Spigola al Forno con Patate e Olive

“Lezioni di Cucina”
“La cucina è l’arte più antica, perché Adamo è nato a digiuno.”
Anthelme Brillat-Savarin, Fisiologia del gusto

Questa ricetta è un classico: non limitatevi a seguirla solo per la  Spigola al Forno con Patate e Olive perché va bene per moltissimi altri tipi di pesce. Sbizzarritevi. Sarà un successone!

Ingredienti per 4 persone:

  • 1,2 Kg di Spigola,
  • 4 Patate medie,
  • 150 gr di olive verdi snocciolate,
  • Olio extravergine di Oliva,
  • Prezzemolo,
  • Origano,rosmarino
  • Sale e pepe q.b.,
  • Aceto Balsamico o limone.

Preparazione
Lavate la spigola sciacquandola bene sotto l’acqua corrente. Spazzolate le patate, sbucciatele e tagliatele a fette in verticale. Passatele per qualche minuto in abbondante acqua bollente salata e mettetele da parte.
Adesso  disponete la spigola al centro di una teglia da forno precedentemente unta con olio. Salate, pepate e disponete ora le patate a fette, le olive  insieme ad un rametto di rosmarino, e origano.Mettete infine in forno caldo a 180 ° circa per 45 minuti. Portate la teglia in tavola e guarnire con limone e prezzemolo.

Consiglio
Per calcolare le porzioni basatevi sul fatto che per ogni persona in media mangia circa 350 gr di pesce (il peso è da misurare crudo e ancora da pulire).

• Cottura: 45 minuti
• Preparazione: 20 minuti
• Costo: basso

Curiosità

La spigola è tra i pesci più comuni e pregiati del bacino mediterraneo, di mare o d’allevamento non manca mai in pescheria come nel menu dei ristoranti ittici. Capita che il nome cambi a seconda delle regioni, se non addirittura delle città.Il nome più diffuso, specie al nord, è branzino ma si chiama anche spigola in Toscana, nel Lazio e in Campania, bracciola o lupu di mari in Sicilia, varòlo nelle Marche, brancin in Veneto, ragno in Toscana o arranassa/arrangiola in Sardegna.

Vino abbinato

Colli di Parma Malvasia DOC (temperatura di 8°)

Alessandro Antignani

Sono napoletano di nascita e veneto d’adozione, sono arrivato in Veneto , a Lovadina di Spresiano per l’esattezza, in un giorno di Maggio nel 2007 per un trasferimento lavorativo che doveva essere solo di pochi mesi e invece è divenuto per sempre. Scrivo perchè mi piace e mi fa stare bene, MeMagazine mi ha dato quest’opportunità di esprimermi attraverso una rubrica di cucina .Per citare Flaubert “Scrivere è un modo di vivere”, nel mio caso è così: non concepirei una vita senza la scrittura e, ovviamente, senza il suo complemento indispensabile, la lettura.


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