Turismo 10: I Moini del Doeo (I Mulini di Dolo) – Venezia

GLI ANTICHI MOLINI DI DOLO – VENEZIA ( VENETO )

Ben ritrovati amici lettori. Allora siete pronti per una nuova avventura ricca di luoghi da conoscere e visitare?

Oggi ci occupiamo di un luogo incantevole, magico: gli antichi Molini della città di Dolo in provincia di Venezia.

Adibiti oggi a piccolo ristorante i Molini del Dolo hanno origini antichissime e per secoli rappresentarono la più importante industria del territorio.

I Savi del Magistrato alle Acque di Venezia, dopo le varie deviazioni del Brenta, individuarono a Dolo un punto in cui si poteva costruire uno sbarramento per far funzionare, con il salto dell’acqua, dei molini.

Era il 27 Aprile 1540.

Nel 1551 si riuscì a costruire quel sistema idraulico che ancora oggi possiamo ammirare. Si presume la presenza anche di altri ( su zattere o barconi agganciati alle rive ). Essi dovevano aumentare la quantità di farina macinata per sfamare la crescente popolazione di Venezia e dei territori circostanti.

La loro posizione era favorita dal forte dislivello che si creò nel letto del naviglio.

Originariamente erano muniti di 4 ruote, alle quali ne furono aggiunte altre 2 dalla parte di Cà Dandolo e 2 dalla parte della conca, dove oggi si trova la Pizzeria ‘Al Cristo’, un tempo l’antica Osteria e sede del maniscalco.

Nel 1593 si incrementò ancora il numero delle ruote, raggiungendo il numero complessivo di 12.

All’epoca della caduta della Serenissima ( XVIII sec. ) arivarono ad avere anche 16 ruote.

L’uso di questi molini aumentò notevolmente il commercio e di conseguenza la ricchezza tanto da attirare l’attenzione stessa dei veneziani.

I molini di Dolo furono visitati da molti uomini illustri tra i quali Canaletto, Costa, Coronelli, Guardi, Volkamer, etc.

Rimasti per secoli in uso dalle grandi famiglie nobiliari, i Molini continuarono a funzionare fino al 1989, anno in cui andò in pensione l’ultimo mugnaio.

Divenuti beni dello stato furono poi ristrutturati nel 1996; devono il ritorno al loro antico spendore all’opera di due privati cittadini, che ne hanno sovvenzionato il restauro.

LE LEGGENDE DEL MOLINO

Varie leggende ruotano attorno a questa costruzione, prima tra tutte la miracolosa guarigione di un cieco grazie all’intervento della Madonna dei Molini ispiratrice della vicina chiesa.

Meno felice la leggenda che riguarda Paron Biasio. Noto per la sua avidità, si racconta che non permettesse di lasciare sul pavimento un solo grano dopo la macinatura, e per questo fu colpito da una lombaggine cronica che lo rese gobbo per il resto della sua vita.

Come abbiamo scritto più volte durante la stesure del post, oggi l’antico molino di Dolo è adibito a enoteca e piccolo ristorante.

 

Per ogni info vi rimandiamo al sito web dell’attività commerciale.

  

Renato Trincanato
By | 2017-05-24T16:04:33+00:00 maggio 24th, 2017|Arte, Marketing, News, NEWS & EVENTI, Racconti di Viaggio, Territorio, VIAGGI|0 Comments

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