Inner Call, dal Friuli al mondo con un video e la passione per stupire

Dal Friuli Venezia Giulia con furore, parafrasando il titolo di un vecchio cult movie, ma, precisiamolo, si tratta di un furore pacifico, positivo e piacevole. I protagonisti di questo film italiano sono quattro giovani musicisti friulani, componenti della band Inner Call; il soggetto è il loro primo singolo intitolato “Gravity”; la sceneggiatura è quella del video che lo accompagna, diretto dal regista Simone Vrech e realizzato in 3D dalla Move11 Production. Nulla di tanto eclatante, sembrerebbe, se non che il brano e il video, grazie alla perseveranza e alla dedizione dei nostri, rimbalzano dal loro canale YouTube verso il Sud America, gli Stati Uniti e persino la Cina. Ansa, Il Giornale di Sicilia e Il Piccolo di Trieste hanno sottolineato l’exploit della band. Dalla rivista latinoamericana Vents Magazine alla piattaforma statunitense VideoStatic.com fino a iQiyi, il principale portale televisivo cinese passando per l’Australia e il Regno Unito – è di inizio luglio la comparsa di “Gravity” su London One Radio, la radio britannica degli italiani in UK – la viralità del singolo degli Inner Call ha raggiunto una portata globale. Soddisfatta e giustamente orgogliosa, la band si è esibita live in Piazza Grande a Palmanova nel contesto dell’evento “The Game Fortress”.

Abbiamo sforato i confini regionali (e musicali) del Veneto per raggiungere i protagonisti di questo fenomeno mediatico e porre loro alcune domande.

Da dove deriva il nome della vostra band? Qual è la vostra “chiamata interiore”? 

Il nome della nostra band è collegato a tutto ciò che si è naturalmente chiamati a fare.
Spesso Madre Natura ci dà dei segnali ai quali,  per pigrizia o per poco coraggio, non prestiamo attenzione. L’Inner Call è proprio questo: il richiamo interiore che dovremmo perseguire.

Anche il vostro logo è molto di impatto: come mai avete scelto la silhouette del lupo ululante al cielo? 

La scelta è legata all’Inner Call. Un antico proverbio afferma :
“Ognuno dentro di noi ha due lupi. Il primo vive di odio, rabbia, gelosia, invidia, risentimento, bugie ed egoismo. Il secondo vive di pace, amore, speranza, generosità, compassione ed umiltà.
Ogni giorni questi due lupi lottano dentro di noi… E sai chi vince alla fine? Quello a cui tu dai da mangiare”.

Inner Call live a Palmanova, Udine

 

 Che tipo di background musicale/artistico avete? Come vi siete incontrati?

Il nostro background è piuttosto variegato.  C’è chi viene da esperienze con gruppi cover, chi da sole esperienze di musica originale, chi da esperienze corali. Ci siamo incontrati per un sogno comune o per meglio dire un Inner Call comune: quello di far sentire a quante più persone possibili la nostra musica.

“Gravity” è il vostro primo singolo, uscito nel novembre 2016. Come è nato sul piano del testo e della composizione musicale? Ha una fonte di ispirazione? 

La canzone nacque spontaneamente in sala prove e, praticamente, fu come suonare qualcosa che  già era parte di noi. Fu un’esperienza incredibile.

 

Inner Call – Gravity (cover)

Come è nata la collaborazione con Simone Vrech  per il video di “Gravity”? 

Stimiamo molto la sua professionalità e le sue capacità tecniche. Lui si dimostrò molto interessato al pezzo ed al progetto. Il resto venne naturale.

L’idea alla base del video è sorta da un lavoro comune con Vrech, da lui direttamente o da voi?

Sorse da lui. Visto il titolo della canzone pensò di tuffarsi nell’esperienza con la tecnica 3D che avete potuto apprezzare. Il risultato finale ci soddisfa molto.
Inoltre ci piace l’idea di dare libertà creativa a chi collabora con noi.

 Quali sono i vostri artisti/band di riferimento, internazionali ed italiani?

I nostri gusti sono stati forgiati da coloro i quali hanno fatto la storia della musica. Nonostante ciò abbiamo sempre tentato di essere originali, creando, ascoltando e modificando le nostre canzoni, per poter dare ai fan qualcosa che potesse essere contemporaneamente di facile ascolto e non banale.

Dato il taglio internazionale della vostra band, con quale artista e/o gruppo e/o produttore (uno o più) desiderereste collaborare? 

Ci piacerebbe collaborare con i musicisti locali per creare un movimento culturale. Nella Seattle degli albori del grunge, band come Nirvana, Pearl Jam, Soundgarden (solo per citarne alcune) crebbero assieme spalleggiandosi ed aiutandosi a vicenda. Crediamo che oggi più che mai sia necessario fare gruppo al fine di proporre musica originale e di qualità.

Inner Call Band

 “Gravity” è stato un singolo di debutto e di prova o l’anticipazione di un album/ep?

È il nostro singolo di debutto. Abbiamo deciso di perseguire, in questa fase iniziale, la strada dei singoli. A breve quindi ci saranno sicuramente notizie nuove ed importanti.

Avete intenzione di “fuggire” dal Friuli e dall’Italia per cercare il successo all’estero oppure resterete nel nostro Paese?

Vogliamo portare la nostra musica a più cuori possibili, indipendentemente da dove essi si trovino. Non ci poniamo limiti, amiamo il nostro Bel Paese ma guardiamo anche all’estero.

Da cosa è partito il tam tam mediatico che ha portato “Gravity” in America Latina, negli USA, in Cina? Vi siete proposti o vi hanno trovato loro sul web?

Consapevoli del fatto che oggi il panorama discografico è cambiato rispetto al passato e che avere una fan base consistente è fondamentale (ma vi sono eccezioni alla regola) per stimolare l’interesse da parte delle principali etichette, abbiamo deciso di fare da soli.
Desideravamo dare giusto spazio alla nostra creazione.
Armati di pazienza e perseveranza abbiamo iniziato a scrivere e-mail mirate a riviste, radio, televisioni e siti web di settore. Così è nata la première del videoclip su Vents Magazine.
Di seguito Mr. Gottlieb ha postato sul sito americano videostatic.com il video che poi, incredibilmente, è schizzato in Cina.
Nel frattempo sono incominciati ad arrivare alcuni riscontri positivi alle nostre e-mail ed in tal modo abbiamo fatto il giro del mondo.
Siamo davvero onorati di essere stati menzionati sulla pagina Twitter della British Phonographic Industry (BPI).

Inner Call – Gravity (video ufficiale)

Cosa vi aspettate da questa risonanza mediatica? 

Nulla in particolare: prendiamo ciò che è successo con la consapevolezza che il tutto ha davvero dell’inaspettato.

Domanda classica: progetti per l’imminente futuro?

Stupire.

Inner Call live a Palmanova, Udine

Lasciamoci quindi stupire dal futuro in musica degli Inner Call e teniamo d’occhio questa band, come stanno già facendo in varie parti del mondo dove la chiamata interiore ha colpito nel segno.

Un ringraziamento particolare agli Inner Call per aver risposto con precisione, puntualità e piglio internazionale alle domande poste loro per Me Magazine!

 

INNER CALL

Lorenzo Nadalin – voce

Stefano Danelli – chitarra

Tiziano Ladu – batteria

Pietro Toppani – basso

 

Faceboook: facebook.com/InnerCallMusic

Instagram: instagram.com/innercallmusic

Twitter: twitter.com/InnerCallMusic

 

http://www.ansa.it/friuliveneziagiulia/notizie/2016/11/26/musica-lanciano-singolo-homemade-da-fvg-sui-media-mondiali_348a6dfd-b49d-41a4-826c-99450173f4d0.html

(ANSA.IT)

http://gds.it/2016/11/27/dalle-prove-in-garage-alle-tv-mondiali-il-video-di-4-fruliani-sbarcain-cina-e-usa_595521/

(Giornale di Sicilia)

http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2016/12/12/news/la-scalata-del-gruppo-isontinoinner-call-1.14558184

(Il Piccolo di Trieste)

http://ventsmagazine.com/2016/11/22/premiere-inner-call-release-new-music-video gravity 

http://www.videostatic.com/watch-it/2016/11/20/inner-call-gravity-simone-vrech-dir

(video postato da Steven Gottlieb)

 

Il video di Gravity, realizzato dalla Move11 productions, è attualmente in programmazione su California Music Channel, Music Mix USA, H20-TV (New York) ed IndiMusic.tv.

La canzone è stata supportata da Alan Cross (Top 11 of the Week), James McQuiston di Neufutur.com e diverse stazioni radiofoniche tra le quali RXP Colorado Springs ed Ibodi Radio. [fonte: IMagazine.it]

Argya Lydon

Introspettiva, riflessiva, amante della creatività, nasco sotto il segno della Bilancia nell’anno di Disco Inferno. Ascolto musica al di qua della techno trance e dell’heavy metal, per i quali ammetto di averci provato, senza riuscirci. Chiedo sempre a tanta musica e a tanti libri di aspettarmi, per dare una ragione alla vita che rimane. Secondo me è il concetto di aver cura del proprio tempo in questa dimensione. So di non sapere, ma faccio il possibile per colmare le lacune. Collaboro con coloro che nutrono, coltivano e curano un po’ di pragmatica follia. In continua evoluzione..


By | 2017-07-23T18:49:37+00:00 luglio 25th, 2017|LIFESTYLE, Musica|0 Comments

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