Turismo10: Il Casone di Valle Zappa a Campagna Lupia (Ve)

Dalla terraferma ci trasferiamo ora nella parte lagunare della nostra bella Riviera del Brenta. Siamo a Campagna Lupia, dove la laguna è parte integrante del suo territorio e, soprattutto, ha offerto ed offre tutt’ora fonte di sostegno per molti allevatori di pesce, pescatori e cacciatori in genere. Ricordo che la nostra bella laguna è Patrimonio dell’umanità (UNESCO) dal Novembre del 2012. Parleremo di un’abitazione alquanto particolare: il Casone di Valle Zappa

Si trova in una zona dove si susseguono campi e barene che, visti dall’alto, formano particolari figure geometriche e dove si nasconde un patrimonio naturalistico notevole. La valle era infatti considerata tra le più ricche per avifauna e ancora oggi vi si possono scorgere esemplari di uccelli che la raggiungono per svernare o per nidificare.

E’ qui che spicca per la sua particolarità lo splendido Casone di caccia di Valle Zappa. Nessuno si aspetterebbe di trovare un’abitazione in stile nordico nel bel mezzo della laguna sud, e invece eccola li che si fa notare anche in lontananza per le sue forme e colori. Sebbene non abbia nulla a che vedere con le tradizionali case di caccia della laguna, si inserisce perfettamente nel paesaggio lagunare amplificandone quasi la bellezza e dando al paesaggio un aspetto tipico dei racconti fantastici, delle saghe nordiche. Valle Zappa è una delle valli da pesca della Laguna Sud, si trova, appunto, a Campagna Lupia ed è raggiungibile oltre che via mare, anche via terra, percorrendo la statale Romea. In questo paesaggio affascinante si allevano i branzini, e le orate che compriamo nei vari mercati ittici del Veneto. Ogni tanto ci si può imbattere in qualche bell’anguilla.

Un giardino curatissimo, dove si trovano tantissime specie vegetali e alberi da frutto, fa da ornamento all’intero complesso che comprende, oltre all’edificio principale, anche una barchessa e una torre di avvistamento per la caccia della selvaggina con scala esterna a chiocciola, sempre provvista di binocoli con cui ammirare il paesaggio circostante e, perché no, anche scorgere qualche particolare specie di volatile. Ultimamente risiedono da primavera all’autunno circa 500 esemplari di fenicotteri rosa che, solo a guardali volare, è uno spettacolo.

Una lastra di marmo posta sul muro sinistro, ci informa che il casone fu edificato tra il 1923 e il 1928 per volere del vicentino Mario Malvezzi, su progetto dell’architetto Duilio Torres, grande appassionato di architettura nordica, che progettò e costruì questo gioiello olandese (forse incoraggiato anche dal proprietario) che non è particolare solo all’esterno, ma anche all’interno. La particolarità: ogni stanza è dipinta con un colore diverso, assegnato agli ospiti che vi passavano la notte in attesa della battuta di caccia. Essi dovevano dormire nella stanza il cui colore era abbinato alla botte di caccia e alla stazione di appostamento, a loro assegnate dal capo caccia. Le stanze a pian terreno sono provviste di caminetto dove, su ogni cappa, sono scritti numerosi detti e proverbi in dialetto. Uno su tutti che ricordo: “Mejo sbrissar col piè, che co ea lingua” (Meglio scivolare col piede che con la lingua….in modo da non offendere nessuno con le parole).

Sulla facciata è posto uno stemma: è quello degli Arrigoni Degli Oddi (famiglia proprietaria dal 1867-1942 ) raffigurante tre zappe. E’ un posto da favola, splendido soprattutto durante il tramonto, quando il sole si specchia nelle acque della laguna e dà vita ad uno spettacolo cromatico di incomparabile bellezza. Oggi appartiene alla famiglia padovana dei Roncato, famosi produttori di valigie, ma è possibile ammirarne tutta la sua bellezza arrivando via barca dopo aver percorso, per esempio, la bella canaletta di Valle Figheri. Esiste anche una Agenzia che organizza dei piacevolissimi tour di mezze giornate o giornate intere. Prossimamente ve ne parlerò.

Un’ultima informazione su Valle Zappa: anche personaggi illustri come lo scrittore Ernest Hemingway ed il pittore spagnolo Salvador Dalì hanno trascorso dei periodi di vacanza nello splendido casone. E’un posto incantato, meraviglioso che va visto almeno una volta soprattutto…… al tramonto, credetemi.

(Foto Tramonto Andrea Lolli)

Renato Trincanato
La vita...è un viaggio. Dunque, viaggiate! Chi sono io? Prima di tutto sono fin troppo razionale...l'istinto lo uso molto poco e prima di fare delle scelte devo pensare parecchio. Sono molto realista, non mi creo illusioni, non spero in cose su cui non c'è più speranza. Accetto la realtà,ma spesso non la condivido. Sono anche romantico sotto un certo punto di vista. Sono permaloso (nei limiti): una battuta a cavolo nel momento sbagliato sul mio carattere, sul mio abbigliamento o su qualsiasi altra cosa può essere fatale per la mia ira... Sono nervoso perennemente, credo...mi preoccupo per mille persone e prima di qualche prova importante sono sempre in tensione. Sono anche molto altruista, se un amico/a ha bisogno di sfogarsi io ci sono in qualsiasi momento, garantito. Sono io.
By | 2017-01-19T16:53:22+02:00 Gennaio 19th, 2017|News, Racconti di Viaggio, Territorio, VIAGGI|0 Comments

Leave A Comment

CommentLuv badge