Parliamo del test di Conconi.

Buon Lunedì super Runner!!!

Oggi voglio parlarvi di uno dei test, un po’ complicati nell’esecuzione, ma molto precisi, che  serve per determinare la nostra velocità di riferimento VR.

Per capire cos’è la velocità di riferimento VR puoi rivedere l’articolo cliccando qui.

Prima di entrare in merito e vedere come si esegue questo test, voglio partire con la sua storia . Non farò una lezione lunga, ma solo un piccolo accenno per capire da dove nasce. Il test è stato presentato alla scienza internazionale per la prima volta nel 1982, che è anche il mio anno e quindi posso dire che io e il test siamo della stessa classe 😉 che onore, dal Prof. Francesco Conconi e il suo team. Risulta essere un test complicato se confrontato con quelli che ho descritto nella scheda per determinare la VR, mentre è molto semplice rispetto ad altri test di laboratorio e inoltre è anche meno invasivo.

A cosa serve? Serve per determinare la soglia anaerobica in modo indiretto, cioè non permette di misurare la soglia anaerobica direttamente, ma permette comunque di ottenere un risultato valido.

Il Professor Conconi vide che fino a una determinata velocità di corsa le pulsazioni cardiache e la velocità crescevano con un rapporto direttamente proporzionale. Poi da una certa velocità in poi, invece, la velocità continuava ad aumentare mente le pulsazioni rallentavano il loro aumento. Il grafico che viene formato, dal rilevamento dei dati, crea una diagonale che segue l’incremento proporzionale tra la velocità e le pulsazioni, nel punto in cui la velocità è in continuo aumento mentre le pulsazioni abbassano il loro incremento si trova il punto di deflessione a cui corrisponde una velocità di deflessioni ed una pulsazione di deflessione.
Cosa vuol dire tutto ciò? In parole molto molto semplici, mettendo tutti i puntini nel grafico in base alla velocità di corsa rilevata e  frequenza cardiaca nel punto in cui la la pendenza della retta tende a diminuire troviamo il punto di deflessione come puoi vedere nel grafico sottostante.

Bene tutto molto bello vero? Ma come eseguiamo il test?

Il test va eseguito o su pista, solamente perché siamo sicuri che sia piana, o su tapis roulant. Se non disponete di nessuno dei due nelle vicinanze fatelo su un percorso che conoscete ma che sia piano mi raccomando.
Prima di eseguire il test ricordiamo sempre di riscaldarci.

Una cosa che non può mancare è il cardiofrequenzimento altrimenti il test non si può eseguire. Quindi adoperatevi per avere l’aggeggino e portate il vostro battito a 120- 130 BPM e a quel punto si inizia con il test, sapendo che ogni 100 m o 200 m il runner deve aumentare leggermente la velocità registrando nello stesso tempo i dati di tempo impiegato per correre la frazione e frequenza cardiaca . Per questo la cosa migliore è avere, o farsi prestare, un orologio che abbia la funzione spingo un pulsante e registro tutto immediatamente senza pensarci troppo.
E però viene la parte più importante e divertente, se così si può dire, il runner prosegue di questo passo fino a quando non riesce più ad aumentare la sua velocità. In linea di massima sono sufficienti 4 giri di pista di atletica cioè 16 volte i 100 m,  che di conseguenza corrispondono a 16 incrementi di velocità, per redigere un grafico che ci dia le indicazioni che cercavamo per determinare la velocità di deflessione e le pulsazioni di deflessione.

Possiamo dire anche che chi esegue il test correttamente riuscirà a ottenere il valore delle pulsazioni massime che in genere hanno un valore superiore di 10/15 BPM rispetto alle pulsazioni di deflessione.

Bello vero? Ok però devo mettervi in guardia da una piccola difficoltà che è quella di dover partire molto piano e di fare piccoli incrementi ogni 100m.

I consigli sono:

1 – Regolarsi sulla velocità aumentandola ogni 100 m di 1 sec o 2 sec;

2 – Regolarsi sui battiti cercando di incrementare di 5 battiti ogni 100m.

Ma niente paura la maggior parte dei runner, di cui mi ci metto in mezzo, riescono a farlo in modo corretto già la prima volta. E se proprio non ci riesce la prima la seconda volta lo azzecca al 99%. Possiamo dire che questo test può essere anche considerato un buon allenamento.

Vediamo adesso come farlo sul tapis roulant, scrivo anche di questo attrezzo,  su cui ho difficoltà a salire, perchè l’esecuzione è molto più semplice per effetto della semplice regolazione dell’incremento di velocità. La lunghezza dei cambi di ritmo rimane sempre di 100 – 200 m e l’incremento è di 0,5 Km/h, niente di più semplice agendo direttamente sui pulsanti del tapis roulant. Ricorda che c’è differenza tra correre sul tapis roulant e pista di atletica quindi per pareggiare devi portare l’inclinazione dell’aggeggio al 2%.

Per eseguire questo test ci sono alcune precauzioni:

  • Il test va fatto dopo 1 o 2 giorni di riposo o di allenamento molto blando.
  • Fare attenzione se si hanno problemi all’apparato cardiocircolatorio, anche se, da bravi runner quali siete, avrete fatto sicuramente la visita sportiva di idoneità. GIUSTO?

La curva si differenzia un po’ tra mezzofondisti e maratoneti, i primi avranno una retta breve con una deflessione accentuata, mentre i secondi avranno una retta molto prolungata ed una deflessione meno accentuata. La deflessione cambia anche con il tipo di allenamento che andiamo a fare.

Ritornando al punto “schiaccio un pulsante registro tutto e non ci penso più” di seguito il link del Blog della Garmin per sapere come settare il vostro orologio per eseguire il tutto in autonomia.

IL TEST DI CONCONI: COS’È E COME FARLO CON IL VOSTRO GARMIN

Vi ricordo che se vi fa piacere potete anche seguirmi sulla mia pagina Facebook vivi attivo, sul mio sito  viviattivo.com , dove all’interno troverete il mio BLOG ed in più se volete consigli o maggiori informazioni non esitate a contattarmi su info@viviattivo.com.

Inoltre potete trovare il mio libro “Vivi Attivo! Ritrova energia e vitalità in 4 semplici passaggi” in formato ebook cliccando qui o potete scaricare il formato cartaceo su Amazon.

A questo punto vi auguro un buon test e buona corsa a tutti.

ciao

Marco on EmailMarco on FacebookMarco on InstagramMarco on Twitter
Marco

I km che percorro correndo sono la mia libertà, il mio divertimento e la mia energia. Maratoneta, Trail Runner e Ultra Trail Runner. Sono Real Result Coach, certificato presso il Master Internazionali in Coaching ad Alte Prestazioni. Creatore del programma “VIVI ATTIVO!” atto a migliorare lo stile di vita sedentario e tengo eventi dedicati per chi vuole iniziare a correre.


By | 2017-10-02T14:10:20+00:00 ottobre 2nd, 2017|SALUTE & BENESSERE, Sport|0 Comments

Leave A Comment

CommentLuv badge