In Riviera, ospiti a Villa Dragonetti Giantin

Ho aspettato qualche giorno prima di concretizzare nero su bianco quanto segue… giusto per il gusto di far decantare le piacevoli sensazioni avute nel soggiornare, seppur per una brevissima sosta notturna, in luoghi dal sapore antico e nel contempo dal calore del quotidiano…

Ricercata l’ouverture dell’articolo?!?! Bah, non pensatelo – ci stà… anche se stranamente mi son ritrovata in temporanea difficoltà nell’iniziare a raccontare cosa-come-quanto è accaduto mercoledì scorso in una delle perle storiche del nostro territorio.

Il tutto è partito leggendo un post sui social, cercando poi di rimando il programma della manifestazione “Riviera Fiorita” – giunta quest’anno alla sua XL° edizione, per essere sicura di aver letto correttamente l’evento appuntato. Successivamente mi sono rivolta al diretto interessato avendo avuto l’opportunità di incontrarlo casualmente nel sagrato della chiesa di Campoverardo di Camponogara: <<Flavio, ma che cosetta deliziosa c’è mercoledì sera a casa tua?>> –  Lui, raggiante: <<Hai visto? L’idea di questo itinerario tra le ville del nostro territorio, per farle conoscere, per raccontarne la storia mi rende onorato e orgoglioso di abitare la mia casa! Chissà se verrà gente… comunque ti aspetto!>>.

Immancabilmente quindi, più che volentieri sono andata all’evento “Dopocena in Musica” organizzato in Villa Dragonetti Giantin. In primis per l’invito dell’amico Flavio Giantin e poi per poter benevolmente “approfittare” dell’apertura straordinaria con visita guidata agli interni della Casa Dominicale e dell’Oratorio della Beata Vergine del Rosario.

L’occasione così come proposta e organizzata, dall’Ass. “Riviera Fiorita” in collaborazione con le Pro Loco del territorio rivierasco,  ha fatto si che un nutrito numero di ospiti abbia goduto di una serata veramente intensa. Tra il particolare pubblico erano presenti amici della famiglia Giantin, ex colleghi di Flavio, paesani e parrocchiani, rappresentanti delle pubbliche amministrazioni di zona, curiosi, conoscenti e cultori dell’arte.

Un ricco pot-pourrì  di persone dai vari interessi che si è crogiolato al tepore di questa serata di tarda estate:

–  nell’ascoltare lo storico Mazzetto Diego che ha raccontato e discusso i vari passaggi di proprietà della villa prima di essere proprietà della famiglia Giantin – determinante la consultazione dell’archivio di Stato e Parrocchiale per relazionarli fedelmente fin dal ‘700

– nel contemplare i saloni e le varie stanze interne della Villa, carichi di storia: dalla struttura muraria agli arredi interni e annessi decori, acquerelli a parete, libri, quadri e cimeli di un tempo…

– nell’apprendere le svariate problematiche e  difficoltà per custodire un così importante patrimonio storico-artistico

– nel divertirsi con racconti di aneddoti di vita quotidiana, sia di personaggi storici passati di qua che degli avi della famiglia che attualmente vi risiede…

– nel contemplare l’Oratorio – più comunemente detto “ea cesetta giantin” per chi è del posto e abitualmente lo frequenta nel mese mariano per la recita serale del rosario – con le sue particolarità degne di nota e gli affreschi riscoperti…

Tanti, molti, troppi affascinati particolari che sicuramente meritano ulteriore approfondimento…

Non sono da meno la barchessa retrostante la villa (purtroppo non è stata visitabile internamente per il buio), il parco fronte strada che ha accolto i presenti per un brindisi con un ricco buffet preparato dalla Pro Loco di Campongara.

A far da cornice a cotanta bellezza artistica, storica e umana… una generosa luna piena, sovrana in cielo e… note nella notte: si, note musicali giravano nell’aria! Intrattenimento live – sia all’arrivo, segno di benvenuto che dopo la visita alla Villa, durante convivialità e chiacchiere – degli EVERSHED in un delicato set acustico di chitarre e voci! Quindi sorpresa nella sorpresa… abitualmente rockeggianti con suoni dalle forti tinte, per l’occasione a regime ridotto: Mattia e Zeno delicati come spuma… più che mai appropriati per la circostanza! Ebbravi Ragazzi!

E infine: bravi tutti! E’ stato veramente interessante e stimolante conoscere un po’ di passato, assaporare l’oggi e proiettarsi al domani in spazi e luoghi a noi vicini, ma nel contempo lontani… pensando che beni così preziosi vanno curati, protetti e mantenuti.  Grazie a Flavio e alla famiglia Giantin per l’ospitalità e la disponibilità nell’aprir casa… a degli estranei! 😉

Tornerò a trovarvi! Stay tuned… mokiss.

 

 

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Monica Gazzetto
Origini padovane, dimora veneziana. Nel quotidiano Donna, nel lavoro numeri, per vivere istinto entropia e introspezione. Vivere è? Osservare, ascoltare, sentire, percepire. Motto? Buona la prima. La sensazione unica dei primi 13 secondi è la strada da intraprendere. Testa alta, avanti dritto sempre.
By | 2017-09-11T10:49:48+00:00 settembre 12th, 2017|Arte, Eventi, LIFESTYLE, Territorio|0 Comments

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