Insalata pantesca

“Lezioni di Cucina”
“La cucina è l’arte più antica, perché Adamo è nato a digiuno.”
Anthelme Brillat-Savarin, Fisiologia del gusto

Ecco la ricetta dell’Insalata pantesca per i vostri contorni gustosi: quando l’insalata invece che essere solo un accompagnamento diventa una protagonista in tavola. Questa ricetta fa parte della tradizione culinaria siciliana, più precisamente dell’Isola di Pantelleria e non mancano ovviamente variazioni sul tema. Perfetta per un menu vegano!

Ingredienti per 4 persone:

  • pomodori misti (Piccadilly, Pachino, Datterini, Camone…), quanto basta
  • 4 patate di media dimensione
  • olive nere sotto sale, quanto basta
  • 1 cipolla rossa di Tropea
  • capperi di Pantelleria sotto sale, quanto basta
  • origano, basilico
  • olio extravergine di oliva, quanto basta
  • sale, quanto basta
  • poco aceto di vino rosso

Preparazione

Lavate le patate e senza sbucciarle cuocetele in un capiente tegame con acqua fredda salata continuando la cottura fin quando i rebbi di una forchetta entreranno facilmente nelle patate.Sbucciate la cipolla, tagliatela rondelle e mettetele in ammollo per 20 minuti nell’aceto per attenuare il sapore deciso. Tagliate i pomodorini e lasciateli scolare in un colapasta per 20 minuti affinchè perdano la loro acqua di vegetazione.Schiacciate delicatamente le olive per estrarre il nocciolo (oppure utilizzate quelle denocciolate).Sbucciate le patate ancora calde, tagliatele a rondelle alte un centimetro, mettetele in una ciotola capiente, aggiungete i capperi (precedentemente dissalati sotto acqua corrente) la cipolla (ben sgocciolata dall’aceto) i pomodori, le olive, il basilico tagliato grossolanamente, sale, pepe, origano, olio amalgamate e servite.

Consiglio

Usate almeno due tipi di pomodori, perché non cambia solo la forma ma anche il sapore. Datterini e pachino, camone e piccadilly, San Marzano e perini.

• Difficoltà: facile
• Preparazione: 10 minuti 

• Cottura: 20 minuti
• Costo: medio/basso

Curiosità
Il cappero di Pantelleria va conservato esclusivamente con sale grosso – diffidate delle salamoie e dell’aceto – e va leggermente sciacquato per apprezzarne appieno i profumi ed il peculiare sapore con spiccate note di senape. Un ammollo prolungato – circa un’ora in acqua fredda – lo renderà meno sapido e più gentile, adatto anche alle insalate, come l’Insalata Pantesca.

Vino abbinato

Favinia è un bianco con tutti i sentori del mare: l’odore e il sapore evocano sensazioni immediate di iodio, frutta bianca, note di sambuco e lavanda; al gusto, la morbidezza iniziale si evolve rapidamente in sapidità, sostenuta da una costante acidità.

Alessandro Antignani

Sono napoletano di nascita e veneto d’adozione, sono arrivato in Veneto , a Lovadina di Spresiano per l’esattezza, in un giorno di Maggio nel 2007 per un trasferimento lavorativo che doveva essere solo di pochi mesi e invece è divenuto per sempre. Scrivo perchè mi piace e mi fa stare bene, MeMagazine mi ha dato quest’opportunità di esprimermi attraverso una rubrica di cucina .Per citare Flaubert “Scrivere è un modo di vivere”, nel mio caso è così: non concepirei una vita senza la scrittura e, ovviamente, senza il suo complemento indispensabile, la lettura.


By | 2017-08-14T13:44:15+00:00 agosto 14th, 2017|Alimentazione, Ricette di Cucina, SALUTE & BENESSERE|0 Comments

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