Il pedone che viene investito può concorrere nella causazione del sinistro

La Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 2241 del 28 gennaio 2019, ritorna sull’ argomento del concorso di colpa del pedone che attraversa fuori degli attraversamenti pedonali.
La Suprema Corte, attraverso questa ordinanza, nel rigettare il ricorso presentato dai familiari del pedone investito e ucciso (che pretendevano che la responsabilità fosse del solo conducente), richiama alcuni principi in materia di concorso di colpa ed osserva:
1) il conducente di veicoli a motore è onerato da una presunzione di colpa e ove il giudice si trovi a dover valutare e quantificare l’esistenza di un concorso di colpa tra la colpa del conducente e quella del pedone investito deve:
a) muovere dall’assunto che la colpa del conducente sia presunta e pari al 100%;
b) accertare in concreto la colpa del pedone;
c) ridurre progressivamente la percentuale di colpa presunta a carico del conducente via via che emergono circostanze idonee a dimostrare la colpa in concreto del pedone;
2) nel caso in esame, il comportamento assunto dalla vittima è comunemente qualificato dalla giurisprudenza quale concausa nella produzione dell’evento atteso che sul pedone che attraversi la strada al di fuori delle strisce pedonali grava l’obbligo di dare la precedenza ai veicoli;
3) il Giudice di primo grado, pertanto, ha correttamente provveduto al riparto delle rispettive percentuali di colpa aderendo sostanzialmente alle conclusioni peritali delle indagini tecniche svolte.
La Corte così rideterminava – nella misura rispettivamente del 60% e del 40% – la concorrente responsabilità della defunta quale pedone e del conducente dell’autovettura che aveva investito la prima.

Christian Fabris
By | 2019-02-05T08:25:57+00:00 Febbraio 5th, 2019|Diritto in strada, LIFESTYLE, Uncategorized|0 Comments

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