Le pere al porto

“Lezioni di Cucina”
“La cucina è l’arte più antica, perché Adamo è nato a digiuno.”
Anthelme Brillat-Savarin, Fisiologia del gusto

Le pere al porto sono un dessert al cucchiaio molto delicato e dal sapore intenso. Le spezie che aromatizzano le pere le rendono particolarmente indicate come dolce di fine pasto soprattutto nei periodi più freddi.

Ingredienti  per 4 persone:

4 pere Martin , belle sode e marroncine
4 cucchiai di zucchero (circa 80 g)
vino Porto
3 chiodi di garofano
1 cucchiaino di cannella in polvere

Preparazione

Preparare le pere in questo modo: sbucciarle, togliere il torso con l’utensile apposito e tagliarle leggermente alla base quanto basta perché si tengano dritte.Ricoprirle di vino Porto, aggiungendo sopra 4 cucchiai di zucchero, i chiodi di garofano e la cannella in polvere. Cuocere a fuoco alto e quando il vino ha iniziato a bollire abbassare la fiamma e continuare la cottura a fuoco lento. Ricordarsi  di controllare e di spegnere quando lo sciroppo di vino si è ristretto.

Consiglio

L’ideale è servirle tiepide irrorate del loro sciroppo e affiancate da gelato alla crema o da crema pasticcera.

• Cottura: 15 minuti
• Preparazione: 10 minuti
• Costo:basso

Curiosità

Il frutto della Pera prende il nome dal latino pìra, plurale di pìrum che identifica il frutto dell’albero del pero o pìrus. Sembra che il termine abbia la radice greca in pyr, che significa fuoco, probabilmente a causa della forma della pera che, come le fiamme, si assottiglia verso l’alto a piramide.

Vino abbinato 

Vino Porto.

Alessandro Antignani
Sono napoletano di nascita e veneto d'adozione, sono arrivato in Veneto , a Lovadina di Spresiano per l'esattezza, in un giorno di Maggio nel 2007 per un trasferimento lavorativo che doveva essere solo di pochi mesi e invece è divenuto per sempre. Scrivo perchè mi piace e mi fa stare bene, MeMagazine mi ha dato quest'opportunità di esprimermi attraverso una rubrica di cucina .Per citare Flaubert "Scrivere è un modo di vivere", nel mio caso è così: non concepirei una vita senza la scrittura e, ovviamente, senza il suo complemento indispensabile, la lettura.

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