ora: si pensa all’attuale momento dove tutti sono stati chiamati a fare il loro dovere da bravi cittadini, dove i ragazzi sono esortati a fare gli ultimi sforzi per migliorare o consolidare le valutazioni della pagella di fine anno scolastico, dove le  comunità iniziano a organizzarsi per le varie feste paesane, dove molti atleti nelle varie discipline si prestano a chiudere in bellezza tornei e campionati, e pensi anche al futuro –  neanche poi molto lontano – ipotizzando già la meta per le vacanza estive!

Pensieri, pensieri e ancora pensieri. Ognuno con i suoi, ma… sappiamo arrestare ‘sta corsa, riuscendo a cogliere il buono in ogni cosa che produciamo? In ogni possibilità che ci viene data? In ogni incontro che facciamo? Dovremmo imparare con una certa abilità e con sapiente velocità a vedere il mondo nel verso giusto – seppur non sappiamo mai quale sia, perché ci facciamo distrarre da ciò che ci circonda; quindi educarci a una corretta chiave di lettura dei nostri vissuti. “L’essenziale è invisibile agli occhi” suggeriva il Piccolo Principe…

Bisognerebbe imparare a sfidare noi stessi, a metterci in gioco per aprire le porte che apparentemente ci sembrano chiuse. Possiamo condire il nostro agire con un po’ di sagacia e pepe per restare vigili su quanto non sempre ci è manifesto, ma che spesso  sentiamo già appartenerci  ancora prima di realizzarlo appieno.

“Se i popoli si accorgessero del loro bisogno di bellezza, scoppierebbe la rivoluzione” – disse J. Hillmanm…
replicò A. Camus: “La bellezza, senza dubbio, non fa le rivoluzioni. Ma viene il giorno in cui le rivoluzioni hanno bisogno di lei. “Ed ecco così, in una breve citazione, un’ipotesi di soluzione. Cogliere il buono come pure la bellezza. Rileggendo, con uno scatto repentino visualizzo “La Gioconda” – chissà in quel velato sorriso emblematico ed enigmatico,  avvolto da un alone di  mistero cosa voleva comunicare  a chi le stava di fronte. E lo sguardo? Un guizzo veloce lo si avverte…  Mi sento di dire che era in movimento!

Eccovi anche consuete, alcune giornate da ricordare del mese:

5 dell’ambiente – 14 del donatore di sangue – 20 del rifugiato – 21 Festa della Musica. Unplugged pone un occhio di riguardo a quest’ultima (permettetemi, forse per deformazione personale) istituita per la prima volta nel 1982 in Francia e che ora vede partecipe tutto il panorama europeo e non solo: “è una grande manifestazione di carattere popolare gratuita per celebrare il solstizio d’estate! Una festa aperta a tutti i partecipanti amatori o professionisti, che desiderano esibirsi di fronte ad un vasto pubblico, sempre curioso e disponibile. I musicisti sono invitati a esibirsi senza compenso e tutte le manifestazioni sono gratuite per il pubblico, all’aperto, per le strade, le piazze, i giardini, oppure in luoghi tradizionalmente adibiti ad altre attività come i cortili di chiese, musei, castelli, ecc. La festa offre inoltre la possibilità di proporre dei concerti negli ospedali o nelle prigioni, di sviluppare incontri e scambi. In Italia è coordinata dall’Associazione italiana per la promozione della Festa della Musica (A.I.P.F.M).”

Ecco, involontariamente un altro esempio di “rivoluzione” che porta a evoluzione, con la bellezza della Musica in movimento!

 

 

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Monica Gazzetto
Origini padovane, dimora veneziana. Nel quotidiano Donna, nel lavoro numeri, per vivere istinto entropia e introspezione. Vivere è? Osservare, ascoltare, sentire, percepire. Motto? Buona la prima. La sensazione unica dei primi 13 secondi è la strada da intraprendere. Testa alta, avanti dritto sempre.
By | 2017-05-31T22:00:49+00:00 giugno 4th, 2017|A come Amore, Costume&Ilarità|0 Comments

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