TURISMO 10: Il “Marketing Alberghiero e l’importanza dell’equilibrio”.

Il “Marketing Alberghiero e l’importanza dell’equilibrio”. I social? Un “must”!

Gli Hotel non possono più prescindere dall’utilizzare gli “iDS” (Internet Distribution System) o le “OTA” (online travel agencies). E’ importante però diversificare il più possibile la distribuzione e trovare il giusto equilibrio anche in base alla tipologia, alla dimensione, al tipo di business, all’ubicazione della struttura con un occhio di riguardo verso il proprio sito. Data la forte concorrenza, ormai si è arrivati al limite del lecito. Questi “soci” indiretti che tendono ad accaparrarsi sempre più grandi fette di mercato, sono poi la giusta soluzione alle esigenze di “vendita” per gli alberghi? Da un’indagine PhoCusWright’s Online Italian Overview, in Italia il 23% delle prenotazioni arrivano dai siti degli Hotel mente ben il 47% è controllato dalle OTA. Assolutamente negativo. La vendita alberghiera deve essere fortemente equilibrata. Se così non fosse, si può mettere a rischio le redditività stessa dell’albergo. Fondamentale quindi una strategia commerciale differenziata in modo tale da avere maggior controllo dei prezzi di vendita e dei costi (commissioni). Un consiglio: avere sempre bene a mente qual è il costo camera (vuota…) in modo tale da non scendere mai al di sotto di esso per le vendite. Visto che la “parity” è finalmente sparita, un occhio di riguardo al proprio sito che, di norma non ci costa commissioni (o costa pochissimo rispetto alle OTA). Nei portali, quindi, vanno inseriti diversi contenuti e foto, in modo tale da facilitare la cosiddetta “call to action” (richiamo all’azione). Guardare poi i concorrenti (seriamente: se siamo in Riviera del Brenta non possiamo giudicare nostro competitor un albergo di pari categoria in Piazza San Marco a Venezia). Inutile essere presenti in tutti i portali. Expedia, per esempio, vende anche par altri portali partner. Quando si è in Expedia, dunque, basta e avanza, Booking.com è il re incontrastato tra tutti.  Cercare di capire quale mercato il portale colpisce, aprire nuove collaborazioni ogni anno con nuovi siti di vendita online, chiudendo i meno redditizi. Da una decina ad un massimo di una ventina (per alberghi di grandi dimensioni) può essere il giusto mix.

Essere presente sui social network per un’attività turistica, come per la stragrande maggioranza delle imprese, non soltanto è un’opportunità da non lasciarsi sfuggire ma sta diventando sempre più una necessità. È infatti a Internet che i viaggiatori si rivolgono prima di scegliere un pacchetto vacanze, in quale albergo prenotare una camera o in quale ristorante situato nella zona scelta come meta turistica prenotare un tavolo. Anche se tu non sei sui Social, i tuoi clienti sì, ed è molto probabile che tu, senza saperlo, sui social sia già presente. Perché?  Semplicemente perché i tuoi clienti sono attivi sui social network e lì parlano della loro vita e quindi anche delle aziende che in un modo o nell’altro ne fanno parte. Parlano delle tue camere, dei tuoi piatti, parlano di te. Sei proprio sicuro di voler rinunciare ad avere un maggior controllo sulla tua reputazione online? Mi permetto anche di suggerire un blog aziendale come ulteriore strategia di vendita. In un blog, infatti, attraverso la produzione costante di contenuti, si ha la possibilità di avvicinarsi al proprio lettore (e potenziale cliente) costruendo un rapporto più intimo di quello che spesso è possibile costruire con le sole pagine di un sito web. Infine, monitorare per aggiustare il tiro. Continuamente. Il monitoraggio gioca un ruolo cruciale in ogni strategia di marketing social che miri a essere vincente.

Non vi ritenete all’altezza o semplicemente NON VI PIACE? Esistono delle Agenzie di Marketing che vi possono dare una mano. Io ne conosco, casomai vi servisse una mano.

 

Renato Trincanato
By | 2017-03-23T08:21:27+00:00 marzo 23rd, 2017|BUSINESS, Marketing, Web|0 Comments

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