Il Nemico Pubblico Numero Uno: la Bilancia.

Il titolo è preso direttamente da un punto di (s)vista prettamente femminile.
Qual è la cosa che causa più sentimenti contrastanti per una donna dopo il rapporto con l’uomo? Quello con la bilancia. Quanto odio per questo oggetto, quanti rischi di volare dalla finestra, quante richieste mentali e verbali di imbrogliare.
Le mie rimembranze scolastiche mi portano stavolta a una materia della quale non ho mai capito nulla: la fisica. Tranne una sola cosa che mi si è ben fissata nella memoria e non ne é più uscita. La definizione di peso.
Ebbene, il peso è l’intensità con cui la forza di gravità ci attira sulla Terra. Tutto qui? Semplice attrazione? Ho sempre trovato molto consolatoria questa definizione. I mezzi di comunicazione dovrebbero pesantemente sponsorizzare questa definizione. Allora dipende solo dalla gravità!

Questa ultima parola dai molteplici significati può però essere fuorviante, nel senso che è spesso molto grave, quello che segna la bilancia. Poi la scuola mi ha insegnato un’altra cosa. Sulla Luna il peso è ridotto di un sesto. Significa che devo prendere il mio peso, divido per sei e il risultato è quello giusto. Da quando l’ho saputo ho desiderato la Luna. Nel vero senso della parola. Chi non la vorrebbe? Se finora fin lassù l’uomo non è ancora riuscito ad andare, alla luce di questa informazione, la donna ci potrebbe sicuramente riuscire.

Unica aggravante: con quelle enormi e sformanti tute spaziali, la soddisfazione del peso ridotto verrebbe vanificata dalla visione antistupro che si darebbe di sé. Così anche la Luna è squalificata, al pari della bilancia tarata male. Già, perché il problema in realtà è quello, la taratura. Le dovrebbero tarare sottozero, come quando nei campionati sportivi fanno partire delle squadre con punteggi negativi per punirle di qualcosa.

Vogliamo essere punite.

Sarebbe una sorta di applicazione di quella regola che i ritardatari applicano all’orologio: “E’ regolato dieci minuti avanti per non arrivare mai in ritardo.” Per l’orologio è lecito e per la bilancia no? Ingiusto.

Elemento inscindibile dalla bilancia è l’altra bestia nera tipicamente femminile: la dieta. Se questa funziona, la bilancia ne esce tutta intera, oltre che baciata, adorata, glorificata. E mi fermo qui. Ma solo per la dieta servirebbero fiumi di parole e ora non vorrei mortificare la povera bilancia, vera protagonista di questo articolo.

Direttamente da Wikipedia: una bilancia di misura (normalmente detta “bilancia”) è un dispositivo per la misura del peso o massa di un oggetto. Le bilance sono spesso usate per la misura del peso di una persona. La Bilancia (in particolare, la bilancia a bracci) è uno dei più tradizionali simboli di giustizia; nelle rappresentazioni statuarie è sorretta spesso da una donna, personificazione della Giustizia, secondo una simbologia comune anche alle rappresentazioni delle dee Giustizia e Diche in epoca romana. Questo simbolismo corrisponde all’uso della metafora sul mantenere “uguali pesi e uguali misure”.

Assodato che la giustizia va a braccetto con la donna e che anche qui l’argomento meriterebbe molto spazio, un’altra domanda mi sorge spontanea.

Ma quando sarebbe il momento migliore per salire sul mostro, pardon bilancia?
Lo sanno tutti, la mattina, prima di colazione, depurati di tutti i liquidi e solidi corporei in eccesso e non e senza vestiti. Se ci fosse un modo semplice e indolore per privarci di qualunque altra parte del corpo solo per il tempo necessario alla pesatura, l’avremmo anche già inventato. C’è chi vede l’ago della bilancia scendere dopo una ceretta intera, ma anche questa è un’altra storia, o meglio, una battuta che talvolta si fa tra donne.

Poi c’è un altro annoso dilemma da non sottovalutare: è preferibile la bilancia digitale o quella meccanica? Da più orrore vedere il peso scritto in modo elettronico o vedere il vecchio classico ago della bilancia che arriva al dunque, tentenna, temporeggia, illude e poi sentenzia maleficamente? Qual è il male minore?

Le bilance dovrebbero mentire, se non altro per adeguarsi alla società contemporanea.

“Non entro più nel vestito, ma la bilancia segna il peso che sarebbe nei miei ideali.”
Che non è il peso ideale, l’agognato e irraggiungibile peso forma.

Così poi una si deprime e fa come la mia amica che spesso, uso parole sue, ha descritto quanto successole: “ho mangiato un’intera confezione gigante di cioccolatini in cinque minuti, senza neanche sentirne il gusto.”

Peccato che ne risenta il giro vita, la prova costume e tutti i luoghi comuni del caso.

Un saggio anonimo ha così decretato:
Se per vedere il peso sulla bilancia ti serve un gioco di specchi, è il momento di cominciare una dieta.

Dalla bilancia alla dieta, il passo è breve.

Allora donne, quando andiamo sulla Luna?

 

 

Monica Penazzato
By | 2017-08-18T14:38:55+00:00 agosto 17th, 2017|Costume&Ilarità, LIFESTYLE|0 Comments

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