Turismo 10: Villa Venier Contarini – Mira (Venezia)

Villa Venier Contarini – Mira (Venezia)

Ciao e bentrovati cari amici lettori. Dopo un periodo un po’ movimentato dovuto al Carnevale, riprendo le mie meravigliose scampagnate in Riviera del Brenta dove non finisco mai di rimanere…a bocca aperta.

Mi fermo proprio lungo la statale, quasi a ridosso del Naviglio e dopo tre anni torno a Villa Venier Contarini. Premetto che durante il mio impegno in Unione, a Villa Venier ci ero stato un po’ di volte a delle conferenze e alla presentazione di “Dogaressa”, la rosa della Riviera del Brenta. Mai però come visitatore.  Oggi invece…

Beh dai, scopriamo qualcosina su questo splendore, ma solo qualcosina però. Il resto ve lo dovete venire a vedere da soli.

          

Come gran parte delle ville venete, il complesso è composto da tre edifici: un edificio principale, dove alloggiavano i proprietari o padroni (Villa Padronale) e da due barchesse ai lati, con funzione di ambiente da lavoro. Lungo la strada principale, ben visibile per chi transita davanti alla villa, c’è l’oratorio. Davanti alla Villa un bellissimo giardino e nel retro un grande parco.

Villa Venier, a differenza di quasi tutte le altre ville, non prende il nome dagli originali proprietari della villa ma dall’ultima famiglia che vi è risieduta, i Venier, appunto. In effetti non vi sono documenti che testimoniano con certezza l’anno di costruzione ne, tantomeno, l’architetto che l’ha progettata. Nel 1660 Niccolò Venier acquista la Villa, 25 anni dopo vi fa aggiungere l’oratorio. Nel 1780 muore l’ultimo erede maschio dei Venier e la proprietà va alla cugina Maria Venier, moglie del procuratore Alvise II Contarini. Da questo, il nuovo nome della villa: “Villa Venier Contarini”.

              

Maria Venier muore nel 1827. Da quel momento, per oltre un secolo, la villa cambia numerosi proprietari, sino al 1953. In quell’anno passa alla Congregazione delle Suore Domenicane della Beata Imelda che istituisce una scuola femminile. Nel 1991, l’Istituto Regionale Ville Venete acquisisce la villa.

L’edificio principale aveva inizialmente tre piani a pianta cubica come si evince da un’incisione del 1709 e solo il secolo successivo la villa venne ampliata con le stanze ai lati e 4 abbaini disposti a croce. L’ abbaino è una finestra sul tetto, posta in verticale, per dare luce e aria alle soffitte.  Una bellissima trifora è presente nelle 2 grandi facciate (la trifora è una finestra a 3 aperture divise da colonne tipicamente veneziana) che evidenziano il piano nobile della villa, il quale si intravede osservando proprio le facciate, assolutamente identiche.  Le uniche differenze le hanno proprio le trifore, quella della facciata principale è delimitata da un balcone di pietra con ringhiera in ferro battuto, mentre quella della facciata verso il parco, invece, ha ancora il parapetto in pietra originale.

E’ testimoniato da stampe antiche certo che il giardino, il parco e tutta la mura perimetrale fossero ornati da numerose statue in pietra di Custoza, quasi certamente di Antonio Gai. Molte col tempo sono andate distrutte ma alcuni bellissimi esemplari sono ancora in bella mostra sui pilastri dei cancelli.

Un laghetto (riempito con acqua del fiume Brenta) era presente sino agli anni 60 e l’oratorio, di pianta rettangolare, è ancora ben tenuto e accessibile.

Ma il vero tesoro della villa sono le due barchesse dove, nelle sale che le compongono, le pareti sono interamente affrescate (affreschi del 600 più volte restaurati).

Bachessa di Villa Venier – Foto Agriturismo Ca’ Marcello di Mira (Ve)…che presto conosceremo

Le barchesse non sono uguali. Quella di destra è la più grande ed ha sette arcate e sembra fosse adibita ad abitazione: molto probabilmente vi abitava il fattore mentre quella di sinistra ne ha cinque di arcate. In questa troviamo affreschi con dipinti teatrali e barocchi.

Nel soffitto della barchessa grande vediamo invece Psiche condotta dal dio Mercurio all’Olimpo per la beatificazione. Sullo sfondo, gli altri dei dell’Olimpo accolgono Psiche mentre alle pareti scene tratte dall’Odissea, dall’Eneide e dall’Illiade

Sopra il camino possiamo notare gli stemmi delle famiglie Venier e Contarini, unite dal matrimonio tra Maria Venier, ultima erede della famiglia, e Alvise II Contarini. A celebrare tale unione sono poste delle sfingi tenute a catena da un leone. La famiglia Venier era infatti chiamata “dei leoni”, perché sembra ne custodisse uno nel giardino del proprio palazzo a Venezia.

VILLA VENIER  Via Capitello Albrizzi n. 3 – 30034 Mira (VE) tel. +39 041 5235606 fax +39 041 5225219  sgreteria@irvv.net 

Ufficio Informazioni Prenotazioni Orario d’apertura: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 16.00. e-mail: villa.venier@coopculture.it tel. +39 041 5240119 fax +39 041 717771

Renato Trincanato
By | 2018-05-12T22:22:27+00:00 marzo 13th, 2018|NEWS & EVENTI, Territorio, VIAGGI|0 Comments

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