La recensione a scuola: Le Pietre magiche di Shannara

Oggi cominciamo la pubblicazione delle recensioni raccolte tra gli alunni dell’Istituto Comprensivo A. Roncalli di Quarto d’Altino.

Per la classe 1A, Marco Celeghin ha recensito “Le pietre magiche di Shannara“, un romanzo fantasy di Terry Brooks pubblicato nel 1984 da cui è stata tratta la serie televisiva”The Shannara Chronicles”.

Scopriamo ora insieme, grazie a Marco Celeghin, questo libro che narra la storia degli Elfi:

“Le Pietre magiche di Shannara” di Terry Brooks è il seguito del libro “La Spada di Shannara”, contenuto nel “Ciclo di Shannara”.

Nella storia, le “Pietre magiche di Shannara”, vengono narrate attraverso un mondo ricco di magiche atmosfere: le vicende accadono sulla Terra tra Elfi e Demoni, in un’epoca in cui da tempo è finita l’Era degli Uomini.

Gli Elfi, per salvaguardarsi contro le forze del male, avevano ideato una pianta magica, l’Eterea, che con la sua forza aveva creato la barriera del “Divieto”, oltre la quale venivano cacciati i Demoni malvagi.

Un giorno, però, l’albero si ammala e ciò provoca lo sgretolamento del Divieto, tanto che alcuni Demoni, come il “Terribile Capo”, Dagda Mor, il Mietitore e il Camaleonte, assetati di vendetta, riescono a liberarsi e a minacciare le Terre degli Elfi. Soltanto la rinascita dell’Eterea può, quindi, salvarli e, perché ciò avvenga, è necessario che un suo seme venga trasportato fino al “Fuoco di Sangue”, luogo misterioso che si trova nella Malaterra, fonte della vita sulla Terra, perché possa ricrescere, però, Eventine Elessedil, l’anziano Re degli Elfi, teme di non essere in grado di guidare il suo popolo contro un simile nemico, ora che gli Elfi sono mortali e privi di magia.

Quest’impresa può compierla soltanto Amberle, una ragazza Elfa che aveva il compito di curare la pianta magica, insieme a Wil Ohmsford, un giovane che vive a Storlock, cittadina degli Gnomi guaritori.

Soltanto il potere delle Pietre Magiche di Wil Ohmsford, nipote di Shea, dal quale aveva ricevuto le Pietre, può sconfiggere i Demoni. Nel corso degli anni a Storlock, Wil non aveva mai dato molto peso alle “Pietre Magiche”, che aveva ereditato dal nonno, non avendo alcuna necessità di una simile arma.

Durante il viaggio, Wil ha però delle difficoltà nell’usare il loro potere, ma, nel momento del bisogno, pensa quindi di non avere abbastanza sangue elfico per poterle utilizzare. I due giovani sfuggono più volte a fatica dall’attacco del Mietitore, il Demone che li insegue, e diventano molto legati l’uno all’altra durante il loro cammino.

Wil resiste alle attenzioni da parte di Eretria, giovane nomade, figlia adottiva di Chepelo, poiché si rende conto di amare Amberle e riesce finalmente a sconfiggere il suo timore per le “Pietre Magiche”, distruggendo il Mietitore.

Dopo varie lotte tra l’esercito degli Elfi e i Demoni, Wil e Amberle vengono condotti nella “Malaterra” da Chepelo, capo dei Nomadi, e da Eretria. Arrivati alla fontana, il seme viene fecondato dalle fiamme del “Fuoco di Sangue” e Amberle tramutatasi, in una nuova Eterea, ripristina così il “Divieto”, sconfiggendo nuovamente le creature malvage.

Ander Elessedil diventa il nuovo Re degli Elfi, Wil viene curato e guarito da Eretria, lascia Arborlon e torna a casa insieme a Eretria.

Il libro, “Le Pietre Magiche di Shannara”, mi è piaciuto molto, perché racconta le avventure pericolose, compiute da Wil Ohmsford e da Amberle, per salvare l’Eterea e ripristinare il Divieto che teneva intrappolati tutti i Demoni più malvagi esistenti sulla Terra.

La storia è molto coinvolgente, tanto da immedesimarmi nei personaggi.

Ricco di personaggi, luoghi, elementi magici, come i Demoni, gli Elfi, la “Malaterra”, il “Fuoco di Sangue”, le “Pietre Magiche”, il romanzo fin dalle prime pagine, crea uno stato di tensione, curiosità, mistero, suspense e perciò merita di essere letto, anche se nel racconto ci sono tanti personaggi da ricordare.

E’ un piacere vedere come un ragazzo così giovane sia riuscito a spiegare molto bene il senso della storia e a carpire le informazioni da dare ai lettori per invogliarli a leggere questo libro che, a quanto sembra, deve essergli piaciuto molto!

Complimenti di cuore a Marco Celeghin e un grosso in bocca al lupo per la sua carriera scolastica!!!

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Gloria Gallo
Pianighese d’origine, ma ormai da qualche anno vivo in un altro paese. Laureata in Scienze della Comunicazione a Venezia, da anni collaboro con associazioni culturali, riviste e siti web parlando di quello che mi piace di più: i libri! Amo la lettura, la scrittura, la letteratura e la storia contemporanea. Il mio più grande difetto è che non riesco a “star ferma”: ho sempre bisogno di nuove avventure e di stimoli sempre diversi. Mi piacciono le sfide e cerco sempre di trovare il lato positivo nelle cose perché penso che la realtà sia tanto difficile già di suo senza doversi fossilizzare su quello che non va.
By | 2017-06-16T16:37:43+00:00 giugno 16th, 2017|Libri, Uncategorized|0 Comments

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