POETI (di)VERSI: Gino.

Quasi sorpresa a riscoprire nei fraseggi di un testo, un bastimento carico… carico… carico di… MOTIVI!

Si, perché quando si parla spesso e volentieri – volenti e nolenti – si fanno anche un sacco di altre cose… Quando si parla, non solo di dice ma si può anche fare, ascoltare, ferire, adorare, bisbigliare, mentire, sentire, sussurrare, giudicare, osservare, coinvolgere, fingere… possiamo allungarla ancora questa lista… !?!

 

“Le mie parole sono sassi,

precisi e aguzzi,

pronti da scagliare su facce vulnerabili e indifese,

sono nuvole sospese, gonfie di sottintesi,

che accendono negli occhi infinite attese;

sono gocce preziose, indimenticate,

a lungo spasimate, poi centellinate.”

Le mie parole – Pacifico

 

Penso sia chiaro il significato da cogliere: COMUNICAZIONE è il liet motif di oggi!

Ce lo suggerisce Luigi (Gino) De Crescenzo, noto come Pacifico (Milano, 5 marzo 1964): cantautore italiano- quale musicista autodidatta suona la chitarra e usa il pianoforte per comporre, nonché laureato in scienze politiche con diploma di ragioniere alla mano.

 

“… butta via i ricordi,  getta ogni cornice, lascia spazio alle cose a venire, fuori… c’è una notte intera puoi perderti!… “

 

Diciamo sempre quello che pensiamo? Pensiamo sempre quello che diciamo?

L’uomo con le sue regole e inclinazione, la donna con le sue attitudini e propensioni… Nel dialogo si dovrebbe tener conto sempre del prezioso dono della parola, un monologo forse ancor di più… Se vogliamo spiegare, farci ascoltare e capire, dovremmo avere l’abilità di essere chiari, limpidi e trasparenti, osservatori e osservanti di un linguaggio che possa favorire l’avvicinamento di chi sta interagendo con noi, sia un singolo individuo durante uno scambio intimo o un gruppo di persone in un formale incontro , ancor di più una platea attenta e desiderosa di conoscere il nostro pensare e sapere.

Le parole sono gocce preziose, indimenticate… abbiamo quindi l’accortezza di non scagliarle come frecce: potrebbero ferire e scalfire, sicuramente non saranno dimenticate! Affinché siano  nuvole sospese potremmo fare in modo di pronunciarle con sincerità e delicatezza, decisione e comprensione.

 

Che ne dite? Chissà se c’abbiamo mai pensato… kiss, mk.

 

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Monica Gazzetto
Origini padovane, dimora veneziana. Nel quotidiano Donna, nel lavoro numeri, per vivere istinto entropia e introspezione. Vivere è? Osservare, ascoltare, sentire, percepire. Motto? Buona la prima. La sensazione unica dei primi 13 secondi è la strada da intraprendere. Testa alta, avanti dritto sempre.
By | 2018-01-29T22:25:47+00:00 febbraio 1st, 2018|A come Amore, Arte, Libri, Musica|0 Comments

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