Turismo 10: Villa Soranzo – Fiesso D’Artico (Ve)

Villa Soranzo Fracasso a Fiesso D’artico Venezia

Bentrovati a tutti cari amici di MeMagazine. Oggi mi sono concesso una passeggiata a Fiesso D’Artico perché mi incuriosiva quella meravigliosa Villa che si trova prima di arrivare in centro, quella lungo il Naviglio. Ebbene, una volta arrivato alla cancellata, manca il respiro, si ammira la beltà, si vede qualcosa di incredibilmente meraviglioso: Villa Soranzo.

Tra le innumerevoli ville venete che sorgono lungo la riviera del Brenta questa si segnala per gli affreschi che decorano la facciata; la tradizione e il cartello davanti alla villa li attribuiscono a Benedetto Caliari fratello di Paolo (il Veronese), ma questa attribuzione è stata messa in dubbio e oggi ci si limita a ipotizzare un artista della scuola di Baldassarre Longhena.

La villa fu costruita all’inizio del Seicento per conto della famiglia veneziana dei Soranzo, da cui il nome popolare di Soranza. Il nome dell’architetto è sconosciuto. L’edificio ha forma di parallelepipedo e si articola su tre piani sormontati da un abbaino sulla facciata principale. Una larga scalinata conduce all’ingresso che è sormontato da un balcone.

I Soranzo, sono discendenti dalla gente susperanzia di Roma che si sono insediati a Venezia nel 456 provenienti da Altino o Burano. Ebbero anche il primo Doge nel 1313 che durò in carica 16 anni e mezzo. I Soranzo si distinsero nelle guerre contro i Turchi.

Questa Villa Veneta, costruita nella seconda metà del 500, ripropone motivi architettonici tipici del Palazzo Veneziano. La facciata principale è stata dipinta da Benedetto Caliari, fratello di Paolo Veronese. Si tratta di affreschi che raffigurano divinità mitologiche.
In questa villa i carbonari Santarosa, Confalonieri , aiutati dalla gente del posto,installarono una rudimentale tipografia, dove stamparono i volantini contro il regime di Massimiliano d’Asburgo che,in quei tempi,dimorava nella vicina Villa Pisani.

Nel 1965 la villa fu oggetto di una estesa e delicata serie di lavori per il consolidamento statico della struttura, e per il restauro delle decorazioni pittoriche ad affresco interne ed esterne e di quelle a stucco. In quella occasione si intervenne anche sul giardino e alla grande cancellata su strada che era stata tolta durante l’ultimo conflitto mondiale.

Negli spazi alternati alle finestre sono rappresentati, al piano inferiore, figure dentro nicchie mentre al piano superiore, personaggi di su fondi prospettici affacciati a finti poggioli. Al secondo piano figure monocrome di divinità. All’interno, in una stanza al piano terra, vi sono ornamenti ed affreschi del 500 ed al primo piano 3 camineti preziossimi decorati da stucchi attribuiti al Vittoria. Impreziosiscono il contesto circostanziale la villa una vera da pozzo, le adiacenze rustiche nel retro e ampi spazi verdi arredati a giardino e parco.

Attualmente (2011) la villa non è visitabile ed è visibile solo dall’esterno.

Questa meravigliosa Riviera del Brenta, quante belle scoperte ci fa fare. E noi continuiamo a bussare alle porte di queste meravigliose ville, eccellenti ristoranti, superlative fabbriche di produzioni di eccellenze. Seguiteci, sarà bello farlo insieme.

 

Renato Trincanato
La vita...è un viaggio. Dunque, viaggiate! Chi sono io? Prima di tutto sono fin troppo razionale...l'istinto lo uso molto poco e prima di fare delle scelte devo pensare parecchio. Sono molto realista, non mi creo illusioni, non spero in cose su cui non c'è più speranza. Accetto la realtà,ma spesso non la condivido. Sono anche romantico sotto un certo punto di vista. Sono permaloso (nei limiti): una battuta a cavolo nel momento sbagliato sul mio carattere, sul mio abbigliamento o su qualsiasi altra cosa può essere fatale per la mia ira... Sono nervoso perennemente, credo...mi preoccupo per mille persone e prima di qualche prova importante sono sempre in tensione. Sono anche molto altruista, se un amico/a ha bisogno di sfogarsi io ci sono in qualsiasi momento, garantito. Sono io.
By | 2018-12-18T09:01:45+02:00 Dicembre 18th, 2018|Racconti di Viaggio, Territorio, VIAGGI|0 Comments

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