La promessa di una sfida di Daniele Luppari

Qualche giorno fa ho avuto il piacere di presentare due bellissimi libri: “A ruota libera” di Federico Grandesso di cui vi ho già parlato qualche tempo fa e “La promessa di una sfida” di Daniele Luppari.

Ho conosciuto Daniele un paio di mesi fa e mi ha colpita subito per il suo sguardo aperto e gentile e per la grande positività con cui affronta la vita. Con molto piacere ho letto il suo libro che mi ha permesso di cominciare a conoscerlo meglio come sportivo e anche come uomo.

La promessa di una sfida

La vita tranquilla del giovane Daniele viene sconvolta dalla telefonata inaspettata dall’ospedale che lo invita a presentarsi per una Tac urgente; è il 2002 e il ragazzo, in procinto di sposarsi, si era appena fatto togliere un piccolo cumulo di grasso per prepararsi al meglio al matrimonio e al viaggio di nozze. Quella che doveva essere una semplice migliorìa estetica invece sarà il primo passo di un lungo calvario che minerà, nel corso dei mesi, il suo giovane fisico sportivo.

Dopo la famosa telefonata, comincia la sequenza di esami approfonditi e visite che lo porteranno alla tragica consapevolezza del male che, a sua insaputa, lo aveva colpito e della lunga serie di terapie che avrebbe dovuto fare per cercare di vincere la sua battaglia più importante.

Ad aiutarlo in questa difficile prova i suoi genitori, la fidanzata, i parenti e gli amici e una persona speciale, la Dottoressa Savina Aversa, oncologa calabrese che lavorava nel reparto di Medicina Nucleare di Padova, che lo accoglie con una frase: “Daniele, finirai sotto un rullo compressore. Non sarai tu a capire quando questo sarà passato, ma te lo dirò io”.

Quelle parole accendono la speranza di Daniele che, pieno di voglia di vivere, affronta la sua battaglia con coraggio; il piano tabellato con la chemio da sostenere è per lui una forte garanzia perché lo vede come un piano di allenamento finalizzato al raggiungimento di un traguardo, il più importante: la sua vita.

In quel momento Daniele promette alla Dottoressa di partecipare alla maratona di New York e di portarle la medaglia come segno della vittoria di entrambi.

Purtroppo non sarà possibile per lui mantenere quella promessa ma, una volta ristabilitosi, Daniele decide di rendere omaggio alla Dottoressa Aversa, nel frattempo tragicamente mancata a causa dello stesso male, in un altro modo: percorrerà in bici la strada da casa sua a Granze nel padovano fino a Soverato in Calabria, dove la Dottoressa riposa nel cimitero del paese.

Questo viaggio da Nord a Sud, sarà diviso in sette tappe e toccherà le città di Cesena, Porto Recanati, Barletta, Matera, Rossano e infine Soverato.

Ad ogni tappa Daniele, accompagnato dal suo amico Sandro alla guida di un camper di supporto, troverà persone pronte ad accoglierlo con un sorriso, un abbraccio e la gioia di ringraziarlo per la speranza che la sua presenza e la sua sfida sanno infondere a chi, quella dura battaglia per la vita, la sta affrontando proprio in quel momento.

Grandi compagne di Daniele durante quelle lunghe ore trascorse in sella sono la sua fatica, il sudore della fronte, la forza di volontà e la gioia di donare la sua sofferenza per dimostrare che lui è ancora qui, è sano e soprattutto è vivo!

Pedalata dopo pedalata, mentre macina chilometri su chilometri e si gode la vista del mare che lo accompagna quasi ininterrottamente, il nostro ciclista pensa alla sua infanzia, alla dura battaglia intrapresa, alla sua famiglia, alla Dottoressa Aversa a cui deve la sua rinascita, a sé stesso e al sogno che si sta avverando!

Potrei scrivere per ore di questo libro, raccontarvelo nei dettagli ma perché dovrei togliervi il piacere di viverlo pagina dopo pagina, accompagnando Daniele nel suo viaggio attraverso l’Italia?!

Vi ho abituato a scoprire libri bellissimi: romanzi, storie fantastiche, thriller, gialli e anche libri per bambini, continuerò a farlo con molto piacere perché amo da sempre leggere e mi piace coinvolgere le persone, parlando di opere magari non molto conosciute ma allo stesso tempo di grande valore. “La promessa di una sfida” così come “A ruota libera” sono due libri che meritano di essere letti e riletti, perché il loro messaggio di speranza va oltre alle belle parole scritte, alla tecnica usata o alla trama in sé: sono umani e generosi. Umani perché parlano di uomini veri e semplici e parlano di vita e di rinascita; generosi perché il loro scopo è quello di dire a tutti che, come loro, anche noi possiamo farcela!

 

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Gloria Gallo

Pianighese d’origine, ma ormai da qualche anno vivo in un altro paese. Laureata in Scienze della Comunicazione a Venezia, da anni collaboro con associazioni culturali, riviste e siti web parlando di quello che mi piace di più: i libri! Amo la lettura, la scrittura, la letteratura e la storia contemporanea. Il mio più grande difetto è che non riesco a “star ferma”: ho sempre bisogno di nuove avventure e di stimoli sempre diversi. Mi piacciono le sfide e cerco sempre di trovare il lato positivo nelle cose perché penso che la realtà sia tanto difficile già di suo senza doversi fossilizzare su quello che non va.


By | 2017-11-11T00:08:38+00:00 novembre 11th, 2017|Libri|0 Comments

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