Riso, Patate e Cozze

“Lezioni di Cucina”
“La cucina è l’arte più antica, perché Adamo è nato a digiuno.”
Anthelme Brillat-Savarin, Fisiologia del gusto

Oggi prepariamo una specialità della cucina pugliese “Riso, Patate e Cozze”, che vi dimostrerà  come la cucina del Sud sia ricca di influenze delle diverse epoche storiche che si sono susseguite: il nome di questa specialità è di origine vernacolare – TIELLA (o taieddha), che ha il significato di tegame – ed è una chiara ed inequivocabile testimonianza, della dominazione operata dagli spagnoli nel corso del Seicento, i quali ci hanno consegnato questa specialità barese molto conosciuta.

Ingredienti :

  • 300 gr. di riso
  • 1 spicchio di aglio
  • cipolla
  • prezzemolo
  • 500 gr.di patate olio extra vergine di oliva
  • 1 kg. di cozze
  • pepe

Preparazione

Cominciate col lavare e spazzolare bene le cozze, facendo uso di acqua in abbondanza: quindi, sistematele in un tegame, unendovi dell’aglio tritato, e con l’ausilio di un fornello, lasciate che si aprano da sé scaldandole al punto giusto.A questo punto, procedete ad eliminare i gusci delle vostre cozze, e quindi, recuperate il liquido delle stesse, avendo cura di filtrarlo con un colino. Quindi lavate, sbucciate e affettate le patate: con una metà, ricoprite il fondo di una teglia, precedentemente unta di olio. A questo punto, conditele con pepe, prezzemolo e cipolla tritata.Preparatevi ora a ricoprire tutta la vostra preparazione con del riso, aggiungendovi inoltre dei molluschi e delle patate rimaste assieme al trito di cipolla e prezzemolo restante. Pepate e aggiungete un po’ d’olio, dopodiché, ricoprite il tutto con dell’acqua – oltre a quella di cottura delle cozze. Ponete la teglia in forno già caldo e fate cuocere, a fuoco medio, per circa 45 minuti.

Consiglio

Non occorre mettere il sale poiche l’acqua di cottura delle cozze e già salata; se volete si può arricchire il sapore della ricetta con l’aggiunta del pomodoro fresco tagliato a pezzi.

• Cottura: 45 minuti
• Preparazione: 30 minuti
• Costo:medio

Curiosità

Le origini della tiella risalgono al 1600 ovvero al periodo della dominazione spagnola. Proprio alla Spagna è associata questa ricetta per la somiglianza alla paella sia in termini di ingredienti – come riso, molluschi, pomodoro e cipolla – sia perché, proprio come la paella, prende il nome dal contenitore in cui è cotta. Tiella infatti, in dialetto pugliese, significa teglia. La tradizione vuole che questo contenitore sia di coccio o terracotta ma può essere cucinata anche in altri tipi di teglie. La combinazione di riso patate e cozze nasce come piatto povero, preparato con gli ingredienti sempre presenti nelle case dei contadini. Nel corso degli anni è stata poi arricchita con le cozze, pesce comunque economico. Moltissime sono le varianti di questo piatto che sono tramandate di generazione in generazione. Possono riguardare la presenza di altri ingredienti come i carciofi, le zucchine, il polpo o altro, oppure la differente sequenza degli strati di cui la tiella è composta. La cosa importante, però, è che tutti gli ingredienti siano inseriti crudi. Anche il formaggio utilizzato può variare: dal parmigiano al pecorino, oppure un misto di entrambi. Le varietà di riso da impiegare per la preparazione del piatto sono il Roma, il Carnaroli o l’Arborio. Tutte qualità a chicco grosso e che difficilmente scuociono.

Vino abbinato

Un bianco dell’Alto Adige, un Müller-Thurgau della Val Venosta.

Alessandro Antignani

Sono napoletano di nascita e veneto d’adozione, sono arrivato in Veneto , a Lovadina di Spresiano per l’esattezza, in un giorno di Maggio nel 2007 per un trasferimento lavorativo che doveva essere solo di pochi mesi e invece è divenuto per sempre. Scrivo perchè mi piace e mi fa stare bene, MeMagazine mi ha dato quest’opportunità di esprimermi attraverso una rubrica di cucina .Per citare Flaubert “Scrivere è un modo di vivere”, nel mio caso è così: non concepirei una vita senza la scrittura e, ovviamente, senza il suo complemento indispensabile, la lettura.


By | 2017-12-03T14:33:16+00:00 dicembre 4th, 2017|Alimentazione, Ricette di Cucina, Sapori e Profumi|0 Comments

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