POETI (di)VERSI: Esistono procedimenti magici.

In ritardo sulla tabella di marcia – visto che abitualmente la rubrica viene presentata di giovedì… ma a furia di correre, fare e disfare e rincorrere… mi sono persa un pò dei meandri del labirinto che è la vita!

E guarda caso, per ripigliarmi e ristorarmi l’ inquieto animo mi son soffermata a leggere parole di donna dal nome di uomo (se letto in italiano!)

Esistono procedimenti magici

che aboliscono le distanze

di spazio e tempo : le emozioni.

Simone de Beauvoir

Simone-Lucie-Ernestine-Marie Bertrand de Beauvoir, più semplicemente Simone de Beauvoir  (Parigi, 9 gennaio 1908 – 14 aprile 1986): scrittrice, saggista, filosofa, insegnante e femminista francese. All’età di 21 anni incontrò Jean-Paul Sartre, e con lui formò una partnership lavorativa e affettiva che avrebbe influenzato il resto della sua vita e delle sue convinzioni filosofiche.

 

“Una donna libera è il contrario di una donna leggera.”

 

Anche se vi propongo un breve pensiero della contemporanea scrittrice francese – le cui opere sono densamente intessute di considerazioni filosofiche ed esistenzialiste comunque personali, rivolte in modo particolare ad approfondire il tema del ruolo e della condizione della donna nella società moderna – vi invito egualmente a spendere un attimo di riflessione.

 

 

In una manciata di parole, si toccano dimensioni che “giocano insieme” al muovere le nostre esistenze:

Emozioni: dal latino trasportare fuori, muovere… altrimenti agitazione, sollevamento di spirito, commozione.

Spazio: quel luogo o tempo che sta di mezzo fra due termini.

Tempo: la durata misurabile di tutto ciò che è, vale anche per opportunità, occasione, comodo, agio.

Quante volte immersi in quello che stiamo facendo, non ci accorgiamo di quello che ci succede attorno e perdiamo frammenti di gioia che ci vorrebbe contagiare? E viceversa, quante volti disinteressati a quello che stiamo facendo (o dovremmo fare) ci arrendiamo a benevole conquiste mancate o rinunciamo a qualcosa che non sappiamo cosa sarà o come sarà a priori?

Per giungere ad un doveroso dunque del nostro agire, serve infatti una resa consapevole alle emozioni; tale da farci accorgere che stiamo facendo qualcosa, che stiamo agendo: stiamo vivendo. Ci sono azioni che ci appartengono e purtroppo, spesso, le snobbiamo perché magari il tempo a disposizione è poco o non c’è abbastanza spazio (fisico o temporale) per concretizzare.

Ricordiamoci che la felicità arriva dalle azioni minime. Se siamo quindi immersi in quello che si sta facendo, di volta in volta, dovremmo imparare ad essere abili a spostarci sul lato creativo della mente ed uscire dalla prigione del pensiero e dalla superba credenza di poter controllare tutto quanto ci circonda… lasciamo fluttuare le emozioni.

Allora, l’invito è ad attuare  procedimenti magici per accorciare le distanze… in primis da noi stessi.

Ne seguiranno quindi, ore liete. A Voi. Alla prossima, kiss mk.

 

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Monica Gazzetto
Origini padovane, dimora veneziana. Nel quotidiano Donna, nel lavoro numeri, per vivere istinto entropia e introspezione. Vivere è? Osservare, ascoltare, sentire, percepire. Motto? Buona la prima. La sensazione unica dei primi 13 secondi è la strada da intraprendere. Testa alta, avanti dritto sempre.
By | 2017-12-09T15:03:52+00:00 dicembre 9th, 2017|A come Amore, Arte, Crescita-personale, Libri, LIFESTYLE|0 Comments

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