Intervista a Kai Zhou, YouTuber famoso

Grazie a Renato Trincanato, riesco ad ottenere un’intervista con uno YouTuber famoso. Incontro Kai Zhou assieme a Renato all’Hotel Antica Corte Marchesini di Campagna Lupia e dopo i primi convenevoli dove Kai racconta di avere 19 anni, di fare la quinta superiore e avere una vita divisa tra scuola, amici e YouTube, parto con le domande.

Di dove sei Kai, dove sei nato? Sono nato in Italia, a Perugia, sono in pratica umbro-veneto. I miei genitori sono entrambi cinesi, arrivati in Italia nel 1995 e dopo due anni sono nato io.

Dopo la mia nascita ho vissuto in Cina fino ai sei anni con i nonni, una volta tornato ho girato un po’ il Veneto: dai miei 7 ai 9 anni ho vissuto a Treviso, mi piaceva stare lì, tante piste ciclabili e ricordo io che giocavo per strada con gli amici. Intorno i dieci anni ci siamo trasferiti a Montecchio Maggiore, più montagna e meno città. Mi sentivo triste in quel periodo perché non conoscevo nessuno.  Dopo Montecchio siamo andati a vivere nei pressi di Rovigo, dove sto bene e mi sento a casa.

Cosa studi e che progetti hai per il tuo prossimo futuro?  Faccio la scuola alberghiera ad Adria, precisamente l’indirizzo turistico.  Dopo la maturità vorrei andare a Milano, condividendo magari un appartamento con gli amici, trovare un lavoro come receptionist in hotel o eventualmente lavorare all’estero. Le lingue che conosco sono il cinese, l’italiano e l’inglese. Con il francese me la cavicchio. Devo comunque un po’ valutare tutto in quanto avendo un canale YouTube con più di 300 mila iscritti devo capire come approfittare di questa opportunità finché ce l’ho.

Da quanto sei uno YouTuber? Da appena due anni. Il primo anno mi ci sono dedicato davvero poco ma fin da subito ho tenuto “numeri” davvero alti. Nel secondo anno, mi ci sono dedicato per davvero, trascurando solo l’estate perché avevo voglia di godermi la vita con i miei amici. Solitamente dedico tempo al mio progetto YouTube soprattutto quando sono solo: a 16 anni non avendo la patente uscivo davvero poco e quindi stavo nella mia stanza a creare. Poi invece la vita mi ha riservato alcune sorprese: i miei amici si sono trasferiti per studio e sono rimasto solo. In quei periodi ho dedicato molto tempo alla mia attività su YouTube.

Come ti è venuta questa idea, di iscriverti a YouTube e caricare i tuoi video? Mi piaceva giocare al gioco Clash of Clans, ne ero ossessionato ed ero secondo in classifica in Italia. Nessuno su YouTube ne parlava perciò ho cominciato a registrarmi mentre giocavo. Il mio primo video pubblicato su YouTube che riguardava questo gioco ha avuto fin da subito 3000 visualizzazioni e grazie ai video successivi, dove le visualizzazioni raddoppiavano come niente fosse sono finito in tendenza su YouTube varie volte e per vari mesi. Avendo un budget ristretto usavo l’Iphone per far tutto: giocavo, videoregistravo, facevo editing e pubblicavo.

I tuoi genitori come presero questa tua notizia? Mio padre sentiva che giocavo e parlavo da solo in camera, inizialmente mi pensava strano. Quando gli ho mostrato cosa facevo e i risultati che ottenevo ha voluto comprarmi una Canon. Voleva persino comprarmi il pc nuovo, li però ho voluto contribuire anch’io con i primi soldi guadagnati da YouTube.  Mia madre mi prendeva in giro, poi le sue amiche hanno cominciato a complimentarsi con lei per il mio successo, quindi ha cambiato decisamente idea.  Mi sostengono ma la regola è: quando devi studiare, studia, quando devi stare su YouTube stai su YouTube. Una cosa non deve prevalere sull’altra. Devo dedicare il giusto tempo a tutto.

Conoscevi lo strumento: tag, descrizioni, parole chiavi? No, non sapevo nulla. Io con il mio telefono giocavo, registravo e montavo tutto con il telefono. Non sapevo altro.

Quando ti sei reso conto che stavi diventando famoso, che era arrivato il successo? Da subito, sono stato molto fortunato. Il primo video che ho caricato ha fatto 3000 visualizzazioni che oggi rispetto a quelle che ricevo sono davvero pochissime. Ma per un primo video è un risultato strepitoso. Pubblicavo un video a mese e ogni volta raddoppiavo, seimila, dodicimila visite. I ragazzi mi chiedevano di pubblicare più spesso perciò ho cominciato a lavorarci sodo: arrivavo anche a 30/40 video a mese pubblicati.  All’inizio ero timido, registravo solo il gioco, non ci mettevo mai la mia faccia. Però grazie alle incitazioni di questi ragazzi ho aumentato la mia autostima. Nessuno sapeva chi io fossi ma mi seguivano. Di colpo Kai Zhou diventa qualcuno e tremila persone che dal primo video cominciano ad aspettare cenni da me. Nel periodo più produttivo, per non annoiare, oltre che a pubblicare video su giochi, creavo Vlog nei quali rispondevo alle domande del mio pubblico e pubblicavo video di eventi a cui venivo invitato.

Sapevi fin da subito che avresti potuto guadagnare con YouTube? Si lo sapevo, ma non pensavo potesse capitare a me, l’unico pensiero che avevo da sedicenne era quello di divertirmi non di guadagnare.

Quando diventi uno YouTuber? Con che numeri? Appena ti iscrivi al social e hai un profilo sei uno YouTuber utente.  È uno YouTuber “vero” colui che porta costantemente contenuti indifferentemente da quanti iscritti al canale hai.

Chi è il tuo pubblico, i tuoi fan? Guardando le statistiche del canale 40% ragazzi da quando hanno coscienza fino ai 18 anni, un 20% dai 18 fino ai 30 anni, il restante 30% dai 30 in su anche fino ai 60 anni. Con piacere posso dire che mi seguono a tutte le età.

Qual è il tuo mito, il tuo eroe, un qualcuno a cui vorresti assomigliare? Se devo pensare a qualcuno su YoutTube, mi è sempre piaciuto e mi sono ispirato molto a lui, Breaking Italy, un ragazzo che porta in video  le notizie del mondo con un modo molto giovanile, ideale per i ragazzi della nostra età. Come propone le notizie è davvero interessante.

Com’è una giornata tipo?  Mi sveglio, sono in ritardo, corro per non fare ancora più tardi, vado a prendere i compagni di classe alla stazione, arrivo in classe. Dopo la scuola, mangio, registro un’ora, edito video per 3-4 ore.

Quando studi? Quando ero più bravo mi alzavo alle 4 del mattino e studiavo fino alle 5. Dormivo fino alle 7 e poi via a scuola. Ora studio poco ma spero sempre di cavarmela.

La popolarità ti aiuta dal punto di vista dei professori e dei bei voti?  Non aiuta, ma non sono neanche contro.  Guardano semplicemente il mio profitto. Ogni tanto mi rimproverano se uso parolacce nei video…ciò significa che mi guardano!

Dal punto di vista grafico: copertine, fumetti, ecc…, fai tu o ti fai aiutare? Solitamente faccio io, ogni tanto chiedo aiuto quando ho bisogno di copertine attraenti.  Bisogna essere anche un buon grafico. Fare lo YouTuber è un lavoro completo, ti occupi di grafica, editing, videomaking e molto altro.

Raccontaci la tua duplicità. Si tratta di un gioco o hai davvero due personalità?  Kai Zhou è il mio nome originale e Kai Young, invece è il personaggio che mi sono creato per “giocare” su YouTube. Quando faccio un video non mi mostro mai triste. Spesso devi avere una maschera. Devi mostrarti diverso da quel che sei davvero.  Quando fai i video devi fare il personaggio che ti sei creato.

Kai Zhou e Kai Young sono sempre una parte di me stesso: Kai Zhou sono io quello vero, più timido, più profondo, più umile. Kai Young è il personaggio, strafottente, prepotente. (NdR c’è un video bellissimo di questa duplicità sul canale di Kai Young, andate a vederlo).

Che messaggio vorresti dare ai ragazzi che vorrebbero avere il successo che hai avuto tu o che hanno un’idea, un sogno e vorrebbero realizzarlo ma hanno timore o hanno paura?  Molti ragazzi sono timidi, hanno paura di buttarsi e di essere presi in giro o di non avere successo. Fare video è divertirsi, non bisogna pensare alla fama, ai soldi da guadagnare. Se fai qualcosa che non ti piace e non ti diverti è controproducente, il tuo pubblico se ne rende conto e non ti segue. Fondamentale è godere delle proprie passioni ed essere sé stessi.

Cosa vuoi fare da grande?  Ho una grande possibilità con YouTube e vorrei in qualche modo sfruttarla, ma allo stesso momento può essere un grande “fail”. Se diventassi davvero famoso sarebbe una realizzazione molto importante. Se non ce la faccio, ho già, comunque, conquistato un mio obiettivo che è quello di divertire il mio pubblico quotidiano.  Vorrei comunque costruirmi un futuro con una professione seria e continuare anche con i video su YouTube. YouTube è un mondo labile. Perdi iscritti, li acquisisci 1000 al giorno e vai in tendenza… Meglio sempre avere un piano B e avere i piedi per terra.

La cosa più bella di fare lo YouTuber è fare le fiere: vieni invitato agli eventi anche all’estero e gli organizzatori ti fanno sentire una vera celebrità, i tuoi fan ti acclamano ti salutano e ti stimano.

Vedi i tuoi risultati non tramite gli iscritti, numeri e visualizzazioni, ma tramite i sorrisi delle persone che sono lì per te.

 

Dopo questa bellissima intervista, invito tutto a seguire Kai Zhou e Kai Young nelle sue avventure quotidiane.

Youtube: Kai Young

 

Ringraziamo l’Hotel Antica Corte Marchesini di Campagna Lupia (Ve) per l’ospitalità.

Eleonora
Datemi una penna, un quaderno e un buon libro e sarò la persona più felice del mondo. Amo viaggiare, il web, i social network e con questi tre elementi ho creato il mio lavoro.
Colgo gli attimi fotografandoli. Vegana per amore degli animali.
Sempre in bilico tra tacchi alti e scarpe da corsa. Studio, leggo, scrivo e parlo senza misura. Cerco il silenzio nella meditazione e nelle lunghe passeggiate. Mi diverto a trasformare i miei sogni in risultati!
By | 2017-03-24T07:36:22+00:00 marzo 24th, 2017|BUSINESS, LIFESTYLE, Tecnologia, Videogiochi, Web|0 Comments

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