Usiamo il clacson o le luci!

La disposizione del C.d.S. (art. 156) riguardante l’uso dei dispositivi di segnalazione acustica, disciplina, da un lato, l’utilizzo delle segnalazioni acustiche ai fini di prevenirne l’abuso e, dall’altro, individua i casi in cui esso è necessario e doveroso in funzione cautelare.

Si stabilisce innanzitutto il principio generale della massima moderazione dell’uso di tali strumenti, affermando, al contempo, il divieto assoluto di utilizzo nei centri abitati, salvi i casi di pericolo immediato ed effettivo, o quando si trasportano feriti o ammalati gravi.

Il pericolo immediato che ne giustifica l’uso, deve essere costituito dalla improvvisa insorgenza di una situazione che, in concreto, determini l’immediata probabilità del verificarsi di un incidente non altrimenti evitabile (Cass. Pen. 14 aprile 1969). Per esempio, se ci imbattiamo in un centro abitato, in un gruppo di persone lungo il margine della carreggiata che procedono disordinatamente, ondeggiando o rincorrendosi, afferma la Cassazione, tutto questo integra un pericolo per la incolumità delle persone stesse, con conseguente obbligo del conducente di provvedere all’uso del dispositivo acustico.

Sulle strade extraurbane, invece, l’uso dei dispositivi acustici è consentito ogni qualvolta le condizioni ambientali o del traffico lo richiedano al fine di evitare incidenti, in particolare durante le manovre di sorpasso. Al giudice è affidato il controllo sul corretto esercizio di tale discrezionalità, che deve esplicarsi entro i confini della norma e richiede, quindi, il doveroso azionamento dei dispositivi ove esso sia necessario ai fini della prevenzione del pericolo.

La giurisprudenza di legittimità, per esempio, ha affermato la responsabilità del guidatore che non avvisi con il segnale acustico l’approssimarsi del proprio veicolo in corrispondenza di un tratto di strada stretto e dissestato ad andamento curvilineo, oppure, che in una situazione di emergenza, invece di utilizzare il segnale acustico, faccia ricorso a una inidonea segnalazione luminosa.

Nelle ore notturne, inoltre, la facoltà di utilizzare i dispositivi acustici è ancor più ridotta, consigliandosi l’uso delle segnalazioni visive a breve intermittenza mediante i proiettori di profondità, i quali, nella manovra di sorpasso, sono sempre consentiti.

Christian Fabris
By | 2017-07-04T09:13:29+00:00 maggio 23rd, 2017|Diritto in strada, LIFESTYLE|0 Comments

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