Seppie in cassuola

“Lezioni di Cucina”
“La cucina è l’arte più antica, perché Adamo è nato a digiuno.”
Anthelme Brillat-Savarin, Fisiologia del gusto

Le seppie sono tra i molluschi che più si prestano per diverse ricette gustosissime. Il periodo migliore per acquistare le seppie è l’inverno, quando è ancora lontano il periodo della riproduzione che inizia da febbraio.

Ingredienti :

  • 1 kg di seppioline
  • 10 pomodorini
  • 10-15 olive nere
  • qualche capperetto sotto sale
  • vino bianco
  • spruzzatina di aceto
  • prezzemolo
  • aglio 2 spicchi
  • peperoncino
  • olio evo q.b.
  • sale se occorre

Preparazione

Dopo aver sciacquato le seppie pulite in precedenza, magari dal proprio pescivendolo di fiducia, tagliatele a pezzetti e lasciatele un pò asciugare. Tagliate l’aglio a pezzettini piccoli, tritatelo con il prezzemolo ed il peperoncino e fatelo soffriggere in un tegame con dell’olio. Versate le seppioline nel tegame, rosolate e sfumate con il vino, se vi va aggiungete una spruzzatina di aceto di vino bianco, smorza l’odore di pesce che può essere forte con il pesce non fresco. Aggiungete il prezzemolino e le olive snocciolate i capperetti ed i pomodorini privati di semini. Fate cuocere le seppie per 15 minuti circa, spegnete quando saranno cotte tenere ma non troppo morbide.Servite calde, con qualche crostone caldo di pane casareccio da affiancare

Consiglio

Usare le seppie piccole e giovani che sono di sicuro le più tenere.

• Cottura: 20 minuti
• Preparazione: 15 minuti
• Costo: basso

Curiosità

Le seppie sono dei molluschi dai lunghi tentacoli e dal caratteristico osso ellittico, detto pinna o conchiglia. Gli esemplari più pregiati sono quelli giovani dalla carne tenera e digeribile, che cuoce in breve tempo.La preparazione è semplice, basta togliere gli occhi, spellare la testa ed eliminare l’osso. Fate attenzione ad asportare con cura il sacchetto che contiene l’inchiostro che potrete utilizzare per insaporire e colorare di nero il sugo degli spaghetti o il brodo del risotto.

Vino abbinato

Bianco secco tipo Biancolello d’Ischia servito ben freddo.

Alessandro Antignani

Sono napoletano di nascita e veneto d’adozione, sono arrivato in Veneto , a Lovadina di Spresiano per l’esattezza, in un giorno di Maggio nel 2007 per un trasferimento lavorativo che doveva essere solo di pochi mesi e invece è divenuto per sempre. Scrivo perchè mi piace e mi fa stare bene, MeMagazine mi ha dato quest’opportunità di esprimermi attraverso una rubrica di cucina .Per citare Flaubert “Scrivere è un modo di vivere”, nel mio caso è così: non concepirei una vita senza la scrittura e, ovviamente, senza il suo complemento indispensabile, la lettura.


Leave A Comment

CommentLuv badge