Pandoro alla Nutella

“Lezioni di Cucina”
“La cucina è l’arte più antica, perché Adamo è nato a digiuno.”
Anthelme Brillat-Savarin, Fisiologia del gusto

Per quanto a Natale siamo tutti più golosi, è molto facile in questo periodo avere un pandoro avanzato che non si riesce più a finire : stavolta pensiamo ai più piccoli, e prepariamo un pandore facile alla nutella!

Ingredienti :

  • 1 pandoro
  •  nutella q.b.
  • cacao amaro q.b.
  • latte q.b.
  • cioccolatini q.b.
  • nesquik q.b.

Preparazione

Per preparare il pandoro alla Nutella prendete il vostro pandoro e sistematelo su un tagliere, poi disponetelo in orizzontale e tagliatelo a stella formando delle fette orizzontali dello spessore di 2 cm: adagiate in una pirofila, bagnate il composto con latte e nesquick e ricoprite con uno strato di nutella, fate questo procedimento con altri due strati. Polverizzate con cacao e ricoprite con qualche cioccolatino.

Consiglio

Se non abbiamo bagnato le fette, il pandoro così farcito rimane morbido e fragrante e il suo sapore burroso è sublime abbinato alla nutella.

• Preparazione: 10 minuti
• Costo: basso

Curiosità

Il Pandoro nasce dall’intuito del veronese Domenico Melegatti, nel 1894, a Verona. Lo chiamò “pane d’oro” forse in omaggio agli antichi pani d’oro della Repubblica di Venezia, un modo per ricordare l’abitudine delle antiche famiglie veneziane di impreziosire i propri pani con foglie dorate.Il vero antenato è però probabilmente il Nadalin, un dolce veneto casalingo a forma di stella.

 

Alessandro Antignani
Sono napoletano di nascita e veneto d'adozione, sono arrivato in Veneto , a Lovadina di Spresiano per l'esattezza, in un giorno di Maggio nel 2007 per un trasferimento lavorativo che doveva essere solo di pochi mesi e invece è divenuto per sempre. Scrivo perchè mi piace e mi fa stare bene, MeMagazine mi ha dato quest'opportunità di esprimermi attraverso una rubrica di cucina .Per citare Flaubert "Scrivere è un modo di vivere", nel mio caso è così: non concepirei una vita senza la scrittura e, ovviamente, senza il suo complemento indispensabile, la lettura.

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