ONLUS: La forza fa l’unione.

Immaginate un bel sabato sera di decidere – per non fermarvi in divano davanti al televisore a smanettare con il telecomando per cercare e trovare (forse!!!) un programmino che fa per Voi – di spostarvi e andare a trascorrere una serata “alternativa” in un palazzetto…

Beh… nulla di strano se ci fosse stato un qualsiasi incontro sportivo, una partita qualsiasi a squadre di uno sport qualsiasi.  E invece… et voilà! La magia…

Non si vuole in questo caso sminuire ciò che è movimento fisico e competizione sportiva! Ma in un palazzetto che ci fanno così tante persone in una serata di fine Aprile tra musica, favole, danza, poesia e canto?

Lì per lì, seduta sulle gradinate in attesa dell’inizio e ammirando una laboriosa macchina che silente continuava ad avanzare  mi chiedevo cosa smuove le persone a FARE?

E’ “l’unione che fa la forza” o… la forza che fa l’unione? E’ possibile che un obiettivo comune generi  così tanta aggregazione e sintonia?

Sinceramente non li ho contati… ma erano davvero tanti i protagonisti della magica notte trascorsa per Famiglie e Abilità ONLUS  – nota Associazione del territorio nata nel 2012, fondata da genitori di bambini in età evolutiva con difficoltà psico-fisica e relazionale residenti in Veneto, nella Riviera del Brenta, in provincia di Venezia.

Sabato sera, 29 Aprile, nel Palazzetto dello SPORT di Prozzolo – CAMPONOGARA (VE) è andato in scena (se così si può dire utilizzando il canonico lessico teatrale) uno spettacolo unico nel suo genere “Autismo… oltre le parole”!

Numerose scuole di danza hanno partecipato alla kermesse con esibizioni dei proprie allievi, di tutte le età, in danze e balli di ogni genere: dal valzer al tango argentino, dalla danza del ventre a balli indiani, dal HIP-HOP al reggaeton, dalla danza classica alla moderna, passando attraverso la salsa cubana – passi di bachata e kizomba… Un pout-pourrì unico, nel contempo, denso e deciso – carico di sensualità e armonia, curato nei dettagli con intermezzi di canto e delicati suoni d’arpa nonché  lettura di poesie SPECIALI!

Minimo comune denominatore della serata è stata la solidarietà – non solo l’evento è stato pensato per una raccolta fondi a sostegno dell’associazione ma l’idea di fondo è stata trasmettere un messaggio chiaro e forte di condivisione e comunione nella diversità: se quotidianamente si vive nelle nostre diverse condizioni, in questo caso si è vissuta l’arte nelle diverse sfaccettature della danza!

Ecco perché la forza fa l’unione… la forza dell’amore, la forza della comprensione, la forza dell’accettazione, la forza dell’aiuto reciproco fan si che si generi UNIONE! Quindi bravi, veramente bravi i nostri “attori ballerini”, il direttore artistico della serata e allo staff tutto: da chi ha allestito le scenografie a chi ha curato luci e suoni, da chi ha presentato a chi ha coordinato il dietro le quinte… Quando una ‘macchina’ funziona bene è perché tutti gli ingranaggi s’incastrano e girano nel verso giusto… Che dite, un po’ come il gioco del puzzle tanti pezzetti, diversi nelle forme, uniti per dar vita ad un unico quadro di mille colori!

Per l’emozione e la commozione provate in un palazzetto gremito e partecipe, evitando di far brutte figure nel dimenticare qualcuno, ringrazio Alessandra Boran – Presidente di Famiglie e Abilità O.N.L.U.S. per la testimonianza che la “sua” associazione dà nel territorio…

Ricordando la mission che Famiglie e Abilità ONLUS si è data per dimostrare che l’unione fa la forza… –  cito direttamente dal  sito ufficiale (che vi invito ad andare a vedere) – “… da alcuni anni ci trovavamo per trascorrere serate in compagnia, per scambiarci esperienze, per raccontarci le nostre preoccupazioni e il numero di famiglie, nel coso di questo tempo, è aumentato.

Così, con spontaneità, è nata l’Associazione con il desiderio di:

  • Sostenere le famiglie dei bambini con difficoltà e con disagio valorizzandone le potenzialità abilitative attraverso la creazione di gruppi di solidarietà all’interno dei quali trovare informazione e formazione.
  • Sostenere il bambino con disabilità e con disagio attraverso la progettazione e l’attuazione di iniziative atte a garantire l’apprendimento di tutte quelle autonomie necessarie per una vita sociale il più indipendente possibile.
  • Collaborare con le strutture scolastiche, ludico-sportive e altre associazioni non lucrative,favorendo l’introduzione e la diffusione di strategie di intervento educativo di dimostrata efficacia di stampo cognitivo-comportamentale.
  • Promuovere interventi e progetti di sensibilizzazione per la crescita di una cultura dell’inclusione sociale del soggetto disabile e/o disagiato.
  • Diffondere una generalizzata preparazione sulla disabilità ad ogni livello della società attraverso corsi di formazione per operatori e volontari.”

 

Vi invito a non perdervi il prossimo appuntamento organizzato per supportare e perseguire i progetti dell’associazione …  Alla prossima!

 

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Monica Gazzetto

Origini padovane, dimora veneziana. Nel quotidiano Donna, nel lavoro numeri, per vivere istinto entropia e introspezione. Vivere è? Osservare, ascoltare, sentire, percepire. Motto? Buona la prima. La sensazione unica dei primi 13 secondi è la strada da intraprendere. Testa alta, avanti dritto sempre.


By | 2017-05-01T22:54:16+00:00 maggio 4th, 2017|A come Amore, Arte, Crescita-personale, Eventi, Musica|0 Comments

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