London Calling

Non siete riusciti a infiltrarvi al matrimonio dell’anno tra Harry e Meghan e a stringere la mano alla regina Elisabetta? Non preoccupatevi, avete la possibilità di rimediare, partecipando a un evento di altrettanto prestigio: “London calling”, la mostra su Londra che Frequenze Visive inaugurerà a Vigonovo, nella sala Polivalente del comune, domenica 20 maggio alle ore 18.

London calling” è il nuovo capitolo del progetto “Città d’Europa” che Frequenze Visive ha avviato nel 2006 e che ha mostrato al pubblico, attraverso le fotografie dei soci, la vita delle città di Lisbona, Praga, Berlino, Istanbul, Parigi, Amsterdam e Budapest.

Sarà paradossale, ma in tutta sincerità se dovessi scegliere una capitale per l’Europa al giorno d’oggi non avrei dubbi: Londra. Capisco che si faccia fatica a definirla così, dopo la Brexit (che forse i veri londinesi hanno più subito che voluto), ma è indubbio che, nonostante tutto, Londra continui ad essere il centro della vitalità, della creatività, delle tendenze, che da lì partono per diffondersi in tutta Europa.

Londra è per antonomasia la città cosmopolita, ben prima di New York, Berlino, Parigi e delle altre città europee che fanno fatica a starle dietro. Il melting pot è nato a Londra in un passato che sembra assai remoto, soprattutto a noi italiani che ancor oggi diffidiamo dello straniero e fino alla scorsa generazione non eravamo assolutamente abituati a vedere per le nostre strade razze diverse, a sentire parlare lingue straniere e a concepire culture differenti dalla nostra.

Londra ormai da secoli ha saputo integrare popoli e culture estremamente diversi, provenienti da paesi lontanissimi per distanza e mentalità, accogliendoli sempre con un’apertura che forse le viene– paradossalmente ancora una volta – dal trovarsi su un’isola e proprio per questo non volersi sentire a parte, tagliata fuori dal mondo. Se Parigi con la rivoluzione francese ha visto nascere i principi fondatori della civiltà moderna, sicuramente Londra con la rivoluzione industriale, dal ‘700 in poi, ha rappresentato il vero motore della società moderna. Capitale dell’economia e della finanza, centro di un impero che ha saputo sfidare e superare, non solo per estensione ma anche per diffusione, quello dei Romani, Londra ha portato in tutto il mondo la propria cultura e le proprie tradizioni. Nello stesso tempo però ha saputo integrare culture e tradizioni di altri popoli rielaborandole fino a farne punti di forza della propria identità.

Basti pensare alla tradizione del tè, che in tutto il mondo è per definizione un’abitudine inglese, sebbene inrealtà sia stataimportata da molto più lontano.

Nonostante tutti gli influssi di popoli e culture diversi, o forse proprio grazie ad essi, e alla consapevolezza di quanto il mondo possa essere diverso ed eterogeneo, Londra e i suoi abitanti hanno orgogliosamente mantenuto antiche tradizioni identificative della propria cultura. Alle volte alcune di esse, viste da fuori, possono sembrare quasi anacronistiche, come le divise delle guardiedella regina e il loro passo da parata, ma una volta che sei lì, capisci che sono parte integrante dell’identità della città, proprio come la sua conformazione geografica e urbanistica.

Un punto di forza di Londra e dei suoi abitanti è sempre stato un atteggiamento di forte realismo e di concretezza, l’attenzione a ciò che veramente è di valore ed è importante, che siano i servizi di mobilità (The Tube è stata la prima metropolitana del mondo) o l’accesso alla cultura, con tanti musei di alto livello a ingresso gratuito. Londra ha sempre lo sguardo rivolto al futuro, nonostante il suo glorioso passato, e questo le permette di essere sempre all’avanguardia, con la disinvoltura e la semplicità di chi la storia l’ha creata e non ha alcun bisogno di far pesare spocchiosamente la propria grandezza.

Se avete voglia di fare un giro per le strade di Londra non mancate di visitare la mostra “London calling”, che Frequenze Visive inaugurerà il 20 maggio alle ore 18 nella sala polivalente del comune di Vigonovo. L’esibizione di quasi cinquanta fotografie dei soci, selezionate da La Liana Bortolozzo, rimarrà aperta fino al 27 maggio, sarà a ingresso libero e ospiterà una serie di eventi da non perdere.

In occasione del vernissage, domenica 20 maggio, un ospite d’eccezione, SPIZZENERGI, autentico rappresentante della scena musicale punk londinese, allestirà un dj set, SPIZZ HOUR, che non abbiamo dubbi, sarà davvero memorabile!

Le fotografie di “London calling” saranno poi l’ambientazione ideale per il consueto appuntamento con il salotto letterario di Frequenze Visive, che si terrà lunedì 21 maggio alle ore 20.30; si parlerà del libro “Fotografia e inconscio tecnologico” di Franco Vaccari.

Un incontro davvero prestigioso è stato organizzato da Frequenze Visive per mercoledì 23 maggio alle ore 20.30 nella sala polivalente del comune di Vigonovo: sarà ospite il fotografo Mario Lasalandra e ci presenterà il suo lavoro e la sua decennale esperienza.

Domenica 27 maggio dalle 10 alle 18 la mostra “London calling” ospiterà il progetto fotografico “Animae” di Ioan Pilat. Alle 19 ci sarà la proiezione del film “Pride” di Matthew Warchus.

Tutti i dettagli e gli aggiornamenti sulla mostra li potete trovare sul sito web  e alla pagina fb di Frequenze Visive.

Rita Rossi
By | 2018-05-18T11:40:51+00:00 maggio 18th, 2018|Eventi Riviera del Brenta, NEWS & EVENTI|0 Comments

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