Oltrevenezia bikeways-Presentato il progetto di fattibilità

Bentrovati amici di MeMagazine, spero di trovarvi in ottima salute e con tanti belli obiettivi da raggiungere in questo 2019.  Vi devo anche informare che state vedendo meno articoli perchè la nostra capo redattrice sta facendo un lavoraccio. Eh si, una sorpresona per tutti voi.
Memagazine….ah no non posso dirvelo! Stay in touch.

Intanto io continuo a girare la nostra meravigliosa Riviera del Brenta.

Mercoledì 16 Gennaio presso il teatro Dario Fo di Camponogara è stato presentato il progetto di fattibilità che la commissione permanente di Oltrevenezia Bikeways ha richiesto all’Ing. Marco Passigato, consulente della mobilità ciclistica. Camponogara tra l’altro è il comune capofila del progetto Oltrevenezia Bikeways nato circa 5 anni fa con 7 comuni rivieraschi.
Nove Comuni della Riviera  del Brenta (manca ancora Pianiga) e Noventa Padovana si sono uniti per il progetto Oltrevenezia Bikeways sulla promozione della mobilità ciclistica. L’obiettivo è creare un percorso ciclo-pedonale urbano, esteso anche all’utilizzo intercomunale e turistico.  La gestione economica dell’amministrazione è finanziata da ogni comune annualmente con una quota paritaria. Pian piano la richiesta sia locale che turistica ha fatto decidere alla commissione permanente di affidare lo studio di fattibilità a chi già condiviso e lavorato su questo tipo di progettualità.

Ne è emerso che sommando 10 comuni si porta la voce di circa 129.000 abitanti, 100 km di percorso suddiviso in piste ciclabili, strade a bassa percorrenza di traffico e strade con una maggiore attenzione.

Sono stati studiati i vari sotto percorsi ed evidenziato le potenzialità o le carenza incontrate, ad esempio il percorso lungo il Piovego è ben attrezzato e funzionale mentre la manutenzione lungo il percorso del Serraglio va tenuta un po’ più d’occhio, quello lungo la Brenta Cunetta molto panoramico ma la pavimentazione da migliorare o quello lungo il Novissimo panoramico sulla campagna ma non sulla Laguna che invece potrebbe essere un richiamo (sono solo alcuni esempi). Si è tenuto conto della diversità di utenza, dai bambini agli adulti, dagli allenati e dai non allenati, da chi usa biciclette adatte e chi le usa improvvisate.

Si sono proposte, dunque, alcune soluzioni, una sorta di decaloghi per Comuni e per la Regione.

I Comuni si devono impegnare a creare un ufficio per la viabilità ciclistica, pensare a cicloparcheggi, pensare a destinare dei fondi a bilancio, incentivare pedibus, bicibus, bikesharing, proporre aperture di meccanici per biciclette (magari a distributori di benzina  o privati che vogliono aprire piccole officine vere e proprie), proporre incentivi economici per chi si reca al lavoro in bicicletta (in Francia per esempio, in alcuni paesi viene riconosciuto un piccolo contributo di € 0.25 a km per chi usa la bici per andare al lavoro).

La Regione, invece, dovrà occuparsi di promozione con pubblicazioni sulla salute e prevenzione (del tipo USARE LA BICI FA BENE…), incentivare la promozione anche turistica, creare siti di informazione, parlare di biciclima, creare in pratica un ufficio generale di viabilità ciclistica.

La proposta strategica è stata suddivisa in 4 fasce:

– azioni di poca spesa (collaborare con le USL creando gruppi di cammino o bici, incentivare pedibus o bicibus)

– azioni che richiedono finanziamenti privati  (turismo per esempio)

–  azioni comunali (bilancio)

– azioni da grandi finanziamenti (per esempio, per portare a regime il percorso occorrerebbero 9 mln di Euro che sono una cifra importante, ma che suddivisa in 10 comuni e facendo breccia in Regione…) Quindi mantenere aggregati i comuni in una governance continuativa è assolutamente necessario.

Bello l’intervento di Alberto Polo, Sindaco di Dolo e attuale Presidente dell’Unione dei Comuni Riviera del Brenta che ci ha ricordato che non è solo Oltrevenezia Bikeways che necessita di aggregazione. Sono tutte le azioni di promozione e di rappresentanza che devono essere aggreganti ed aggregate. Lo pretende l’ODG Riviera del Brenta/Terre del Tiepolo, 16 ^ Odg Veneto che ha messo inseme i 10 comuni della Riviera del Brenta e i 7 del Miranese. L’interesse non più locale ma interregionale ha fatto maturare gli amministratori che stanno lavorando per far capire ai propri cittadini che ci si sta muovendo a livelli alti.

Anche Caterina Cacciavillani, sindaco di Stra e attuale presidente della conferenza dei Sindaci, ha fatto sapere che il progetto è stato accolto molto favorevolmente dalla conferenza e ha ricordato che il progetto è stato proposto e ben accolto anche dal “contratto di fiume”.

Insomma cari Rivieraschi, il progetto è iniziato pensando prima a voi, per permettervi di andare a zonzo in bici per scoprire le bellezze che abbiamo a pochi kilometri ma anche per recarsi (per chi può…ovviamente) al lavoro in bicicletta. E ne sto vedendo già parecchi che alle 7 di mattina sono in sella alla loro bici.

Non penso che stiano andando a visitare le ville a quell’ora… Buona bici a tutti dunque. Io ho rispolverato la mia mountain bike. Dai che ci diamo appuntamento e andiamo assieme a fare i turisti in Riviera, ci state?

Renato Trincanato
By | 2019-01-18T11:35:29+00:00 Gennaio 18th, 2019|Territorio, VIAGGI|0 Comments

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