POETI (di)VERSI: Dì tutta la verità ma…

Andando a caccia di definizioni concrete, mi sono incidentalmente imbattuta in un concetto che pensavo non mi appartenesse… non tanto nella versione cattedratica proposta dai più ma nella ben più placida visualizzazione di spiegazione favorita da una delle scrittrici può isolate d’inizio del secolo scorso.

Il concetto che andiamo scoprendo verte su “la verità”, dal latino veritas – dal greco αλήϑεια, ove si intende << il senso di accordo o di coerenza con un dato o una realtà oggettiva, o la proprietà di ciò che esiste in senso assoluto e non può essere falso>>.

Concetto diversamente in versi così raccontato:

Di’ tutta la verità ma dilla obliqua

Il successo sta in un circuito

Troppo brillante per la nostra malferma delizia

La superba sorpresa della verità

Come un fulmine ai bambini chiarito

Con tenere spiegazioni

La verità deve abbagliare gradualmente

O tutti sarebbero ciechi.

– Emily Dichinson

 

Emily Elizabeth Dickinson nota come Emily Dickinson (Amherst, 10 dicembre 1830 – 15 maggio 1886):poetessa statunitense che visse la maggior parte della sua vita nell’abitazione dove era nata. Una creatura insolita in quanto amante della natura, aveva una forte ossessione per la morte.

 

“… non m’importa del corpo – io amo l’anima, la timida, pudica, ritrosa anima –

che si nasconde perché ha paura, e il corpo baldo e invadente…”

 

Animo solitario, all’età di 25 anni decise di ritirarsi nella sua camera al piano superiore della casa del padre, decidendo di estraniarsi dal mondo anche per combattere  disturbi nervosi che l’affliggevano e una malattia che l’aveva colpita agl’occhi.

Scrive di verità obliqua… era fortemente  convinta che con la fantasia si potesse ottenere tutto, tant’è che pensava che la sua solitudine e confrontarsi continuamente con se stessa fossero mezzi per raggiungere la felicità.

Oggi giorno è difficile pensare che le nostre attuali vite – frastornate da mille suoni luci e movimenti, armonizzate da intrecci d’incontri e percorsi –  possano considerarsi vite di uomini e donne solitari…

Penso che la superba sorpresa della verità sta nel riuscire a comunicare con gli altri, nel sapersi confrontare con se stessi e con il diverso, nel perseverare ad avanzare nello sviluppo delle proprie inclinazioni ed attitudini… senza perdere di vista rispetto, buonsenso e obiettività.

La verità deve abbagliare gradualmente… diversamente sarebbe non coerenza o finzione, che ne dite?

La verità dev’essere continua benevola scoperta… kiss, mk.

 

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Monica Gazzetto
Origini padovane, dimora veneziana. Nel quotidiano Donna, nel lavoro numeri, per vivere istinto entropia e introspezione. Vivere è? Osservare, ascoltare, sentire, percepire. Motto? Buona la prima. La sensazione unica dei primi 13 secondi è la strada da intraprendere. Testa alta, avanti dritto sempre.
By | 2017-12-12T21:04:59+00:00 dicembre 14th, 2017|A come Amore, Arte, Crescita-personale, Libri, LIFESTYLE|0 Comments

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