POETI (di)VERSI: Dì, ti ricordi dei sogni?

E dalla cosiddetta Generazione del ’27 – che si fece conoscere nel panorama culturale: costellazione di autori della letteratura spagnola  – andiamo ad assaporare il sentire onirico di una figura di spicco della penisola iberica – carica di carattere e decisione.

Di’, ti ricordi dei sogni?
quand’erano proprio lì,
davanti?
Che distanza, in apparenza,
dagli occhi!
Sembravano alte nuvole,
fantasmi senza un appiglio,
orizzonti irraggiungibili.
Ora guardali, con me,
eccoli dietro di noi.
Se erano nuvole,
siamo su nuvole più alte.
E se orizzonti, lontani,
ora per vederli,
bisogna voltar la testa
perché li abbiamo passati.
Se erano fantasmi, senti
sulle palme delle mani, sulle labbra,
quell’orma ancora calda dell’abbraccio
in cui smisero di esserlo.
Ci troviamo all’altro lato
di quei sogni che sogniamo,
da quel lato che si chiama
la vita che si è compiuta.
E ora,
da tanto aver realizzato
il nostro sognare,
il nostro sogno è in due corpi.
E non bisogna guardarli,
senza che uno veda l’altro,
da lontano, dalle nuvole,
per ritrovarne altri nuovi
che ci spingano alla vita.
Guardandoci faccia a faccia,
vedendoci nel già fatto
sboccia
da quelle gioie compiute
ieri, la gioia futura
che ci chiama. E un’altra volta
la vita si sente un sogno
tremante, ed appena nato.

“Di’, ti ricordi dei sogni?” da “Ragioni d’amore” di Pedro Salinas

 

L’autore di oggi, appartiene al gruppo di ”poeti-professori” e lo rappresenta bene quale modello perfetto. Pedro Salinas y Serrano (Madrid, 27 novembre 1891 – Boston, 4 dicembre 1951) è stato un un ottimo conoscitore della letteratura spagnola ed europea.

 

“Non trattenerti mai, quando vorrai cercarmi.”

 

Sentiva chiaramente la sua predisposizione all’ insegnamento e allo studio di materie umanistiche, spaziando in numerosi campi: legge, filosofie, letteratura, scrittura. Infatti poco più che ventenne abbandonò la facoltà di legge che oramai frequentava da due anni per avventurarsi in quella che fu la sua vocazione, ottenendo dopo un intenso e prolifero percorso di studi, la laurea in lettere e filosofia (1913). Si è visto sempre impegnato, non solo nella critica e nell’università – quale dottore di ricerca e traduzione letteraria nel senso più ampio – ma anche con l’ampia produzione di poesia, romanzo e teatro.

 

 

“Di’, ti ricordi dei sogni?”… si, caro Lettore! Dei tuoi sogni… ti sei dato abbastanza da fare per coltivarli e realizzarli? Sei stato deciso e risoluto come Pedro?

Nessun ulteriore commento e intervento, lasciamo ad ognuno il piacere di sostare per una attimo in autoriflessione e compiacersi di sé. Sicuramente un sorriso di autocompiacimento fiorirà dalle vostre labbra… pensandovi che siete stati audaci e concreti nel materializzare i vostri desideri.

Alla prossima MeMagazine’s Readers! Kiss, mk.

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Monica Gazzetto

Origini padovane, dimora veneziana. Nel quotidiano Donna, nel lavoro numeri, per vivere istinto entropia e introspezione. Vivere è? Osservare, ascoltare, sentire, percepire. Motto? Buona la prima. La sensazione unica dei primi 13 secondi è la strada da intraprendere. Testa alta, avanti dritto sempre.


By | 2017-11-09T15:07:18+00:00 novembre 9th, 2017|A come Amore, Arte, Crescita-personale, Libri, LIFESTYLE|0 Comments

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