Il Karma, cos’è?

Un amico, che si riconoscerà senz’altro se leggerà questo mio articolo, mi dice sempre: Pensa al tuo Karma, se fai del bene, ti torna indietro del bene, se fai del male, ricevi ciò che hai dato, quindi del male.

A sua volta, ha un’amica che glielo ricorda sempre. E vi assicuro che se vi rimane impressa questa piccola frase, prima di comportarvi in modo malevolo con qualcuno, ci pensate davvero due volte.
Sensi di colpa (o momenti di paura) potrebbero fiorire.

Se ne sente tanto parlare e chissà se sappiamo davvero il significato di Karma o se usiamo questa terminologia perché va di moda.

Per fugare ogni dubbio, vi vorrei proporre un estratto della spiegazione data da SOKA GAKKAI, movimento buddista per la pace di respiro internazionale.

“Il suo concetto in senso buddista è spesso frainteso anche in oriente, dove ha una lunga storia ed è tuttora presente in numerose culture.
Accettare l’idea del karma non significa vivere oppressi dalla colpa e con l’incertezza di non conoscere le cause passate della propria infelicità, ma al contrario significa avere fiducia che il destino è nelle nostre mani e che abbiamo il potere di trasformarlo al meglio in ogni momento. 
Karma, letteralmente, significa “azione”. Indica il funzionamento universale di un principio di causalità, per cui “per ogni azione, c’è una reazione uguale e contraria”.

Non si limita alle cose che possono essere viste o misurate: esso si riferisce anche agli aspetti invisibili o spirituali della vita, alle sensazioni o alle esperienze di felicità o miseria, gentilezza o crudeltà.

Secondo il Buddismo, noi lo creiamo su tre livelli: attraverso i pensieri, le parole e le azioni. Le azioni, ovviamente, hanno un impatto maggiore delle parole. Allo stesso modo, quando diamo voce alle nostre idee, ciò crea un karma più pesante rispetto al solo pensarle. Tuttavia, poiché sia le parole sia le azioni hanno origine nei pensieri, anche il contenuto di ciò che sentiamo e pensiamo è di cruciale importanza.

Possiamo immaginarlo come il cuore della nostra personalità. I cicli di causa ed effetto vanno oltre l’attuale esistenza: determinano il modo in cui iniziamo questa vita (le nostre particolari circostanze al momento della nascita) e continuano dopo la nostra morte.

Come afferma un antico testo buddista: “Per capire sia le cause del passato come le conseguenze che si manifestano nel futuro, bisogna guardare al presente.”
Il karma quindi, come ogni cosa, è in costante divenire: creiamo il nostro presente e il nostro futuro attraverso le scelte che facciamo in ogni momento. Sotto questa luce, il suo insegnamento non incoraggia alla rassegnazione, ma restituisce il potere di diventare protagonisti nello svolgimento della propria vita.”.

Perché ho voluto parlarvi di Karma? Perché ogni giorno che passa, mi rendo sempre più conto che voglio davvero essere felice e che non si tratta di uno stato che arriva da solo ma deriva da come vivo e mi sento, di come mi pongo ogni giorno nei confronti degli altri e della vita stessa.

Io voglio diventare protagonista della mia vita. E voi?

Eleonora
Datemi una penna, un quaderno e un buon libro e sarò la persona più felice del mondo. Amo viaggiare, il web, i social network e con questi tre elementi ho creato il mio lavoro.
Colgo gli attimi fotografandoli. Vegana per amore degli animali.
Sempre in bilico tra tacchi alti e scarpe da corsa. Studio, leggo, scrivo e parlo senza misura. Cerco il silenzio nella meditazione e nelle lunghe passeggiate. Mi diverto a trasformare i miei sogni in risultati!
By | 2017-07-11T10:46:23+00:00 luglio 11th, 2017|A come Amore, LIFESTYLE|0 Comments

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