Lord Byron e la Vita Mondana in Riviera del Brenta

Della vita mondana della Riviera del Brenta abbiamo già parlato, in particolare della gara dei nobili veneziani nell’organizzare la festa più bella e sfarzosa, del gioco d’azzardo che proliferava.

In questo clima di dissolutezza, non mancano certi episodi scabrosi a sfondo sessuale. Anche la servitù raccontava spesso di vedere nei campi “i paroni” (nobili veneziani) inseguire nudi giovani e donzelle durante festini a luci rosse.

Tra i personaggi più illustri di questi racconti vi è un giovane poeta inglese, tale Lord George Byron, ospitato nella Villa Foscarini dei Carmini a Mira, che alternava a una residenza veneziana. L’inglese era spesso sulla bocca dei miresi per via dei suoi vizi: lunghe cavalcate e passioni clandestine. Il poeta aveva stretto in Riviera più di una liaison, nota ai più, compresi i consorti delle amanti. Tra queste, Marianna Segati, moglie di un commerciante veneziano che per primo lo ospitò al suo arrivo a Venezia e che, per l’appunto, sapeva della relazione che aveva valso al suo negozio il sardonico soprannome  “Dal cervo”.

Altra amante era la bella Margherita, moglie del fornaio di un paesino della Riviera, che era passata da una posizione molto umile ad andare a fare la vita da nobile in villa con Byron. La donna era, però, piuttosto gelosa del suo ruolo e temeva di essere sostituita da altre, data la volubilità del Lord e, infatti, quando questi la volle allontanare per essere più libero e godere le grazie di una nuova “amica”, Margherita diede talmente in escandescenze da rendere necessario l’intervento di un gruppo di gondolieri per caricarla in banca e portarla via, scalpitante. La storia con la terza donna, una contessa stavolta, terminò quando lo scrittore andò a combattere per l’Indipendenza della Grecia, guerra dalla quale non fece ritorno.

Non sono rimaste molte tracce delle varie amanti di Byron e delle sue scorribande in Riviera.

Resta traccia però della sua permanenza presso Villa Foscarini dei Carmini, in centro a Mira. La villa adesso è quasi camuffata, non si riconosce bene la sua forma originaria, dato che ospita appartamenti e negozi, ma è ancora presente una piccola targa con la scritta “ Lord Byron abitò qui 1817”. Cristian Gastaldo

 

Cristian Gastaldo
By | 2017-06-17T14:59:23+00:00 giugno 18th, 2017|Costume&Ilarità, LIFESTYLE, Territorio, VIAGGI|0 Comments

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