Il Morbo di Cushing, come diagnosticarlo e curarlo!

Gentili lettori,

approfitto di questo spazio per fornirvi qualche informazione sul morbo di Cushing, una patologia di assoluto rilievo nell’ambito dell’endocrinologia veterinaria. Detto anche iperadrenocorticismo o ipercorticosurrenalismo è un complesso di sintomi che conseguono a una disfunzione dei surreni, due piccole ghiandole endocrine adiacenti ai poli craniali dei reni.

Secondo la mia personale casistica rappresenta l’endocrinopatia più frequente nel cane, ancor più del diabete mellito e riguarda soggetti con un’età media di 7-8 anni; nel gatto è di raro riscontro. La corticale dei surreni, ossia la parte esterna delle ghiandole, riveste un ruolo chiave nel metabolismo, dal momento che è deputata a produrre due categorie di ormoni steroidei: i glucocorticoidi  (cortisolo) e i mineralcorticoidi  (aldosterone e desossicorticosterone). Per il tema in esame mi soffermo solo sull’azione del cortisolo, che è l’ormone dello stress, in quanto viene maggiormente rilasciato  per far fronte a situazioni stressanti avendo un’azione broncodilatatoria,  ipertensiva, analgesica/antinfiammatoria,  splenocostrittiva (fa aumentare il sangue circolante facendo contrarre la milza).

Questa malattia non è altro che la conseguenza a un’iperproduzione patologica di questo ormone da parte delle ghiandole surrenali con relative ripercussioni su tutto l’organismo. I surreni lavorano sotto il controllo dell’adenoipofisi, una piccola ghiandola situata alla base del cervello; quest’ultima produce diversi ormoni stimolanti nei confronti delle ghiandole endocrine tra cui l’ormone ACTH (adrenocorticotropo) che ha come organo bersaglio proprio la corticale dei surreni.

Esistono due tipi di Cushing: il primario e il secondario. Il primario è il più devastante e dipende da un tumore primario ipersecernente a carico di uno dei due surreni; in questo caso l’iperproduzione di cortisolo è del tutto indipendente dal controllo ipofisario. Il secondario, più frequente, riguarda entrambi i surreni e dipende da un’iperstimolazione corticale da parte dell’ipofisi per aumentata sintesi di ACTH. Nel secondario l’iperattività dell’adenoipofisi è dovuta alla formazione di micro o macroadenomi a suo carico (tumori generalmente benigni). Ecograficamente parlando nella forma primaria è visibile un surrene normale e uno notevolmente aumentato di volume; nella secondaria vi è un sensibile incremento di volume di entrambi i surreni.

Il corredo sintomatologico classico del morbo prevede principalmente iperfagia (aumento della fame), polidipsia (aumento della sete), poliuria (aumento della diuresi), dilatazione addominale (addome “a botte”), assottigliamento cutaneo, alopecia simmetrica del tronco con iperpigmentazione ecc.

Per diagnosticare questa patologia il vostro veterinario saprà indicarvi specifici esami del sangue (cortisolemia) o delle urine (cortisolo urinario) ed eventualmente altri esami diagnostici (dosaggio ematico dell’ACTH ed ecografia) per distinguere la forma primaria da quella secondaria. Il protocollo terapeutico del Cushing secondario è farmacologico mentre quello del primario è chirurgico prevedendo l’asportazione del surrene neoplastico.

In definitiva se il vostro cane ha già compiuto i sette anni di età, ultimamente beve molto più del solito e magari presenta un addome dilatato, vi consiglio di rivolgervi quanto prima al vostro veterinario di fiducia. Per vostra informazione sappiate che il fabbisogno idrico giornaliero di un cane è di circa 60-70 ml d’acqua per Kg di peso. Qualora constatiate una presunta polidipsia vi consiglio di misurare il quantitativo d’acqua assunto dall’animale nelle 24 ore, così da fornire una prova oggettiva al vostro veterinario.

Autore: Dott. Nicola Polato

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By | 2017-06-17T14:43:03+00:00 giugno 17th, 2017|Benessere Animali, SALUTE & BENESSERE|0 Comments

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